Il grande successo di pubblico porta alla proroga della mostra Wildlife Photographer of the Year al Museo della Permanente di Milano, che resterà eccezionalmente aperta fino a domenica 8 febbraio 2026. Organizzata dall’Associazione culturale Radicediunopercento, l’esposizione – giunta alla sua 61ª edizione – si conferma come uno degli appuntamenti più attesi e partecipati nel panorama della fotografia naturalistica internazionale.
Inaugurata il 15 novembre 2025 e inizialmente prevista fino al 25 gennaio, la mostra ha già registrato oltre 20.000 visitatori, un risultato che testimonia il forte interesse del pubblico per un progetto capace di unire eccellenza fotografica, divulgazione scientifica e riflessione ambientale. La proroga di due settimane offre dunque un’ulteriore occasione per visitare nel capoluogo lombardo la rassegna di fotografia naturalistica più prestigiosa al mondo, presentata in contemporanea con quella del Natural History Museum di Londra.
In esposizione al Museo della Permanente ci sono i 100 scatti vincitori e finalisti del concorso Wildlife Photographer of the Year 2025, promosso dal Natural History Museum di Londra e premiato lo scorso ottobre. Le immagini sono allestite in un percorso immersivo, con cornici retroilluminate a LED che esaltano la nitidezza, la profondità e la forza narrativa di ogni fotografia, trasformando la visita in un’esperienza visiva di grande impatto.
Tra le opere più attese figurano le fotografie dei vincitori assoluti: Ghost Town Visitor del fotografo sudafricano Wim van den Heever, premiato come Wildlife Photographer of the Year 2025, e After the Destruction del diciassettenne italiano Andrea Dominizi, che si è aggiudicato il titolo di Young Wildlife Photographer of the Year 2025. Due immagini emblematiche, capaci di raccontare con sensibilità e potenza il rapporto tra uomo, animali e ambiente.

La mostra propone uno sguardo ampio e articolato sulla natura contemporanea: dai comportamenti sorprendenti degli animali ai delicati equilibri degli ecosistemi, dalle specie a rischio di estinzione ai paesaggi ancora incontaminati. Non mancano immagini che affrontano temi cruciali come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e l’impatto dell’attività umana, accanto a esempi di interventi di tutela e salvaguardia che aprono a prospettive di speranza.
Emblematica, in questo senso, è la fotografia Orphan of the Road (Orfano della strada) del brasiliano Fernando Faciole, vincitrice dell’Impact Award. L’immagine ritrae un cucciolo di formichiere gigante rimasto orfano, che segue la sua custode in un centro di riabilitazione, diventando simbolo della fragilità della fauna selvatica ma anche dell’impegno umano nella sua protezione.
Durante il periodo di proroga sarà inoltre possibile partecipare a un’ulteriore visita guidata con Marco Colombo, naturalista e fotografo pluripremiato al Wildlife Photographer of the Year. L’appuntamento è fissato per giovedì 29 gennaio, con tre turni serali, e rappresenta una rara opportunità di approfondire le immagini insieme a uno dei più autorevoli divulgatori naturalistici italiani. Proseguono infine fino al termine della mostra le attività didattiche e le visite tematiche per le scuole, curate dal Gruppo Pleiadi, realtà di riferimento nella divulgazione scientifica museale.
Con il patrocinio del Comune di Milano e la media partnership di LifeGate, Wildlife Photographer of the Year si conferma una mostra capace di emozionare, informare e sensibilizzare, invitando il pubblico a osservare la natura con occhi nuovi e più consapevoli.
