Close Menu
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    What's Hot

    La Pietra come Arca di Saperi: L’Umanesimo Scolpito di Andrea da Montefeltro

    Febbraio 18, 2026

    Museo del Carnevale di Viareggio

    Febbraio 17, 2026

    Filippo de Pisis e les Italiens de Paris. In mostra il fascino dell’arte italiana a Lecce

    Febbraio 15, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    • Spazi Arte
    • Ascoltaci su Spotify
    Instagram Spotify Last.fm YouTube WhatsApp
    ACQUISTA
    • HOME
    • MOSTRE ED ESPOSIZIONI
    • RUBRICHE
    • PILLOLE DI STORIA DELL’ARTE
    • EVENTI
    • PODCAST
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    Home»Uncategorized»Vladimir Egorovič Makovskij e l’arte che racconta la vita e la società russa
    Vladimir Egorovič Makovskij, Bambini che giocano
    Vladimir Egorovič Makovskij, Bambini che giocano
    Uncategorized

    Vladimir Egorovič Makovskij e l’arte che racconta la vita e la società russa

    RedazioneBy RedazioneDicembre 8, 2025Nessun commento3 Mins Read
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    Vladimir Egorovič Makovskij (Mosca, 7 febbraio 1846 – Pietrogrado, 21 febbraio 1920) è stato un pittore, collezionista d’arte e insegnante russo, tra i protagonisti più significativi del gruppo dei Peredvižniki. Figlio del collezionista Egor Ivanovič Makovskij, tra i fondatori della scuola d’arte di Mosca, Vladimir crebbe in una famiglia profondamente legata alla pittura: i fratelli Nicolai e Konstantin e la sorella Alexandra furono anch’essi celebri artisti. Formatosi alla Scuola di pittura, scultura e architettura di Mosca, vi studiò fino al 1869, anno in cui il suo talento lo consacrò come membro fondatore dei Peredvižniki, movimento che rivoluzionò l’arte russa con il suo impegno sociale e la pittura itinerante, portando le opere fuori dalle accademie e nelle sale espositive delle città.

    Vladimir Egorovič Makovskij, Bambini che giocano
    Vladimir Egorovič Makovskij, Bambini che giocano

    Il lavoro di Makovskij si distingue per l’umorismo, l’ironia e talvolta il sarcasmo, elementi che permeano gran parte dei suoi primi settanta dipinti. Nei suoi quadri dedicati alla vita dei piccoli centri abitati, come Il venditore di succo d’uva (1879), Proteggere la frutta (1876) e Colui che si congratula (1878), l’artista induce il sorriso dello spettatore, raccontando scene quotidiane con leggerezza e acutezza psicologica. Allo stesso tempo, opere come Il benefattore (1874) e Il condannato (1878) rivelano la sua coscienza sociale, criticando la falsa solidarietà dell’aristocrazia e documentando la repressione della gendarmeria zarista. Nel 1878 Makovskij ricevette il titolo di accademico, un riconoscimento della sua capacità di coniugare qualità tecnica e contenuti significativi.

    Vladimir Egorovič Makovskij -7-Autoritratto - Galleria Tret'jakov (1)
    Vladimir Egorovič Makovskij, Autoritratto, Galleria Tret’jakov (1)

    Gli anni ottanta del XIX secolo segnarono il culmine della sua carriera durante il periodo della pittura democratica russa. Dopo la morte di Vasilij Grigor’evič Perov, nel 1882 divenne professore alla scuola d’arte di Mosca, dove influenzò intere generazioni di artisti. Tra i lavori più celebri di questo periodo figurano L’anticamera della corte di conciliazione (1880), Il prigioniero rilasciato (1882) e Il collasso della banca (1881), opere in cui la realtà sociale viene ritratta con rigore narrativo e pathos. Alla fine del decennio, i suoi dipinti assunsero tonalità più cupe e riflessive, come si nota in Sul viale (1888) e Tu non andrai (1892), segno di una maggiore introspezione e consapevolezza storica. Nel 1894 Makovskij divenne rettore della scuola preparatoria per l’Accademia d’arte, consolidando la sua autorità didattica e il suo ruolo centrale nell’educazione artistica russa.

    Vladimir Egorovič Makovskij-19-Due pellegrini
    Vladimir Egorovič Makovskij, Due pellegrini

    Con l’avvento delle rivolte popolari e le tensioni sociali dei primi anni del XX secolo, Makovskij documentò eventi tragici e drammatici: in 9 gennaio 1905, sull’Isola Vasil’evskij rappresenta la polizia zarista che spara sulla folla inerme, mentre in I sacrifici sul campo di Chodyn raffigura la morte di centinaia di persone durante la cerimonia di incoronazione di Nicola II, dimostrando il suo impegno nel testimoniare la realtà storica attraverso la pittura. Dopo la rivoluzione del 1917, l’artista continuò a operare nel solco del realismo, contribuendo a rinnovare la tradizione del realismo pittorico che sarà poi alla base del realismo socialista. Makovskij, con la sua lunga carriera, seppe unire tecnica raffinata, acutezza psicologica e impegno civile, rimanendo un punto di riferimento della pittura russa tra Otto e Novecento e lasciando un’eredità duratura di opere che raccontano la vita, le ingiustizie e le emozioni della società del suo tempo.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Redazione

    Leggi Anche

    Sara Salvemini: “Secondo Piano”, la mostra tra natura e architettura a Milano

    Febbraio 11, 2026

    Antonio Scaccabarozzi. Diafanés: pittura diafana e luce al Museo Fortuny di Venezia

    Febbraio 5, 2026

    Beato Angelico: bilancio di una mostra epocale alla Certosa di Firenze

    Gennaio 20, 2026

    Luigi Bonazza. Tra Secessione e Déco: la retrospettiva al Mart di Rovereto

    Gennaio 5, 2026

    Art Basel Qatar 2026: annunciate 87 gallerie per la prima edizione a Doha

    Dicembre 6, 2025

    Pietro Ruffo inaugura una nuova stagione di ricerca al Centro Internazionale della Grafica d’Arte di Urbino

    Dicembre 4, 2025

    Comments are closed.

    Demo
    Novità

    La Pietra come Arca di Saperi: L’Umanesimo Scolpito di Andrea da Montefeltro

    Febbraio 18, 202611 Views

    Museo del Carnevale di Viareggio

    Febbraio 17, 20261 Views

    Filippo de Pisis e les Italiens de Paris. In mostra il fascino dell’arte italiana a Lecce

    Febbraio 15, 202610 Views
    Demo
    Da Non Perdere
    Vita da Artista

    Cesare Viazzi e Fanciulla con ciliegie: tra realismo e poesia del quotidiano

    Cesare Viazzi, pittore ligure tra Ottocento e Novecento, ci regala con Fanciulla con ciliegie un momento di intimità e poesia quotidiana. Tra realismo e delicatezza, il dipinto, conservato alla Galleria d’Arte Moderna di Genova, cattura la luce e i gesti spontanei di una giovane ragazza immersa nella natura, raccontando storie semplici con straordinaria sensibilità.

    Roma, Giubileo e fotografia: “Città aperta 2025” racconta l’anima della Capitale

    Ottobre 10, 2025

    Stupore, realtà, enigma: Pietro Bellotti e la pittura del Seicento alle Gallerie dell’Accademia di Venezia

    Agosto 24, 2025

    Edward Weston. La materia delle forme: a Torino la grande mostra che racconta il maestro della fotografia moderna

    Dicembre 18, 2025
    Stay In Touch
    • Instagram
    • Spotify
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    Most Popular

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Novembre 30, 2025976 Views

    Vita, opere e influenza di un maestro del Divisionismo italiano

    Dicembre 8, 2025783 Views

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025582 Views
    Our Picks

    La Pietra come Arca di Saperi: L’Umanesimo Scolpito di Andrea da Montefeltro

    Febbraio 18, 2026

    Museo del Carnevale di Viareggio

    Febbraio 17, 2026

    Filippo de Pisis e les Italiens de Paris. In mostra il fascino dell’arte italiana a Lecce

    Febbraio 15, 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Siamo una rivista di riferimento nel mondo dell’arte, appassionati e appassionate di tutte le forme di espressione creativa. Scrivici per collaborazioni o comunicati stampa: info@spaziarte.it

    Instagram YouTube Spotify WhatsApp Last.fm
    • Contatti
    • Pubblicita’
    • Redazione
    • Privacy Policy
    © 2026 Tela Narrante

    SPAZI ARTE Viale S. Lavagnini, 70 - 50129 Firenze (FI), Italia | P.IVA 01908060476 | N. REA FI-682005

    Designed by[DIGITALE]

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.