Close Menu
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    What's Hot

    Palazzo Esposizioni di Roma presenta la grande retrospettiva su Mario Schifano

    Aprile 11, 2026

    Concettualismo moscovita tra idea, linguaggio e vita quotidiana

    Aprile 11, 2026

    Arte come strumento del potere sovietico nel realismo socialista

    Aprile 11, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    • Spazi Arte
    • Ascoltaci su Spotify
    Instagram Spotify Last.fm YouTube WhatsApp
    ACQUISTA
    • HOME
    • MOSTRE ED ESPOSIZIONI
    • RUBRICHE
    • PILLOLE DI STORIA DELL’ARTE
    • EVENTI
    • PODCAST
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    Home»Archivio»Veneranda Biblioteca Ambrosiana presenta la mostra “Giubileo 2025 – XVII Centenario del Concilio di Nicea”
    Biblioteca Ambrosiana
    Biblioteca Ambrosiana
    Archivio

    Veneranda Biblioteca Ambrosiana presenta la mostra “Giubileo 2025 – XVII Centenario del Concilio di Nicea”

    RedazioneBy RedazioneDicembre 20, 2024Updated:Ottobre 9, 2025Nessun commento4 Mins Read
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    La Veneranda Biblioteca Ambrosiana, dal 19 dicembre 2024 al 17 giugno 2025 presenta la mostra “Giubileo 2025 – XVII Centenario del Concilio di Nicea” a cura di Mons. Marco Navoni e Mons. Francesco Braschi. La mostra della Veneranda Biblioteca Ambrosiana si divide in due sezioni strettamente collegate in cui sono esposte opere provenienti dalla Biblioteca Ambrosiana e normalmente non visibili al pubblico.  

    Veneranda Biblioteca Ambrosiana per il Giubileo 2025

    Verso la fine del 1299 cominciò a circolare tra il popolo cristiano d’Europa l’impressione che il passaggio al nuovo anno centenario sarebbe stato l’occasione di un rinnovamento spirituale, quasi l’inizio di un’epoca nuova di pace e fratellanza. Si diffuse poi la voce, con ogni probabilità sorta spontaneamente tra i fedeli, che i pellegrini che si fossero recati a Roma alla basilica di San Pietro avrebbero ricevuto una “pienissima remissione dei peccati”.

    L’imponente afflusso di pellegrini a Roma indusse Bonifacio VIII, della nobile famiglia Caetani, a concedere per tutto l’anno 1300 l’indulgenza plenaria e tale concessione si sarebbe ripetuta in futuro ogni cento anni. Nasceva così il primo Anno Santo o Anno Giubilare: agli inizi era prevista appunto una scadenza centenaria; poi Clemente VII ne fissò la scadenza ogni cinquant’anni (e così il secondo Anno Santo si tenne nel 1350).

    Dopo l’Anno Santo del 1400, papa Martino V stabilì che ne venisse celebrato un altro nel 1425, e introdusse il rito dell’apertura della Porta Santa nella basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma.

    Questa riduzione temporale a ogni 25 anni venne definitivamente e formalmente stabilita da papa Paolo II nel 1470 per offrire a gran parte dei fedeli la probabilità più alta di partecipare alle celebrazioni di almeno un Anno Santo nella propria vita. Infine papa Alessandro VI, nel giubileo del 1500, estese il rito dell’apertura della porta Santa anche alla basilica di Santa Maria Maggiore e di San Paolo fuori le Mura, e riservò a sé e per il futuro al solo papa l’apertura della porta santa nella basilica di San Pietro.

    Tra le opere esposte nella Pinacoteca Ambrosiana e provenienti dalla Biblioteca la grande tavola acquerellata “Bonifacio VIII indice il primo Anno Santo nel 1300”, opera di Giacomo Grimaldi, datata 1590 circa che ricostruisce l’affresco di Giotto, purtroppo andato perduto, che ritrae papa Bonifacio VIII che dalla loggia di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma benedice la folla e indice il primo Anno Santo.

    Centenario del Concilio di Nicea

    L’anno Santo, ogni venticinque anni, commemora in maniera solenne la nascita di Gesù Cristo a Betlemme, Il Figlio di Dio che si è fatto uomo per la salvezza dell’umanità. Nei primi secoli dell’Era cristiana l’identità di Gesù di Nazaret fu una delle questioni teologiche più dibattute: ci si chiedeva se Egli, come Figlio di Dio, era Dio come il Padre, oppure se era inferiore al Padre, e quindi una creatura come le altre, per quanto la più eccellente. Fu un prete della Chiesa di Alessandria agli inizi del IV secolo, di nome Ario, che in maniera sistematica negò la divinità di Cristo con l’intento di salvaguardare l’idea dell’unicità di Dio: questa dottrina, dal nome del suo autore, prese appunto il nome di Arianesimo. Per risolvere la questione e sedare le polemiche che stavano dividendo la Cristianità, l’imperatore Costantino il Grande, esattamente 1700 anni fa, nel 325 convocò a Nicea, in Asia Minore (attuale Turchia) il primo Concilio Ecumenico, a cui parteciparono, secondo la tradizione, 318 vescovi. Il Concilio condannò la dottrina di Ario come eretica, dichiarando che per la fede cristiana Gesù Cristo è Figlio di Dio, uguale al Padre nella divinità. Inoltre i Padri di Nicea fissarono la determinazione della data della festa di Pasqua, la principale delle feste cristiane, fissandola alla prima domenica dopo il plenilunio successivo all’equinozio di primavera, ponendo fine alle diversità di calendario tra le Chiese cristiane.

    Le opere esposte alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana

    Tra le opere di questa sezione il prezioso “Missale Ambrosianum” un manoscritto di fine del trecento in pergamena. Il frutto più importante del Concilio fu la formulazione del Simbolo, cioè un testo che esprimesse in maniera sintetica la retta fede professata dalla Chiesa nella Trinità: in particolare il Simbolo di Nicea riconosce nel Signore Gesù cristo il Figlio di Dio, Dio vero da Dio vero, Luce da Luce, “consustanziale” al Padre (esattamente ciò che l’eresia negava.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Redazione

    Leggi Anche

    Domenica di carta: il 12 ottobre visite gratuite e passaggi “segreti” a Palazzo Medici Riccardi

    Ottobre 8, 2025

    Giornata del Contemporaneo 2025: Arte e Formazione con il sostegno di giovani artisti

    Ottobre 4, 2025

    Rievocazioni medievali, mestieri antichi e atmosfere d’altri tempi al Museo di Palazzo Davanzati

    Ottobre 4, 2025

    Giornata del Contemporaneo 2025: Palazzo Fabroni presenta “Il suono del carbone” di Federico Gori

    Ottobre 4, 2025

    Filippo Sassòli. Invenzioni a due dimensioni al Palazzo Esposizioni di Roma

    Settembre 29, 2025

    “Gesti Scolpiti”: Jago incanta al Teatro Antico di Taormina

    Settembre 25, 2025

    Comments are closed.

    Demo
    Novità

    Palazzo Esposizioni di Roma presenta la grande retrospettiva su Mario Schifano

    Aprile 11, 20261 Views

    Concettualismo moscovita tra idea, linguaggio e vita quotidiana

    Aprile 11, 20262 Views

    Arte come strumento del potere sovietico nel realismo socialista

    Aprile 11, 20263 Views
    Demo
    Da Non Perdere
    Must Read

    Kimbell Art Museum: Un Tesoro di Arte e Architettura a Fort Worth

    Un viaggio tra capolavori internazionali e architettura moderna: dalla collezione europea alle arti asiatiche, africane e delle Americhe.

    Van Dyck, retrospettiva del genio europeo in esposizione a Genova

    Marzo 30, 2026

    Pierre-Auguste Renoir. La Grenouillère e Bal au Moulin de la Galette

    Novembre 30, 2025

    Il Museo di Roma: dalle origini al nuovo allestimento di Palazzo Braschi

    Gennaio 10, 2026
    Stay In Touch
    • Instagram
    • Spotify
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    Most Popular

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Novembre 30, 2025985 Views

    Vita, opere e influenza di un maestro del Divisionismo italiano

    Dicembre 8, 2025804 Views

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025588 Views
    Our Picks

    Palazzo Esposizioni di Roma presenta la grande retrospettiva su Mario Schifano

    Aprile 11, 2026

    Concettualismo moscovita tra idea, linguaggio e vita quotidiana

    Aprile 11, 2026

    Arte come strumento del potere sovietico nel realismo socialista

    Aprile 11, 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Siamo una rivista di riferimento nel mondo dell’arte, appassionati e appassionate di tutte le forme di espressione creativa. Scrivici per collaborazioni o comunicati stampa: info@spaziarte.it

    Instagram YouTube Spotify WhatsApp Last.fm
    • Contatti
    • Pubblicita’
    • Privacy Policy
    © 2026 Tela Narrante

    SPAZI ARTE Viale S. Lavagnini, 70 - 50129 Firenze (FI), Italia | P.IVA 01908060476 | N. REA FI-682005

    Designed by[DIGITALE]

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.