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    Home»Mostre ed Esposizioni»Van Eyck e le miniature rivelate: a Torino un viaggio nei capolavori dei manoscritti medievali
    Van Eyck Frammento di pagina corale con iniziale N istoriata con l' Incontro di Gioacchino e Anna alla Porta Aurea, Maestro del Libro d'Ore di Modena, 1390-1399, cm 17 x 18,5
    Frammento di pagina corale con iniziale N istoriata con l' Incontro di Gioacchino e Anna alla Porta Aurea, Maestro del Libro d'Ore di Modena, 1390-1399, cm 17 x 18,5
    Mostre ed Esposizioni

    Van Eyck e le miniature rivelate: a Torino un viaggio nei capolavori dei manoscritti medievali

    RedazioneBy RedazioneMaggio 13, 2025Updated:Ottobre 9, 2025Nessun commento3 Mins Read
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    Dal 23 maggio all’8 settembre 2025, Palazzo Madama a Torino ospita una mostra unica: Van Eyck e le miniature rivelate, un percorso espositivo che porta alla luce 50 capolavori di miniature e manoscritti provenienti dalla preziosa raccolta del Museo Civico d’Arte Antica. Curata da Simonetta Castronovo, la mostra offre al pubblico un’occasione rara per scoprire opere normalmente conservate nei depositi per la loro fragilità.

    La collezione di manoscritti di Palazzo Madama comprende 20 codici miniati, 10 incunaboli e oltre 80 fogli e miniature ritagliate, databili tra il XIII e il XVI secolo. Questi materiali, spesso troppo delicati per essere esposti, vengono ora presentati in un percorso che unisce arte, storia e scienza. L’esposizione nasce da un progetto di ricerca avviato nel 2021 in collaborazione con l’Università di Torino e l’Università del Piemonte Orientale, che ha incluso una meticolosa schedatura, una campagna fotografica e analisi scientifiche sui pigmenti e sulle dorature.

    Il percorso espositivo su Van Eyck si articola in sei sezioni cronologiche che accompagnano il visitatore in un viaggio dal Duecento al pieno Rinascimento. Si parte con il celebre Codice delle Catene del 1360, che raccoglie i primi ordinamenti della città di Torino, insieme alle matricole delle corporazioni medievali e a una splendida Bibbia bolognese del 1280. Si prosegue con le raffinate opere del Gotico internazionale e lombardo, tra cui i frammenti di Libri d’ore e Antifonari legati alla corte viscontea. Il cuore della mostra è rappresentato dal Quattrocento francese e fiammingo, dove spicca il capolavoro assoluto del Museo Civico di Torino: le Très Belles Heures de Notre Dame di Jean de Berry, con miniature di Jan van Eyck, esposte al pubblico per la prima volta dal 2019. Accanto a questo tesoro, i visitatori potranno ammirare il Messale della famiglia Buschetti di Chieri, il Libro d’Ore di Simon Marmion e quello di Antoine de Lonhy, pittore borgognone attivo tra Savoia e Piemonte nella seconda metà del Quattrocento.

    Frammento di pagina di Corale con Maddalena
penitente, Maestro del Libro d'Ore di Modena,
1390-1399, cm 18,2 x 23,8
    Frammento di pagina di Corale con Maddalena penitente, Maestro del Libro d’Ore di Modena, 1390-1399, cm 18,2 x 23,8

    La narrazione continua con i manoscritti legati al Ducato di Savoia, tra cui il Libro d’Ore Deloche e il Laudario di Cuneo, e con la sezione rinascimentale che presenta il Messale del cardinale Domenico della Rovere miniato da Francesco Marmitta. La rassegna si chiude con i preziosi incunaboli miniati, come il raro Libro d’Ore di Antoine Vérard, e con il suggestivo Libro di Lettere Astrologiche del 1550, un manuale di calligrafia forse realizzato per il giovane Emanuele Filiberto di Savoia.

    In occasione della mostra su Van Eyck verrà pubblicato un catalogo sistematico che raccoglierà i risultati delle indagini diagnostiche e i contributi di ventisei studiosi di miniatura medievale e rinascimentale. Il pubblico potrà inoltre partecipare a tre conferenze di approfondimento, curate da Fabrizio Crivello, Giovanna Saroni e Giovanni Carlo Federico Villa, dedicate alla tecnica della miniatura, alla tradizione dei libri decorati e ai protagonisti di questa affascinante stagione artistica.

    La mostra sarà visitabile dal 23 maggio all’8 settembre 2025 nella Corte Medievale di Palazzo Madama, in Piazza Castello a Torino.

    2025 Piemonte
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    Redazione

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