La figura di Salomè, la giovane che chiese al re Erode la testa di Giovanni Battista dopo aver danzato per lui, ha affascinato e inquietato artisti di ogni epoca. La sua immagine è stata interpretata in modi diversi, oscillando tra l’icona di sensualità pericolosa e quella di strumento innocente di un potere più grande.
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Vita e opere di Pellizza da Volpedo
Lo storico dell’arte e scrittore Davide Pugnana racconta uno dei più importanti pittori divisionisti italiani
Nuovo appuntamento con lo storico dell’arte e scrittore Davide Pugnana, che venerdì 10 aprile alle 17.00, nel Giardino d’Inverno di Villa Bertelli a Forte dei Marmi, presenta la conferenza Vita e opere di Pellizza da Volpedo uno dei più importanti pittori divisionisti in Italia, (1868-1907), autore del famosissimo quadro “Il quarto Stato” (1901) ispirato da uno sciopero di lavoratori.
APPROFONDIMENTI
Dopo un esordio come pittore verista, Pellizza da Volpedo aderì al Divisionismo italiano adottandone la tecnica pittorica. Sensibilizzato dal pensiero di Engels e dalle letture del marxista italiano Antonio Labriola (1843-1904), sentì l’esigenza di approfondire nei suoi quadri le tematiche sociali.
La ricerca pittorica di Pellizza da Volpedo – spiega Pugnana- colloca la sua opera in una posizione centrale della cultura figurativa italiana di fine Ottocento, configurandosi come uno dei momenti più alti e complessi del Divisionismo italiano.
La sua ricerca si sviluppa in un orizzonte che intreccia istanze scientifiche, tensioni simboliche e un crescente impegno etico-politico, dando luogo a una pittura che si propone non solo come rappresentazione del reale, ma come forma di conoscenza e di trasformazione sociale.
Influenzato dalle idee socialiste e dal clima culturale del tempo, l’artista concepisce l’arte come strumento di elevazione morale e di coscienza collettiva. Tuttavia, a differenza di una pittura apertamente propagandistica, la sua opera mantiene una dimensione meditativa e simbolica.