La figura di Salomè, la giovane che chiese al re Erode la testa di Giovanni Battista dopo aver danzato per lui, ha affascinato e inquietato artisti di ogni epoca. La sua immagine è stata interpretata in modi diversi, oscillando tra l’icona di sensualità pericolosa e quella di strumento innocente di un potere più grande.
OPERA DELLA SETTIMANA
APPROFONDIMENTI
La Vittoria Alata e l’Idolino di Pesaro insieme a Brescia
La Vittoria alata di Brescia, celebre statua bronzea del I secolo d.C., trova oggi una nuova collocazione all’interno del Capitolium grazie a un allestimento firmato da Vezzoli e Grau. La nuova esposizione mette in dialogo la figura della Vittoria con una scultura proveniente da una città marchigiana, creando un percorso visivo che valorizza il patrimonio romano di Brixia e ne evidenzia la continuità culturale.
APPROFONDIMENTI
Vittoria alata di Brescia
La Vittoria alata di Brescia è una celebre statua bronzea di età romana, databile al I secolo d.C., conservata presso il Capitolium di Brescia, nel cuore dell’area archeologica di Brixia. Rinvenuta nel 1826 insieme ad altri importanti bronzi romani, l’opera è divenuta nel tempo uno dei simboli più rappresentativi della città. La statua raffigura una Vittoria alata, personificazione del trionfo, colta in una posa elegante e dinamica: il corpo slanciato segue un raffinato contrapposto, il panneggio aderente esalta le forme e le grandi ali spiegate conferiscono solennità e movimento alla figura. Nella mano, la dea regge uno scudo destinato a celebrare un evento o un personaggio vittorioso. Per lungo tempo l’opera fu ritenuta un pastiche di origine ellenistica, frutto di rielaborazioni romane di modelli greci più antichi. Tuttavia, il recente restauro dell’Opificio delle Pietre Dure ha chiarito che la statua non è un assemblaggio, ma una fusione unitaria realizzata nel I secolo d.C. in una fucina locale. Il modello iconografico di riferimento è l’Afrodite Urania del tipo Cirene, reinterpretata in chiave romana. La Vittoria alata testimonia così l’abilità dell’arte romana nel rielaborare la tradizione classica, trasformandola in un potente simbolo politico e culturale.