Da Pasqua fino al 26 settembre 2026, la Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” di Ancona ospita un evento straordinario: tre capolavori di Tiziano Vecellio esposti insieme per la prima volta. La mostra studio, intitolata Tiziano 1520 – La Pala Gozzi di Ancona e l’Annunciazione del Duomo di Treviso, riunisce opere iconiche del maestro cadorino in un dialogo diretto tra storia, tecnica e innovazione artistica.
Le opere in esposizione alla Pinacoteca Podesti
In mostra sono presenti la Pala Gozzi (olio su tavola, 1520), recentemente restaurata e rientrata da Pieve di Cadore, la Crocefissione (olio su tela, 1558) e l’Annunciazione Malchiostro (1520) proveniente dal Duomo di Treviso. La vicinanza temporale tra Pala Gozzi e Annunciazione permette agli studiosi e al pubblico di confrontare due pale coeve, mettendo in luce l’evoluzione stilistica e iconografica di Tiziano, capace di rivoluzionare la rappresentazione dell’Annunciazione. La Vergine, infatti, appare in primo piano, mentre l’arcangelo Gabriele è collocato in profondità lungo una diagonale spaziale; al centro, inginocchiato, il committente Broccardo Malchiostro, ricordato da un’iscrizione sulla tavola.

Treviso, Cattedrale di San Pietro apostolo – Cappella Malchiostro, altare
Un’occasione di studio e dialogo culturale
La mostra della Pinacoteca Podesti si inserisce in un contesto di ricerca e approfondimento: esperti dell’artista terranno conferenze promosse dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, rendendo la Pinacoteca un centro vitale per lo studio dell’arte rinascimentale e per il confronto diretto tra opere coeve. Come sottolinea l’Assessore alla Cultura Marta Paraventi, “la Pinacoteca traduce la vittoria di Ancona Capitale italiana della Cultura 2028 in un’eredità duratura, dialogando con altre istituzioni e valorizzando il patrimonio della città”.
Continuano le mostre studio
Fino al 19 aprile, negli spazi della Pinacoteca Podesti prosegue anche Lorenzo Lotto. Un volto per la città, che presenta in prestito dai Musei Capitolini di Roma Il Mastro Batista balestier de la Rocha Contrada (olio su tela, 1551-1552), affiancandolo alla Pala dell’Alabarda (olio su tela, 1538-1539) della collezione permanente del museo. Il ritratto del balestriere, con la sua luce sobria e non idealizzante, restituisce un’immagine di dignità, responsabilità e tensione psicologica, raccontando la vita di una società cinquecentesca fondata su competenze e ruoli civili.

Anfiteatro romano e Museo archeologico nazionale delle Marche
Non solo arte rinascimentale: a pochi passi dalla Pinacoteca, l’Anfiteatro romano e il Museo archeologico nazionale delle Marche offrono un percorso immersivo nella storia antica di Ancona e della regione. L’anfiteatro, accessibile da aprile a settembre, consente di scoprire il più importante edificio per spettacoli della città romana, mentre il MAN Marche espone reperti di Piceni, Celti, Greci e Romani. Grazie ai Depositi Aperti, è possibile visitare oltre 6.000 reperti nei magazzini, tra mosaici, oggetti e tracce storiche, vivendo un’esperienza museale unica nella regione.
Informazioni pratiche
Pinacoteca Podesti | Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” – Via Ciriaco Pizzecolli 17, Ancona | Orari: martedì, mercoledì e giovedì 15-18; venerdì, sabato e domenica 10-13 / 15-18; lunedì chiuso. Biglietti: intero €8, ridotto €5; gratuito per under 16, giornalisti, guide e disabili con accompagnatori. Un evento imperdibile per appassionati d’arte e studiosi, che mette Ancona al centro della scena culturale italiana in vista della sua nomina a Capitale Italiana della Cultura 2028, offrendo un dialogo straordinario tra Tiziano, Lotto e l’archeologia regionale.
