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    Home»Rinascimento»Tornano Cosimo I ed Eleonora de Toledo nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio
    Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio
    Rinascimento

    Tornano Cosimo I ed Eleonora de Toledo nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio

    RedazioneBy RedazioneNovembre 11, 2025Updated:Novembre 26, 2025Nessun commento4 Mins Read
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    A Palazzo Vecchio due straordinari eventi di living history firmati MUS.E riportano in vita la coppia più celebre del Rinascimento fiorentino

    Firenze torna a essere teatro del Rinascimento. Dopo il successo delle passate edizioni, tornano nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio gli eventi di living history curati da Fondazione MUS.E, dedicati a Cosimo I de’ Medici ed Eleonora de Toledo. Due appuntamenti unici, in programma domenica 23 novembre e venerdì 12 dicembre 2025, per rivivere da vicino la vita, le passioni e il potere della coppia che più di ogni altra ha segnato la storia politica e culturale della città.

    Il pubblico sarà accolto nella cornice più rappresentativa del potere mediceo, il Salone dei Cinquecento, dove arte e storia si fondono in un’esperienza teatrale coinvolgente. Grazie alla formula del living history, gli spettatori non assistono semplicemente a uno spettacolo, ma diventano parte di una narrazione viva, in cui passato e presente dialogano in modo continuo e sorprendente.

    Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio
    Giaele Monaci interpreta Eleonora di Toledo nello spettacolo Serenissima duchessa

    Il primo appuntamento, “Serenissima duchessa Eleonora di Toledo. Ovvero dell’amore et del comando”, in scena il 23 novembre alle 19, è dedicato alla figura della duchessa spagnola che seppe imporsi come esempio di grazia, fermezza e intelligenza politica. Sotto la regia di Alberto Galligani e il coordinamento scientifico di Valentina Zucchi, con Ilaria Guccerelli, Giaele Monaci, Tommaso Palazzini e lo stesso Galligani, lo spettacolo restituisce la forza e la complessità di una donna che fu ben più di una consorte: una reggente, una madre, una figura moderna ante litteram. Attraverso dialoghi tratti da documenti originali e un raffinato intreccio teatrale, lo spettatore scoprirà la dimensione pubblica e privata di Eleonora, dalla vita di corte al rapporto con il marito Cosimo, fino al legame profondo con la città di Firenze.

    Il secondo appuntamento, “Illustrissimo Signor Duca”, in programma il 12 dicembre, sempre alle 19, riporta in scena lo stesso Cosimo I de’ Medici, interpretato da Galligani insieme a Francesco Gori e Tommaso Palazzini. La Sala Grande – com’era chiamato il Salone dei Cinquecento nel Cinquecento – diventa così il palcoscenico naturale per raccontare le gesta di un giovane duca salito al potere a soli diciassette anni, capace di consolidare il governo e di dare a Firenze una nuova identità politica e artistica. Tra le pareti decorate da Vasari e dagli artisti di corte, la voce del Duca risuona ancora una volta, restituendo al pubblico l’eco di un’epoca in cui il potere si faceva arte e l’arte, strumento di potere.
    Gli eventi, frutto dell’esperienza di MUS.E nel campo del living history, uniscono rigore storico, ricerca documentaria e capacità teatrale, dando vita a una narrazione immersiva in cui lo spettatore è parte attiva. Il continuo gioco tra passato e presente diventa così una chiave per rileggere la storia con occhi contemporanei, scoprendo come le vicende di cinque secoli fa possano ancora parlarci di potere, amore e identità.

    Gli spettacoli sono rivolti a un pubblico di giovani e adulti. Il biglietto intero è di 20 euro, con riduzioni per soci Unicoop Firenze e altri enti convenzionati, e ingresso gratuito per disabili e accompagnatori, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM. La visita al percorso museale non è inclusa.

    A sostenere l’iniziativa sono GIOTTO – love brand di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, Tenderly – Lucart Spa, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, Unicoop Firenze, Toscana Energia e Rivoire.

    Con questi appuntamenti, Firenze rinnova il suo dialogo con la storia, offrendo un’occasione unica per vivere da vicino le atmosfere, le emozioni e le visioni della corte medicea, là dove tutto ebbe inizio: nel cuore stesso del potere, tra le volte dorate del Salone dei Cinquecento.

    Toscana
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