Close Menu
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    What's Hot

    Galleria Nazionale di Cosenza: un viaggio nell’arte italiana a Palazzo Arnone

    Giugno 7, 2026

    Angelo Dall’Oca Bianca: la poetica del quotidiano e il trionfo della luce

    Giugno 7, 2026

    Gustav Klimt: vita, stile e opere del maestro della Secessione viennese

    Giugno 6, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    • Spazi Arte
    • Ascoltaci su Spotify
    Instagram Spotify Last.fm YouTube WhatsApp
    ACQUISTA
    • HOME
    • MOSTRE ED ESPOSIZIONI
    • RUBRICHE
    • PILLOLE DI STORIA DELL’ARTE
    • EVENTI
    • PODCAST
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    Home»Mostre ed Esposizioni»Togliere per rivelare: Marco Rèa e l’arte del silenzio in mostra a Firenze
    Mostre ed Esposizioni

    Togliere per rivelare: Marco Rèa e l’arte del silenzio in mostra a Firenze

    RedazioneBy RedazioneMaggio 26, 2026Updated:Maggio 26, 2026Nessun commento3 Mins Read
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    Marco Rèa non parte dalla tela bianca. Parte dall’immagine già costruita — la superficie patinata di una rivista di moda, il manifesto pubblicitario con il suo carico di desiderio artificiale, il volto levigato dell’industria dell’immagine — e la smonta dall’interno. Spray, solventi, abrasioni, stencil al positivo: strumenti che agiscono per rimozione anziché per aggiunta, invertendo la logica tradizionale del mezzo e trasformando quelle figure perfette in qualcosa di vulnerabile, frammentato, umano.

    Il risultato, come scrive Federica Schneck nel testo critico della mostra, è un lavoro che “trasforma il desiderio commerciale in un’inquietudine vibrante, una sorta di autopsia del glamour.” Una definizione precisa, che coglie il cuore della ricerca di Rèa: non un rifiuto del sistema dell’immagine, ma un dialogo critico con esso, condotto dall’interno da chi quel sistema lo conosce davvero — avendo collaborato con Vogue Italia, Fendi, Harper’s Bazaar, Disney/Marvel e Universal Pictures, tra gli altri.

    Un percorso in tre movimenti

    Silence is è costruita come un racconto con un’architettura precisa, che accompagna il visitatore attraverso quasi vent’anni di evoluzione stilistica e concettuale.

    Le prime sale accolgono il periodo più urbano e materico: il nero dello spray inghiotte le superfici pubblicitarie, lasciando emergere solo frammenti — un occhio, uno zigomo, un’emozione non controllabile. È il momento del rumore e dell’oscurità, in cui il caos visivo convive paradossalmente con il silenzio della cancellazione. Il gesto è diretto, quasi violento nella sua urgenza, eppure il risultato è una forma di quiete.

    Marco Rèa, Silence is, 2026
Street Levels Gallery, via Melegnano 4R, Firenze
A cura di Street Levels Gallery
    Marco Rèa, Silence is, 2026, Street Levels Gallery, via Melegnano 4R, Firenze
    A cura di Street Levels Gallery

    Le sale centrali raccontano invece la svolta della pandemia. Durante l’isolamento del 2020, il lavoro di Rèa cambia registro: il nero lascia spazio al bianco dei solventi, la materia si allenta, il segno si fa scrittura compulsiva e asemantica. Linee che sembrano parole senza esserlo, alfabeti muti che ciascuno può leggere con la propria storia — tracce di un isolamento collettivo tradotto in linguaggio visivo puro.

    Il percorso si chiude con l’esplosione cromatica della fase più recente: il colore torna con un’energia nuova che non cancella il passato ma lo porta in superficie come strato visibile, memoria che affiora. E a chiudere il cerchio, proprio all’ingresso, le due sculture inedite — le prime e uniche mai realizzate da Rèa, prodotte appositamente per l’occasione — segnano il momento in cui la ricerca abbandona la superficie per conquistare lo spazio fisico.

    Perché Firenze, perché Street Levels

    Marco Rèa, Silence is, 2026 Street Levels Gallery, via Melegnano 4R, Firenze A cura di Street Levels Gallery
    Marco Rèa, Silence is, 2026
    Street Levels Gallery, via Melegnano 4R, Firenze
    A cura di Street Levels Gallery

    Il fatto che questa mostra trovi casa alla Street Levels Gallery non è casuale. Fondata come prima galleria internazionale di arte urbana contemporanea a Firenze, Street Levels lavora da anni esattamente sullo stesso confine che Rèa abita da sempre: quello tra strada e studio, tra gesto pubblico e ricerca privata, tra arte urbana e arte contemporanea. Silence is è un progetto che non poteva stare altrove.

    La mostra, curata da Street Levels Gallery e accompagnata dal testo critico di Federica Schneck, riunisce circa cinquanta opere realizzate tra il 2013 e il 2026: tele, lavori su carta e su manifesti pubblicitari, stencil e serigrafie. Un corpus che restituisce la traiettoria completa di uno degli artisti italiani più trasversali della sua generazione — romano di nascita, internazionale di formazione, inclassificabile per scelta.


    Silence is – Marco Rèa Street Levels Gallery, via Melegnano 4R, Firenze 12 giugno – fine settembre 2026 Testo critico di Federica Schneck

    Toscana
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Redazione
    • Website

    Leggi Anche

    Nuda Veritas di Klimt a Villa Manin: la verità senza compromessi di un capolavoro che interroga ancora

    Giugno 6, 2026

    Belpaese. L’Italia vista dai suoi fotografi al Museo del ‘900 di Venezia un viaggio per immagini lungo un secolo

    Giugno 6, 2026

    Vent’anni del Museo Carlo Bilotti: il 12 giugno una giornata di festa con apertura gratuita fino alle 21

    Giugno 5, 2026

    Migneco. Realtà e visione: a Forte dei Marmi una mostra dossier sull’espressionismo esistenziale del pittore messinese

    Giugno 3, 2026

    Vox Marmoris è il festival che fa dialogare il marmo di Carrara con il mondo

    Maggio 26, 2026

    Giuliana Cunéaz porta i Nahuales e gli Spiriti nell’arte digitale di Rifugio Digitale a Firenze

    Maggio 26, 2026

    Comments are closed.

    Advertising
    Demo
    Novità

    Galleria Nazionale di Cosenza: un viaggio nell’arte italiana a Palazzo Arnone

    Giugno 7, 20261 Views

    Angelo Dall’Oca Bianca: la poetica del quotidiano e il trionfo della luce

    Giugno 7, 20263 Views

    Gustav Klimt: vita, stile e opere del maestro della Secessione viennese

    Giugno 6, 20263 Views
    Advertising
    Demo
    Da Non Perdere
    Da non perdere

    Castel Nuovo, il Maschio Angioino: architettura e arte nella fortezza simbolo di Napoli

    Affacciato sul porto e dominatore della skyline partenopea, Castel Nuovo, meglio conosciuto come Maschio Angioino, è molto più di una fortezza medievale: è un monumento che racchiude secoli di storia, arte e potere. Dalle eleganti linee gotiche volute da Carlo d’Angiò alle trasformazioni rinascimentali di Alfonso d’Aragona, ogni pietra del castello racconta l’evoluzione artistica e politica di Napoli, crocevia di regni, stili e culture.

    Il Velo di polvere

    Settembre 11, 2025

    La Pietà di Giuseppe Gricci torna a Napoli: nuova acquisizione del Museo e Real Bosco di Capodimonte

    Agosto 30, 2025

    Antonio Scaccabarozzi. Diafanés: pittura diafana e luce al Museo Fortuny di Venezia

    Febbraio 5, 2026
    Stay In Touch
    • Instagram
    • Spotify
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    Most Popular

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Novembre 30, 20251.001 Views

    Vita, opere e influenza di un maestro del Divisionismo italiano

    Dicembre 8, 2025823 Views

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025603 Views
    Our Picks

    Galleria Nazionale di Cosenza: un viaggio nell’arte italiana a Palazzo Arnone

    Giugno 7, 2026

    Angelo Dall’Oca Bianca: la poetica del quotidiano e il trionfo della luce

    Giugno 7, 2026

    Gustav Klimt: vita, stile e opere del maestro della Secessione viennese

    Giugno 6, 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Siamo una rivista di riferimento nel mondo dell’arte, appassionati e appassionate a tutte le forme di espressione creativa. Scrivici per collaborazioni o comunicati stampa: info@spaziarte.it

    Instagram YouTube Spotify WhatsApp Last.fm
    • Contatti
    • Pubblicita’
    • Privacy Policy
    • Sostienici
    © 2026 Tela Narrante

    SPAZI ARTE Viale S. Lavagnini, 70 - 50129 Firenze (FI), Italia | P.IVA 01908060476 | N. REA FI-682005

    Designed by[DIGITALE]

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.