Close Menu
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    What's Hot

    Palazzo Esposizioni di Roma presenta la grande retrospettiva su Mario Schifano

    Aprile 11, 2026

    Concettualismo moscovita tra idea, linguaggio e vita quotidiana

    Aprile 11, 2026

    Arte come strumento del potere sovietico nel realismo socialista

    Aprile 11, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    • Spazi Arte
    • Ascoltaci su Spotify
    Instagram Spotify Last.fm YouTube WhatsApp
    ACQUISTA
    • HOME
    • MOSTRE ED ESPOSIZIONI
    • RUBRICHE
    • PILLOLE DI STORIA DELL’ARTE
    • EVENTI
    • PODCAST
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    Home»Tendenze»The Rose That Grew From Concrete: la rinascita di Sant’Orsola a Firenze
    The Rose That Grew From Concrete
    Ancienne infirmerie, pendant l’exposition Tour de France. Promesse et supplice. Les champions italiens de la Grande Boucle, juillet 2024. Foto di Claudio Ripalti | Crediti Museo Sant’Orsola
    Tendenze

    The Rose That Grew From Concrete: la rinascita di Sant’Orsola a Firenze

    RedazioneBy RedazioneSettembre 4, 2025Updated:Ottobre 4, 2025Nessun commento3 Mins Read
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    Un tempo luogo di spiritualità e lavoro, oggi ricoperto di cemento e segni di abbandono, l’ex monastero di Sant’Orsola a Firenze porta con sé una lunga storia di trasformazioni: costruzioni, riconversioni, decadenza. Dopo quasi cinquant’anni di silenzio, il complesso situato nel cuore del quartiere di San Lorenzo si prepara a riaprire alla città attraverso un percorso che intreccia memoria, arte e creatività contemporanea. Il progetto del Museo Sant’Orsola, in apertura a Firenze nel 2026, porta la firma di Morgane Lucquet Laforgue, direttrice artistica e scientifica e figura centrale nel percorso di rigenerazione dell’antico convento.

    L’ultima mostra prima della rinascita

    La mostra The Rose That Grew From Concrete rappresenta la terza e ultima esposizione temporanea organizzata da Museo Sant’Orsola prima dell’inaugurazione ufficiale prevista per il 2026. Dal 5 settembre al 4 gennaio 2026 nel cuore del cantiere di restauro, le istallazioni narreranno una storia di riscoperta, riparazione e resilienza, segnando l’ultimo passo prima che l’ex convento si trasformi in un nuovo polo culturale.

    The Rose That Grew From Concrete
    Elise Peroi, Vestiges des plantes absentes (Resti di piante assenti), installazione, pittura su lino e seta, 2025.

    Il titolo The Rose That Grew From Concrete si ispira a un celebre poema di Tupac Amaru Shakur (1971–1996), artista afroamericano e voce simbolo di resistenza e identità. La metafora della rosa che cresce dal cemento, evocata da Shakur, diventa immagine potente della capacità di rinascere nonostante le avversità. Un richiamo diretto alla nuova vita di Sant’Orsola, dove la natura ha continuato a fiorire anche durante gli anni di abbandono.

    Arte site-specific e dialogo con la memoria

    La mostra riunisce quattordici artisti italiani e internazionali, invitati a creare opere site-specific in dialogo con l’architettura e la memoria del luogo. Sant’Orsola è infatti un edificio plasmato da stratificazioni fisiche e simboliche: dalle monache che lo abitarono, alle operaie della manifattura di tabacchi, fino ai profughi che vi trovarono rifugio nel Dopoguerra. Le opere riflettono su queste vite intrecciate e sulla condizione umana stessa, fatta di identità molteplici, memorie e cicatrici da ricucire. Così, gli spazi del convento tornano a raccontare storie, accogliendo una nuova energia creativa.

    Tradizione artigiana e innovazione

    Molti degli artisti coinvolti durante le tre esposizioni svolte nel 2025 hanno scelto di lavorare con tecniche artigianali tradizionali, come il ricamo, la scagliola o la doratura a foglia d’oro, reinterpretandole in chiave contemporanea. Alcune opere sono nate dalla collaborazione con storiche botteghe fiorentine, come la Bottega Bianco Bianchi, custode dell’antica arte della scagliola. Queste sinergie valorizzano l’identità storica del quartiere di San Lorenzo, da sempre legato ai mestieri d’arte, e anticipano la vocazione futura di Sant’Orsola come spazio di artigianato, creazione e sperimentazione.

    The Rose That Grew From Concrete
    Elise Peroi al lavoro, mentre tesse al telaio nell’antica infermeria conventuale, aprile 2025.
    Foto di Claudio Ripalti | Crediti Museo Sant’Orsola

    Un simbolo di resilienza per Firenze

    The Rose That Grew From Concrete non è solo una mostra, ma un ponte tra passato e futuro: un invito a riscoprire un luogo rimasto chiuso troppo a lungo e a immaginarlo come nuovo centro culturale e comunitario. Con l’apertura del Museo Sant’Orsola nel 2026, Firenze riavrà uno spazio unico, capace di intrecciare memoria storica e linguaggi artistici contemporanei, proprio come una rosa che riesce a crescere dal cemento.

    Toscana
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Redazione

    Leggi Anche

    Restaurata la Sala delle Quattro Porte di Palazzo Ducale grazie a Save Venice e Art Bonus

    Aprile 8, 2026

    Mario Schifano alla Galleria Lombardi

    Aprile 8, 2026

    “Frida Kahlo. Lo sguardo come identità” è la mostra fotografica a Palazzo Pepoli

    Aprile 7, 2026

    Palazzo Borgia e Pienza viaggio nella città ideale del Rinascimento

    Aprile 7, 2026

    Armando Testa. Cucù-Tetè in mostra a Siena per raccontare il genio della pubblicità italiana

    Aprile 2, 2026

    Palazzo delle Papesse a Siena è un viaggio tra storia, arte e vista panoramica nel cuore della città

    Aprile 2, 2026

    Comments are closed.

    Demo
    Novità

    Palazzo Esposizioni di Roma presenta la grande retrospettiva su Mario Schifano

    Aprile 11, 20261 Views

    Concettualismo moscovita tra idea, linguaggio e vita quotidiana

    Aprile 11, 20262 Views

    Arte come strumento del potere sovietico nel realismo socialista

    Aprile 11, 20263 Views
    Demo
    Da Non Perdere
    Diplomazia Culturale

    UNESCO: promotore della cultura e custode del patrimonio artistico mondiale

    L’UNESCO svolge un ruolo fondamentale nella tutela del patrimonio artistico e culturale mondiale. Dalla valorizzazione dei siti storici alla promozione delle arti e delle tradizioni locali, l’Organizzazione supporta la cultura come strumento di dialogo, identità e sviluppo sociale.

    Mattia Moreni: la più grande antologica del Novecento approda in Romagna

    Settembre 19, 2025

    Giuseppe Penone: Scavare la memoria della natura

    Gennaio 22, 2026

    Il Seicento europeo e l’età del Barocco

    Gennaio 14, 2021
    Stay In Touch
    • Instagram
    • Spotify
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    Most Popular

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Novembre 30, 2025985 Views

    Vita, opere e influenza di un maestro del Divisionismo italiano

    Dicembre 8, 2025804 Views

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025588 Views
    Our Picks

    Palazzo Esposizioni di Roma presenta la grande retrospettiva su Mario Schifano

    Aprile 11, 2026

    Concettualismo moscovita tra idea, linguaggio e vita quotidiana

    Aprile 11, 2026

    Arte come strumento del potere sovietico nel realismo socialista

    Aprile 11, 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Siamo una rivista di riferimento nel mondo dell’arte, appassionati e appassionate di tutte le forme di espressione creativa. Scrivici per collaborazioni o comunicati stampa: info@spaziarte.it

    Instagram YouTube Spotify WhatsApp Last.fm
    • Contatti
    • Pubblicita’
    • Privacy Policy
    © 2026 Tela Narrante

    SPAZI ARTE Viale S. Lavagnini, 70 - 50129 Firenze (FI), Italia | P.IVA 01908060476 | N. REA FI-682005

    Designed by[DIGITALE]

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.