Dal 5 settembre al 23 novembre 2025, il SMAC San Marco Art Centre di Venezia presenta “The Quantum Effect”, una grande mostra co-curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies e prodotta in collaborazione con OGR Torino. Con spazi espositivi di oltre mille metri quadri e un programma curato in collaborazione con artisti e istituzioni di fama mondiale, SMAC offre un punto di incontro unico tra cultura visiva e sperimentazione.
Il nuovo centro per le arti in Piazza San Marco, inaugurato nel 2025 all’interno delle Procuratie restaurate da David Chipperfield, continua a proporre un programma espositivo di livello internazionale. Dopo le mostre monografiche dedicate ad Harry Seidler e Jung Youngsun, SMAC San Marco Art Centre torna con un progetto ambizioso che intreccia arte, scienza e cultura pop.
“The Quantum Effect” esplora i paradossi della teoria quantistica – universi paralleli, viaggi nel tempo, teletrasporto, supersimmetria e materia oscura – attraverso oltre mille metri quadri di installazioni, opere iconiche, esperimenti scientifici e collage cinematografici. L’allestimento si ispira al romanzo “Locus Solus” di Raymond Roussel e trasforma le 16 sale di SMAC San Marco Art Centre in un percorso speculare: al centro l’opera Oil VII (2007) di Isa Genzken, da cui si sviluppano due gallerie parallele concepite come mondi alternativi.

Presso il San Marco Art Centre in mostra lavori di artisti come Dara Birnbaum, Isa Genzken, Jeff Koons, Mark Leckey, Tomás Saraceno, Ilya Khrzhanovskiy, Marcel Duchamp/Man Ray, oltre a installazioni e interventi firmati dagli stessi curatori. Tra gli highlights, l’opera One Ball 50/50 Tank di Koons, realizzata in collaborazione con il fisico Richard Feynman; le ragnatele sospese di Saraceno; l’iconica trasformazione di Wonder Woman nel video di Dara Birnbaum; i film inediti del progetto DAU; e le opere di Sturtevant e John McCracken che dialogano con il mito della fantascienza e con i monoliti kubrickiani.
Con “The Quantum Effect”, Birnbaum e Davies propongono un’esperienza che fonde arte contemporanea, scienza e cinema in un’unica narrazione immersiva. La mostra al San Marco Art Centre mette in discussione il concetto di tempo lineare e invita i visitatori a sperimentare realtà multiple, ribaltando i ruoli di artista e curatore e creando un vero e proprio “effetto quantistico”.
