Il Museo Bagatti Valsecchi inaugura la quinta edizione di Stasera al Museo, il cartellone culturale che trasforma il Salone d’Onore e i Cortili Storici della Casa Museo in spazi vivi di produzione artistica contemporanea. L’edizione 2026 prende forma attorno al titolo-manifesto “Lasciami mezz’ora per vedere”, una frase di Fortunato Depero che diventa guida simbolica dell’intera programmazione annuale.
L’espressione, utilizzata dall’artista negli anni Quaranta del Novecento, invita a ritagliarsi un tempo di osservazione consapevole: guardare, comprendere, riflettere. Un invito che dialoga perfettamente con l’identità dei Bagatti Valsecchi e con la loro idea di museo come spazio di meditazione e di esperienza estetica. Come sottolinea la direzione, il tema si lega anche alla massima latina “Respice finem” – rivolgiti al fine – incisa nel Salone d’Onore, richiamando una dimensione di consapevolezza e progettualità che attraversa storia e contemporaneità.

La programmazione si apre il 27 febbraio con DinAmo New York, spettacolo teatrale diretto da Gaetano Cappa, omaggio a Depero e al suo rapporto con la metropoli americana. La New York degli anni Trenta diventa scenario di un incontro ideale tra l’artista futurista e il compositore George Antheil. In scena, Massimiliano Speziani e Andrea Rebaudengo intrecciano parole e musica restituendo l’energia della dinamo – simbolo futurista per eccellenza – come metafora della città moderna. Il ritmo incalzante, il confronto tra identità artistiche e il tema dell’“essere stranieri” trasformano lo spettacolo in un racconto universale, capace di parlare al presente.
Il 18 marzo arriva L’Agnese va a morire, adattamento teatrale del celebre romanzo di Renata Viganò, opera fondamentale sulla Resistenza e sulla riscoperta del ruolo femminile nella storia italiana. Interpretato da Cinzia Spanò, lo spettacolo racconta la trasformazione di una donna comune che, dopo la deportazione del marito, si trova coinvolta nella lotta partigiana. Il suo percorso personale diventa specchio di una coscienza collettiva e di una presa di posizione maturata dentro il conflitto. La scena si fa spazio di memoria e testimonianza, restituendo al pubblico la complessità di un periodo storico ancora centrale nel dibattito culturale.
Tra gli appuntamenti più attesi torna, il 10 aprile, Come Fuoco, ispirato a Narciso e Boccadoro di Herman Hesse, con la regia di Mario Scandale. Dopo il successo delle precedenti edizioni, lo spettacolo ripropone una riflessione sull’identità, sul doppio e sulla ricerca di sé attraverso un linguaggio scenico essenziale e poetico.
Il 13 maggio debutta invece una nuova produzione originale del Museo, Persempremai, con Nika Perrone e la regia di Michele Di Mauro. Il progetto attraversa epoche e figure femminili – da Orfeo ed Euridice a Maria Maddalena, da Teresa d’Avila a Frida Kahlo fino ad Amy Winehouse – costruendo un coro di identità che dialogano tra mito, spiritualità e contemporaneità. I costumi, ispirati a Depero, creano un corpo scenico futurista che entra in relazione con l’architettura rinascimentale della Casa Museo, trasformando lo spazio in un organismo vivo dove passato e presente si sovrappongono.
Il 24 giugno la danza torna protagonista con Intimità in Movimento, a cura di Domenico di Cristo. Lo spettacolo esplora il corpo come linguaggio dell’anima e come spazio di libertà. L’intimità viene interpretata non come chiusura ma come consapevolezza di sé, capacità di ascolto e accettazione delle fragilità. La performance si inserisce nel percorso del cartellone come momento di riflessione sull’identità personale attraverso la dimensione corporea ed espressiva.
Il 14 ottobre prende vita una nuova produzione teatrale dedicata a La casa in collina di Cesare Pavese, con regia di Mario Scandale e adattamento di Giulia Bartolini. Il romanzo, centrato sulla figura di Corrado e sul suo rifugio sulle colline durante la guerra, diventa occasione per interrogare il rapporto tra memoria, responsabilità e scelte individuali. La scena si configura come una soglia tra rifugio e conflitto, tra sogno e realtà, restituendo la profondità esistenziale dell’opera pavesiana.
L’11 novembre arriva un nuovo appuntamento con la danza attraverso My Dearest, progetto curato da Oliviero Bifulco. La performance mette in scena lettere d’amore trasformate in movimento, restituendo attraverso il corpo le sfumature emotive di relazioni, assenze e desideri. L’amore non viene raccontato in modo illustrativo ma evocato come esperienza sensibile, in un dialogo tra parola scritta e gesto coreografico.
La rassegna si chiude il 16 dicembre con una grande novità: Wicked Musical, produzione STM – Scuola del Teatro Musicale e Show Bees srl. Il celebre musical ispirato al romanzo di Gregory Maguire e alle origini narrative de Il Mago di Oz porta sul palco la rilettura delle vicende delle streghe di Oz attraverso le musiche di Stephen Schwartz. L’opera unisce teatralità e dimensione musicale in un linguaggio pop-contemporaneo che mantiene una forte componente drammaturgica, offrendo al pubblico un’esperienza spettacolare di grande impatto.
Accanto al cartellone principale, si consolida inoltre la collaborazione con Carosello Records, storica casa discografica milanese, che porterà nei Cortili del Museo appuntamenti musicali dedicati alla scena contemporanea. Un dialogo tra sonorità attuali e atmosfera storica, capace di creare nuove connessioni tra passato e presente.
Ogni appuntamento si apre con un momento di accoglienza conviviale: il pubblico è invitato a condividere un aperitivo offerto da partner come Altemasi Trentodoc, Amaro Alpino e Valverde, prima di immergersi nella performance. Un gesto che rafforza l’idea di museo come spazio di relazione, incontro e partecipazione.
Con questa quinta edizione, Stasera al Museo conferma il proprio ruolo di piattaforma culturale stabile e identitaria, capace di trasformare la Casa Museo in un laboratorio di produzione artistica contemporanea dove storia, memoria e creatività dialogano costantemente.
