Dopo trentatré anni, Massimo Scolari torna a esporre negli spazi della Galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura di Milano con Solca Mari Mossi, una mostra che ripercorre oltre cinquant’anni della sua straordinaria carriera artistica. Dal 19 novembre al 24 dicembre 2025, il pubblico potrà ammirare una selezione di oli, acquerelli, incisioni e disegni inediti, opere che esplorano il rapporto tra archetipi figurativi e architettura delle montagne, temi centrali nella poetica di Scolari.
I paesaggi che l’artista propone in questa mostra sono metafisici e sospesi, abitati da torri, piramidi, ali e fortezze, ma privi di presenze umane. Come sottolineava Daniele Del Giudice, “l’oggetto c’è, ma come un dopo silenzioso, l’oggetto come un mito, immagine esemplare, forma autonoma”. Accanto ai dipinti, una serie di disegni a penna mostra annotazioni progettuali e dettagli architettonici, testimoni della precisione e della cura che caratterizzano l’intera opera di Scolari.

Il percorso espositivo è completato da fotografie di alcune delle sue installazioni realizzate da maestri della fotografia italiana come Luigi Ghirri, Luca Campigotto e Gabriele Basilico, e da una selezione di pubblicazioni che raccontano il lavoro dell’artista, tra cui il piccolo libro On Drawing, curato da James S. Ackerman. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Grafiche Antiga, che include testi di Massimo Scolari, Daniele Del Giudice e Léon Krier.
Nato a Novi Ligure nel 1943, Massimo Scolari è pittore, scultore, designer e storico dell’arte, un artista nel senso più ampio del termine. Tra le sue opere iconiche figurano L’Arca per la Triennale di Milano, Ali per la Biennale di Venezia, oggi sul tetto dell’IUAV di Venezia, e Turris Babel presentata alla Biennale del 2004. Ha progettato mobili per Giorgetti, tra cui il ruolo di direttore artistico fino al 2011, e oggetti per Alessi, ricevendo la menzione d’onore al Compasso d’Oro nel 1998. Nel 2014 l’American Academy of Arts and Letters di New York gli ha conferito l’Arnold W. Brunner Memorial Prize in Architecture per il suo contributo significativo all’architettura come forma d’arte.

Le opere di Massimo Scolari fanno parte di collezioni permanenti di prestigio, tra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Deutsches Architektur Museum di Francoforte e il Museo d’Arte Contemporanea di Teheran. Professore all’Università IUAV di Venezia e visiting professor in importanti università internazionali, Massimo Scolari ha anche curato importanti mostre e pubblicazioni teoriche, tra cui Il disegno obliquo e Il pilota del labirinto.
Solca Mari Mossi non è solo una retrospettiva, ma un’occasione unica per immergersi nel mondo visionario di uno dei più grandi interpreti dell’arte e dell’architettura contemporanea, un viaggio tra immaginazione, mito e precisione progettuale che continua a sorprendere e ispirare.
