Close Menu
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    What's Hot

    Palazzo Esposizioni di Roma presenta la grande retrospettiva su Mario Schifano

    Aprile 11, 2026

    Concettualismo moscovita tra idea, linguaggio e vita quotidiana

    Aprile 11, 2026

    Arte come strumento del potere sovietico nel realismo socialista

    Aprile 11, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    • Spazi Arte
    • Ascoltaci su Spotify
    Instagram Spotify Last.fm YouTube WhatsApp
    ACQUISTA
    • HOME
    • MOSTRE ED ESPOSIZIONI
    • RUBRICHE
    • PILLOLE DI STORIA DELL’ARTE
    • EVENTI
    • PODCAST
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    Home»Mostre ed Esposizioni»Simone Cantarini: un giovane maestro tra Pesaro, Bologna e Roma dal 22 maggio al 12 ottobre 2025
    Simone Cantarini
    Mostre ed Esposizioni

    Simone Cantarini: un giovane maestro tra Pesaro, Bologna e Roma dal 22 maggio al 12 ottobre 2025

    RedazioneBy RedazioneAgosto 14, 2025Updated:Ottobre 9, 2025Nessun commento4 Mins Read
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    Un talento tra due secoli e due mondi artistici

    Nel 1612, anno della morte di Federico Barocci, nasceva a Pesaro Simone Cantarini, artista destinato a raccogliere simbolicamente l’eredità culturale di Urbino. La mostra Simone Cantarini. Un giovane maestro tra Pesaro, Bologna e Roma, allestita a Palazzo Ducale dal 22 maggio al 12 ottobre 2025, ripercorre la breve ma intensa parabola creativa di questo protagonista del Seicento, scomparso prematuramente a soli 36 anni in circostanze misteriose.

    Curata da Luigi Gallo, Anna Maria Ambrosini Massari e Yuri Primarosa, la rassegna riunisce 56 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, tra cui le Gallerie Corsini e Barberini di Roma, la Pinacoteca di Bologna, la Galleria Borghese, il Prado e la Fondation Bemberg di Tolosa. Una mostra allestita negli spazi della Galleria Nazionale delle Marche, che resterà aperta fino domenica 12 ottobre 2025.

    La formazione e l’incontro con Guido Reni

    Simone Cantarini si formò a Pesaro con Giovan Giacomo Pandolfi e Claudio Ridolfi, affinando una sensibilità cromatica di matrice veneta. L’ammirazione per Barocci e per il caravaggismo marchigiano, insieme alla consapevolezza che i centri dell’arte fossero ormai Roma e Bologna, lo portarono alla scuola di Guido Reni negli anni Trenta del Seicento.

    San Girolamo, Pinacoteca Nazionale di Bologna
    San Girolamo, Pinacoteca Nazionale di Bologna
    Galleria Nazionale delle Marche: il museo di Palazzo Ducale a Urbino
    Madonna con Bambino in gloria e i santi Barbara e Terenzio, Galleria Nazionale delle Marche, in deposito dalla Pinacoteca di Brera (2021), dalla chiesa di San Cassiano a Pesaro

    Il rapporto con Reni, tanto fruttuoso sul piano artistico quanto difficile sul piano personale, si incrinò durante la realizzazione della Trasfigurazione di nostro Signore, commissionata dai Barberini. Dopo un litigio irreparabile, Simone Cantarini lasciò la bottega bolognese.

    Tra Roma e Bologna: un linguaggio personale

    Negli anni successivi l’artista soggiornò a Roma, dove poté studiare la statuaria antica, Raffaello e il naturalismo post-caravaggesco di Simon Vouet e Valentin de Boulogne. Tornato a Bologna dopo la morte di Reni nel 1642, fondò una bottega e sviluppò una pittura che univa il classicismo del maestro a una grazia terrena e sensuale, destinata a influenzare la pittura del tardo Seicento.

    Opere come la Madonna della rosa, l’Amore disarmato dalle ninfe e il Giudizio di Paride testimoniano questa maturità stilistica, segnata da un equilibrio tra idealizzazione e osservazione diretta della natura.

    Un percorso tra ritratti, soggetti profani e devozione

    La mostra di Urbino è organizzata in tre nuclei tematici: il ritratto, i soggetti profani e il dialogo con i maestri del tempo. Tra i pezzi più significativi figurano il San Girolamo della Galleria Canesso, il San Giuseppe della Galleria Corsini, il San Giovanni Battista della Dulwich Picture Gallery di Londra e la Sacra Famiglia del Prado. Restauri recenti hanno inoltre permesso di approfondire la tecnica pittorica di Cantarini, mettendo in luce il suo tratto naturale e immediato, evidente nei ritratti di Antonio Barberini junior, cardinale legato e nipote di papa Urbano VIII.

    Un’eredità interrotta

    La carriera di Simone Cantarini si concluse tragicamente a Verona nel 1648. Secondo le cronache, la sua morte fu improvvisa e forse dovuta a un avvelenamento. La sua opera, tuttavia, rimane un ponte tra la tradizione rinascimentale urbinate e le nuove tendenze barocche di Roma e Bologna, e continua a essere oggetto di studi e mostre monografiche.

    L’esposizione dedicata a Simone Cantarini si articola in tre grandi nuclei tematici, che permettono di comprendere la ricchezza e la varietà della sua produzione artistica.

    Il ritratto – ambito in cui, secondo Carlo Cesare Malvasia (1678), Cantarini era “provisto di una particolar dote”. In mostra troviamo opere come l’Autoritratto (Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini), il Ritratto di Guido Reni (Bologna, Pinacoteca Nazionale), il Ritratto di Eleonora Albani Tomasi (Pesaro, Collezione Banca Intesa Sanpaolo) e il Ritratto di Antonio Barberini junior (Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini).

    I temi profani, che testimoniano la sua versatilità e l’attenzione al gusto del tempo: l’Allegoria della pittura (Repubblica di San Marino, Collezione Cassa di Risparmio), Ercole e Iole (Roma, collezione privata) e il Giudizio di Paride (Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, in deposito presso la Galleria Nazionale delle Marche).

    Il dialogo con i maestri del suo tempo, in particolare con Guido Reni, al quale Cantarini fu legato da un rapporto complesso di ammirazione e conflitto. Il percorso espositivo mette a confronto le opere dell’artista con alcuni capolavori che egli stesso emulò: il San Girolamo (Parigi, Galerie Canesso), il Davide e Golia (Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, donazione Volponi), il San Giuseppe (Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini) e il San Giovanni Battista (Londra, Dulwich Picture Gallery).

    2025 Lazio
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Redazione

    Leggi Anche

    Palazzo Esposizioni di Roma presenta la grande retrospettiva su Mario Schifano

    Aprile 11, 2026

    MUSHI 虫. Libellule e altri insetti nella pittura di Stéphane Dubé

    Aprile 8, 2026

    Mario Schifano alla Galleria Lombardi

    Aprile 8, 2026

    “Frida Kahlo. Lo sguardo come identità” è la mostra fotografica a Palazzo Pepoli

    Aprile 7, 2026

    Banksy Archive 01: The School of Bristol 1983-2005 a Palazzo Fava di Bologna

    Aprile 7, 2026

    La Maddalena di Piero di Cosimo mostra a Palazzo Venezia di Roma

    Aprile 7, 2026

    Comments are closed.

    Demo
    Novità

    Palazzo Esposizioni di Roma presenta la grande retrospettiva su Mario Schifano

    Aprile 11, 20261 Views

    Concettualismo moscovita tra idea, linguaggio e vita quotidiana

    Aprile 11, 20262 Views

    Arte come strumento del potere sovietico nel realismo socialista

    Aprile 11, 20263 Views
    Demo
    Da Non Perdere
    Pillole di Storia Dell'Arte

    Raimundo de Madrazo: eleganza e raffinatezza nella pittura spagnola

    Raimundo de Madrazo (1841-1920) è stato uno dei più raffinati pittori spagnoli del XIX secolo, celebre per i suoi ritratti eleganti e le scene di genere sofisticate. Le sue opere, esposte al Museo del Prado e in importanti collezioni europee, celebrano la bellezza femminile e la maestria tecnica del realismo spagnolo.

    In gioco: un viaggio tra illusione e divertimento nell’arte italiana tra Ottocento e Novecento

    Giugno 23, 2025

    Venere de’ Medici: un ideale di bellezza senza tempo

    Settembre 5, 2025

    Palazzo Borgia e Pienza viaggio nella città ideale del Rinascimento

    Aprile 7, 2026
    Stay In Touch
    • Instagram
    • Spotify
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    Most Popular

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Novembre 30, 2025985 Views

    Vita, opere e influenza di un maestro del Divisionismo italiano

    Dicembre 8, 2025804 Views

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025588 Views
    Our Picks

    Palazzo Esposizioni di Roma presenta la grande retrospettiva su Mario Schifano

    Aprile 11, 2026

    Concettualismo moscovita tra idea, linguaggio e vita quotidiana

    Aprile 11, 2026

    Arte come strumento del potere sovietico nel realismo socialista

    Aprile 11, 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Siamo una rivista di riferimento nel mondo dell’arte, appassionati e appassionate di tutte le forme di espressione creativa. Scrivici per collaborazioni o comunicati stampa: info@spaziarte.it

    Instagram YouTube Spotify WhatsApp Last.fm
    • Contatti
    • Pubblicita’
    • Privacy Policy
    © 2026 Tela Narrante

    SPAZI ARTE Viale S. Lavagnini, 70 - 50129 Firenze (FI), Italia | P.IVA 01908060476 | N. REA FI-682005

    Designed by[DIGITALE]

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.