I Musei Civici d’Arte Antica del Comune di Bologna presentano Ombra Custode, personale di Sergia Avveduti (Lugo, 1965), visitabile dal 15 gennaio al 1 marzo 2026 presso il Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini. La mostra, a cura di Elena Forin e realizzata in collaborazione con AF Gallery (Bologna), rientra nel programma di ART CITY Bologna 2026, nell’ambito di Arte Fiera. L’inaugurazione è prevista mercoledì 14 gennaio alle ore 17.00.
Attraverso sculture, installazioni, stampe digitali fotografiche e su seta, Avveduti intreccia la sua ricerca con la storia del museo, ispirandosi all’attività di tutela e conservazione dell’istituzione e al lavoro delle Opere Pie e dei Conservatori per cittelle, istituiti a Bologna tra XVI e XVII secolo per fanciulle in condizioni di fragilità economica. L’artista riflette sul ruolo della protezione e dell’educazione, attività discreta e silenziosa, “nell’ombra”, che ha garantito autonomia e formazione culturale a intere generazioni di giovani donne.
L’ispirazione nasce dai pezzi esposti nelle collezioni permanenti, tra cui straordinari ricami realizzati dalle putte del Conservatorio delle Putte di Santa Marta, fondato nel 1505 per fanciulle orfane o in difficoltà. Le giovani venivano educate all’arte del ricamo e alla manualità, trasformando lavoro e disciplina in cura, emancipazione e trasmissione culturale. I tessili prodotti costituivano un supporto economico e una dote per il loro futuro, spesso raffigurando copie di stampe e dipinti famosi.

L’opera di Avveduti punteggia lo spazio museale con installazioni che dialogano con la storia artistica bolognese, restituendo dignità e memoria a queste giovani donne attraverso interventi contemporanei. I lavori esposti, tra cui Berlina (2025), una composizione ambientale di libri sotto una carrozza settecentesca, e Il castello di carte (2025), pannelli digitali ispirati a Tiepolo e Canova senza figure umane, offrono al pubblico una visione sospesa tra passato e presente, tra astrazione e citazione storica.
Altri lavori, come Orazione nell’orto (2025), reinterpretano dipinti antichi rimuovendo i personaggi e ampliando lo sfondo, mentre le sculture in cera di Anni tra i secondi (2025) e Il pensiero nell’ombra (2025) evocano gesti di lavoro e manualità delle giovani artigiane del passato. Opere come Eggcup (1999) e Polpa e nocciolo (2006) giocano con la scala e la funzione degli oggetti, trasformando il quotidiano in esperienza artistica. La scultura Tifone (2021) fonde elementi organici e meccanici, mentre un’immagine di costellazioni sovrapposta richiama l’infinito, l’attesa e il tempo sospeso.

Eggcup, 1999
PVC su legno, uovo, cm 50 x 88
La mostra include anche attività didattiche e visite guidate: domenica 25 gennaio un laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni, sabato 7 e domenica 15 febbraio visite guidate condotte dall’artista. Ombra Custode diventa così un percorso di scoperta sensibile, in cui arte contemporanea, memoria storica e riflessione sulla cura si intrecciano, creando un dialogo tra passato e presente, tra protezione e creatività.
Sergia Avveduti, nata a Lugo e docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna, lavora con fotografie, video, installazioni, sculture e disegni, reinterpretando l’archivio visivo della storia dell’arte. La sua pratica si concentra sul paesaggio, la soggettività e lo spazio, creando mondi connessi all’immaginario personale e alla storia dell’arte. Le sue opere sono state esposte in importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Triennale di Milano, Palazzo delle Esposizioni di Roma e MAMbo.
