SENSES non è una fiera d’arte nel senso convenzionale del termine. Non è una sequenza di stand, non è un mercato, non è una vetrina. È — come suggerisce il nome — un’esperienza multisensoriale: un invito agli artisti a immergersi nell’esplorazione della propria coscienza e a condividere la propria ricerca attraverso qualsiasi mezzo espressivo, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al video, dalla performance all’installazione.
Il tema dei sensi come terreno comune della creatività non è una dichiarazione vaga. È una scelta programmatica: i sensi sono il punto in cui il soggettivo e l’universale si incontrano, in cui l’esperienza interiore diventa comunicazione, in cui il linguaggio dell’arte trova la sua radice più profonda. SENSES Art Fair nasce da questa convinzione — che l’arte, qualunque forma prenda, passa sempre attraverso il corpo e la percezione.
Un dialogo tra generazioni
L’edizione 2026 introduce una novità significativa che arricchisce ulteriormente la proposta espositiva. Accanto alla selezione internazionale di artisti contemporanei, il MUST ospita la sezione speciale It’s Always Magic: Le icone del ‘900 italiano: opere di figure leggendarie dell’arte italiana del Novecento, tra cui Mario Schifano, Mimmo Rotella, Mimmo Paladino e Sandro Chia.
È una scelta curatoriale di grande intelligenza. Mettere in dialogo la ricerca urgente e sperimentale degli artisti contemporanei con i maestri che hanno ridefinito il panorama visivo del XX secolo non produce un effetto di schiacciamento — non c’è un prima glorioso e un dopo minore. Produce invece un ponte: una conversazione attraverso le generazioni in cui ciascuna parte rivela qualcosa dell’altra. I contemporanei acquistano profondità storica; i maestri acquistano nuova attualità.
Schifano con i suoi paesaggi mediatico-pittorici, Rotella con i suoi décollages che strappano la superficie per rivelare ciò che sta sotto, Paladino con la sua mitologia arcaica e visionaria, Chia con la sua figurazione espressionista e vitale: sono artisti che hanno costruito il linguaggio in cui molti di noi pensano ancora l’arte italiana. Vederli in dialogo con la produzione più recente è un’occasione rara e preziosa.
ITSLIQUID Group: un network globale
Dietro SENSES c’è ITSLIQUID Group, realtà fondata nel 2001 da Luca Curci con l’obiettivo di usare le nuove tecnologie per globalizzare il linguaggio dell’arte e connettere artisti che lavorano in ogni parte del mondo. In oltre vent’anni di attività, il gruppo ha organizzato più di 350 eventi internazionali, coinvolgendo oltre 10.000 artisti in più di 60 sedi nel mondo.
Tra i partner e le sedi che hanno ospitato i suoi progetti: il CCCB di Barcellona, il NCCA di Mosca, il Palazzo Albrizzi-Capello a Venezia, il MuMo di Praga, e ora, ancora una volta, il MUST di Lecce. Una rete che attraversa continenti e culture, unita dalla convinzione che l’arte contemporanea non abbia confini — e che il compito di chi lavora nell’arte sia abbattere gli ostacoli all’accesso, non costruirne di nuovi.
La curatela di SENSES 2026 è affidata ad Amaride Ferrante, Annachiara Recchia e Giulia Tassi, sotto la direzione artistica di Luca Curci. Un team che garantisce uno sguardo plurale e attento sulla scena internazionale, capace di selezionare opere capaci di dialogare con la specificità del contesto leccese senza rinunciare alla propria autonomia espressiva.
Lecce Art Week e il contesto
SENSES 2026 si inserisce all’interno della Lecce Art Week, progetto di Darte Studio di Andrea Tapparini che trasforma la città in un polo temporaneo di arte e cultura. Lecce — con il suo centro storico barocco, i suoi musei, i suoi spazi espositivi e la sua vivacità culturale — è una cornice naturale per un evento di questa portata.
Il MUST, con i suoi chiostri, le sue volte e la sua stratificazione storica, non è uno spazio neutro. È un interlocutore: un edificio che ha quasi sei secoli di storia e che ogni mostra che ospita legge a modo proprio. SENSES 2026 dovrà confrontarsi con questo contesto — e il confronto, come sempre accade con i luoghi carichi di memoria, non potrà che arricchire entrambe le parti.
L’apertura è fissata per il 5 giugno 2026 alle ore 18:00. L’ingresso è gratuito, con registrazione obbligatoria. La mostra sarà visitabile dal 6 al 28 giugno, dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 21:00.
SENSES International Art Fair 2026 | MUST Museum, Via degli Ammirati 11, Lecce | 5–28 giugno 2026 | Ingresso gratuito
