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    Home»Arte Contemporanea»Ritratto dei grandi del Novecento di Philippe Halsman
    Dalí Atomicus, con Salvator Dalí, Stati Uniti, 1948, © Philippe Halsman Archive 2025 / image rights of Salvador Dali reserved Fundacio Gala-Salvador Dali
    Dalí Atomicus, con Salvator Dalí, Stati Uniti, 1948, © Philippe Halsman Archive 2025 / image rights of Salvador Dali reserved Fundacio Gala-Salvador Dali
    Arte Contemporanea

    Ritratto dei grandi del Novecento di Philippe Halsman

    RedazioneBy RedazioneDicembre 6, 2025Updated:Dicembre 6, 2025Nessun commento4 Mins Read
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    Dal 6 dicembre 2025 al 19 aprile 2026, Palazzo Pinato Valeri a Piove di Sacco ospita “Philippe Halsman. Lampo di genio”, una grande mostra dedicata a uno dei più originali e enigmatici ritrattisti del Novecento. Celebre per i suoi scatti di Marilyn Monroe, Albert Einstein, Pablo Picasso, Salvador Dalì, Halsman ha saputo reinventare il ritratto fotografico, fondendo tecnica raffinata, intuizione psicologica e creatività surrealista.

    Nato a Riga nel 1906 e scomparso a New York nel 1979, Halsman diventa fotografo nella Parigi degli anni Trenta, immerso nell’ambiente surrealista, da cui apprende a guardare il mondo con occhi innovativi e stranianti. La sua capacità di leggere i caratteri dei soggetti e di tradurli in immagini intense e originali emerge fin dai primi scatti, supportata da una tecnica rigorosa e da un’incessante ricerca di inventiva. Trasferitosi a New York nel 1940, porta la sensibilità europea nella scena americana, collaborando con le maggiori riviste del tempo, tra cui Life, rivoluzionando il ritratto come forma di indagine psicologica e creativa.

    La mostra raccoglie 100 immagini tra bianco e nero e colore, di diversi formati, accompagnate da volumi originali e documenti che ricostruiscono la carriera straordinaria del fotografo. Tra le sezioni più iconiche figurano i ritratti dei grandi protagonisti del Novecento: politici come Churchill e Kennedy, divi del cinema come Humphrey Bogart e Marilyn Monroe, scienziati come Einstein e Oppenheimer, e artisti come Chagall, Picasso e Dalì. La collaborazione con Dalì, in particolare, ha dato vita a una galleria unica di immagini oniriche e surreali, in cui la fusione tra fotografo e soggetto genera un vero e proprio laboratorio creativo.

    Un elemento distintivo di Halsman è la sua “jumpology”, la serie di ritratti in cui i soggetti saltano davanti all’obiettivo. Secondo il fotografo, nel momento in cui si salta, cade la maschera sociale e emerge la personalità autentica. Marilyn Monroe, Dalì, Bogart e molti altri si prestarono a questo gioco, creando immagini dinamiche, originali e cariche di espressività, oggi simbolo della sua capacità di coniugare spontaneità e introspezione.

    L’attrice Marilyn Monroe, 1959, © Philippe Halsman Archive 2025
    L’attrice Marilyn Monroe, 1959, © Philippe Halsman Archive 2025

    La mostra, curata da Alessandra Mauro e Suleima Autore in collaborazione con l’Archivio Halsman di New York, è promossa dal Comune di Piove di Sacco con il supporto di Contrasto e di BCC Veneta, e si inserisce anche nel progetto sociale CQFP – Come Quando Fuori Piove, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. In questo contesto, l’azione “Jump Art” utilizza il linguaggio del salto e dell’autoritratto per laboratori dedicati a bambini e ragazzi, offrendo strumenti creativi per superare l’emarginazione e la povertà educativa.

    Il percorso espositivo permette di apprezzare l’equilibrio unico di Halsman tra documento e invenzione, tra rigore tecnico e libertà creativa. Ogni ritratto, ogni immagine racconta la relazione tra fotografo e soggetto, tra sguardo esterno e introspezione, tra realtà e interpretazione artistica. La varietà dei soggetti e delle soluzioni visive evidenzia come Halsman abbia trasformato il ritratto in una forma di indagine psicologica, sociale e culturale, anticipando molti linguaggi contemporanei della fotografia.

    Oltre ai ritratti e alle iconiche serie “jumpology”, il visitatore può ammirare strumenti di lavoro, volumi originali e documenti che raccontano la metodologia e la poetica del fotografo. La mostra è accompagnata dal catalogo edito da Contrasto, che documenta e approfondisce la produzione di Halsman, offrendo un ritratto completo di uno dei grandi testimoni della storia del Novecento.

    Philippe Halsman. Lampo di genio non è solo un tributo a un fotografo straordinario, ma anche un’occasione per esplorare la capacità della fotografia di rivelare l’essenza delle persone, unendo invenzione, psicologia e creatività in immagini che continuano a sorprendere e affascinare, dal set alla rivista, dallo studio alla memoria collettiva.

    Veneto
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