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    Home»Mostre ed Esposizioni»Riccardo Ghilardi trasforma la Mole Antonelliana in un set cinematografico
    Mostre ed Esposizioni

    Riccardo Ghilardi trasforma la Mole Antonelliana in un set cinematografico

    RedazioneBy RedazioneNovembre 12, 2025Updated:Novembre 12, 2025Nessun commento4 Mins Read
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    Torino torna a essere la città del cinema per eccellenza con la mostra “Riccardo Ghilardi. Piano Sequenza la Mole”, allestita alle Gallerie d’Italia – Torino dal 12 novembre 2025 al 1° marzo 2026. Curata da Domenico De Gaetano e realizzata da Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, l’esposizione celebra i 25 anni del Museo e il legame profondo tra la magia del grande schermo e l’architettura iconica della Mole Antonelliana, simbolo indiscusso della città.

    Il fotografo Riccardo Ghilardi, noto per i suoi ritratti del mondo cinematografico internazionale, ha costruito un progetto artistico che unisce fotografia, cinema e narrazione. Il titolo, Piano Sequenza la Mole, allude a una tecnica filmica che si trasforma qui in metafora: un racconto continuo, un unico movimento che attraversa tempo, spazio e memoria. Ghilardi ha trasformato la Mole in un gigantesco set, percorrendo ogni ambiente – compresi spazi solitamente inaccessibili – per restituire un’immagine viva e inedita del tempio del cinema italiano.

    mole antonelliana
    SFIORANDO IL CIELO
    Kasia Smutniak e Domenico Procacci sono Ginger e Fred, 4 ottobre 2024
    fotografie di Riccardo Ghilardi per il Museo Nazionale del Cinema

    Protagonisti del suo obiettivo sono attori e registi di fama mondiale, da Monica Bellucci a Tim Burton, da Martin Scorsese a Willem Dafoe, da Damien Chazelle a Sharon Stone, insieme a molti altri, fino a Carlo Verdone e Giancarlo Giannini. In ordine alfabetico, 42 personalità del cinema italiano e internazionale hanno accettato di interpretare la Mole e le sue collezioni come se fossero comparse di un film collettivo. Ogni scatto racconta una storia diversa: c’è chi sorseggia un tè tra le teche del museo, chi danza sulla cupola, chi gioca con lanterne magiche e vecchie sceneggiature.

    Le fotografie di Ghilardi evocano volutamente il linguaggio del cinema: alcune citano capolavori come Mary Poppins, Roma città aperta o Arancia meccanica; altre sembrano provenire da film ancora da girare, lasciando allo spettatore la libertà di immaginare la trama. L’effetto d’insieme è quello di trovarsi di fronte a un lungo piano sequenza visivo, dove ogni immagine diventa un fotogramma di un film dedicato alla Mole e alla città di Torino.

    mole antonelliana
    Peter Greenaway Courtesy Riccardo Ghilardi Museo Nazionale del Cinema

    La mostra presenta 42 opere fotografiche, di cui sedici arricchite da contenuti multimediali accessibili tramite QR code e l’app delle Gallerie d’Italia. In questi approfondimenti digitali si trovano clip di backstage e brevi dichiarazioni dei protagonisti, che raccontano le emozioni vissute durante gli scatti. Ogni fotografia è inoltre accompagnata dall’indicazione dei materiali originali del patrimonio del Museo del Cinema utilizzati nella realizzazione, a testimonianza del legame concreto tra le collezioni e il progetto artistico.

    Un posto speciale nel percorso è riservato a Giovanna Mezzogiorno, che veste i panni di Maria Adriana Prolo, fondatrice del Museo Nazionale del Cinema. L’attrice diventa anche voce narrante del documentario di backstage proiettato in mostra, rafforzando il filo emotivo che unisce passato, presente e futuro di questa istituzione unica al mondo.

    Come sottolinea Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, “le Gallerie d’Italia partecipano al compleanno del Museo Nazionale del Cinema rendendo omaggio a una delle realtà più emblematiche di Torino e dell’Italia. Gli scatti magnetici di Ghilardi raccontano il forte rapporto tra la città, il cinema e la fotografia, in un racconto di grande suggestione”.

    Il progetto è accompagnato dal volume “Il Tempio del Cinema”, edito da Allemandi e curato da Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema. Il libro raccoglie l’intero corpus fotografico e funge da “cerniera” simbolica tra la Mole Antonelliana, le sue collezioni e la città che le ospita.

    Durante il periodo della mostra, è prevista una scontistica reciproca tra le Gallerie d’Italia – Torino e il Museo Nazionale del Cinema: chi acquista un biglietto per una delle due sedi avrà diritto all’ingresso gratuito o ridotto nell’altra, un’iniziativa che rinnova la collaborazione culturale tra le due istituzioni.

    L’ETERNO BATTITO DEL CUORE
    Il maestro Martin Scorsese, accompagnato dal suo fedele cane Oscar, contempla il patrimonio artistico del
    Museo Nazionale del Cinema | 8 ottobre 2024 | fotografie di Riccardo Ghilardi per il Museo Nazionale del Cinema

    Con “Piano Sequenza la Mole”, Riccardo Ghilardi offre un tributo visivo alla città di Torino e al suo legame indissolubile con il cinema. Le sue immagini, sospese tra sogno e realtà, ci invitano a guardare la Mole Antonelliana non più solo come un monumento, ma come un organismo vivo, palpitante di storie e di luce — proprio come il cinema che celebra.

    Piemonte
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