Raimundo de Madrazo (Roma, 24 luglio 1841 – Versailles, 15 settembre 1920) è stato uno dei più raffinati pittori spagnoli del XIX secolo, apprezzato dalla società mondana del suo tempo. Figlio del ritrattista Federico de Madrazo, fratello di Ricardo e nipote di José de Madrazo, Raimundo de Madrazo nacque in una famiglia di artisti e ricevette una formazione solida presso la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando sotto la guida di Carlos Luis de Ribera e Carlos de Haes.
Dopo essersi trasferito a Parigi nel 1860, fu allievo di Léon Cogniet e partecipò all’Esposizione Universale dello stesso anno. La sua carriera fiorì nella capitale francese, dove ottenne prestigiosi riconoscimenti come la prima medaglia e il titolo di Cavaliere della Légion d’Honneur. A Parigi sposò la cugina Eugenia de Ochoa e insieme ebbero un figlio, Federico, noto come Cocó, che proseguì la tradizione artistica della famiglia.

Raimundo de Madrazo si distinse per il suo stile realistico, arricchito in alcune opere da influenze rococò e giapponesi. Fu noto soprattutto per i ritratti di donne dell’alta borghesia europea, riccamente vestite, e per scene di genere eleganti e talvolta civettuole. L’uso sapiente di sfumature e pennellate morbide sullo sfondo conferiva alle sue opere un’atmosfera poetica e raffinata.
Tra le sue modelle più celebri figurava Aline Masson, figlia del portiere della residenza parigina del Marqués de Casa Riera. Rappresentava l’ideale estetico femminile della Parigi borghese della fine del XIX secolo e comparve in molte opere di Madrazo, come Aline Masson, con mantilla blanca (1875 circa) e La Lectura (1880-1885 circa).
Nel 1869 Raimundo de Madrazo acquistò una collezione di opere di Francisco de Goya, che donò nel 1894 al Museo del Prado. Si trasferì a Versailles nel 1914, dove morì nel 1920 all’età di 79 anni. Oggi le sue opere sono esposte nei più importanti musei europei, tra cui il Museo del Prado, testimoniando la sua raffinatezza tecnica, eleganza cromatica e maestria nel ritratto.
