Apre a Roma bocal, il nuovo spazio non profit dei Pieux Établissements de la France à Rome, istituzione storica che da secoli opera tra accoglienza, solidarietà e promozione culturale. Situato in via di Santa Giovanna d’Arco, nel cuore del centro storico, bocal nasce come un dispositivo di visione: un contenitore di luce, un luogo dedicato alla produzione di opere site-specific e al dialogo con artiste e artisti della scena francese e internazionale. Sotto la direzione di Isabella Vitale, storica dell’arte e curatrice, lo spazio inaugura il suo programma con PREZIOSA, doppia personale di Alix Boillot e Mercedes Klausner, aperta al pubblico dal 20 novembre 2025 al 20 febbraio 2026.
Il titolo della mostra indica l’elemento comune che attraversa le due ricerche: l’acqua, principio vitale e simbolico, materia trasformativa e memoria fluida. Preziosa perché irripetibile, preziosa perché capace di conservare tracce, emozioni, storie. Un tema che le artiste declinano in modi diversi, trovando tuttavia un terreno comune nella sensibilità verso ciò che scorre e al tempo stesso permane.
La pratica di Alix Boillot, formatasi all’ENSAD di Parigi e con alle spalle residenze alla Villa Medici e alla Fondazione Fiminco, è da sempre attraversata da elementi effimeri: neve, sale, acqua, monete, oggetti trovati. Nelle sue opere la materia diventa soglia poetica attraverso cui interrogare la dimensione rituale, talvolta mistica, dell’esperienza umana. In mostra, Boillot presenta il video della performance Grace, realizzata nel 2023 durante la sua residenza all’Accademia di Francia a Roma. Il corpo e la voce emergono come vettori di trasformazione: un canto che si fa gesto, un’azione che affiora come processo più che risultato.
Accanto al video, l’artista espone L’Éternité (collier), opera-reliquia legata alla performance L’Éternité, che sarà attivata il 21 novembre alla Fiera Arte in Nuvola con la performer Maria Piera Fusi. Qui l’acqua – sotto forma di lacrime – si cristallizza letteralmente: il sentimento diventa materia, la vulnerabilità assume la forma di un gioiello, interrogando il rapporto tra intimità, catarsi e oggettualità. È un lavoro che parla di memoria emotiva, di ciò che resta dopo l’attraversamento di un sentimento.
Se Boillot esplora l’acqua come condensazione dell’emozione, Mercedes Klausner, artista argentina residente a Lille e vincitrice del Premio Wicar 2024, affronta l’acqua come architettura del paesaggio e della storia. Il suo recente progetto parte dall’immagine dell’Acquedotto Felice e dai graffiti incisi nel 1973 sulle pareti delle baracche costruite lungo i suoi archi e demolite l’anno precedente. In La maison de l’aqueduc, ideata durante la sua residenza presso lo Studio Wicar, l’artista ricostruisce una “città nella città”: una stratificazione poetica fatta di segni minimi, frammenti materiali, memorie periferiche che riaffiorano come sopravvivenze.

La ricerca di Klausner si concentra sulle immagini che resistono all’oblio, quelle che emergono dai margini: polvere, detriti, segni sulle pareti, oggetti in apparenza insignificanti. Disegno, fotografia, installazione e luce diventano strumenti per interrogare ciò che resta dopo la scomparsa, per ridare valore a una memoria che non ha monumenti ma superfici ferite.
In questo dialogo tra pratiche così diverse, PREZIOSA costruisce un racconto comune: l’acqua come metafora della contemporaneità, come materia che unisce e separa, che scava, conserva, cancella, rigenera. bocal, con questa prima mostra, si presenta come un osservatorio sensibile sulle forme dell’oggi, uno spazio capace di accogliere ricerche che interrogano il visibile e l’invisibile, l’individuale e il collettivo. Come un contenitore trasparente – un bocal, appunto – che protegge e rivela, lasciando affiorare ciò che altrimenti resterebbe sommerso.
