Dal 14 novembre 2025, lo storico Palazzo Soranzo Novello di Castelfranco Veneto si trasforma in un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea: PORTOFRANCO, un progetto culturale innovativo nato con l’obiettivo di creare un ecosistema creativo multidisciplinare e partecipativo. L’iniziativa, promossa dal Comune di Castelfranco Veneto in collaborazione con NOT Titled YET e con la curatela di Rossella Farinotti, vuole fare dialogare artisti, istituzioni, scuole, imprese e cittadinanza, trasformando il palazzo in un vero e proprio dispositivo culturale vivo.
Il nome PORTOFRANCO evoca immediatamente un luogo aperto allo scambio e alla contaminazione: un approdo dove arte e immaginazione diventano strumenti di negoziazione simbolica tra passato e presente. Qui, la storia dell’edificio incontra la sperimentazione contemporanea, dando vita a un dialogo inedito tra memoria e innovazione.
Palazzo Soranzo Novello: un edificio che racconta la città
Fondato nel tardo Medioevo, Palazzo Soranzo Novello ha subito importanti rifacimenti tra Cinquecento e Settecento. Nel XVIII secolo entrò in possesso della famiglia Novello, e si ritiene che l’architetto e matematico Francesco Maria Preti abbia contribuito alla sua trasformazione, dopo aver progettato il Duomo e il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto. Nel corso dei secoli, il palazzo ha visto cambiare il proprio ruolo, ospitando per anni la Banca Popolare di Castelfranco Veneto e successivamente la Banca Popolare di Vicenza, diventando parte integrante della storia economica del Nord Est.
Dopo il fallimento della banca e un periodo di abbandono, l’edificio è stato oggetto, a partire dal 2021, di un restauro conservativo degli esterni e di ristrutturazioni interne, sotto la supervisione della Soprintendenza. Riaperto al pubblico nel giugno 2023, il palazzo ha iniziato a riprendere vita attraverso iniziative culturali. PORTOFRANCO rappresenta oggi un ulteriore passo in questo percorso di riattivazione, restituendo all’edificio il suo ruolo di luogo di relazione e creatività.

Un progetto culturale che guarda al presente e al futuro
«Abbiamo immaginato un progetto capace di far dialogare patrimonio e futuro, generando nuove forme di partecipazione culturale. PORTOFRANCO è anche un segnale forte: la cultura è un bene comune che va vissuto, condiviso e coltivato in sinergia con il territorio», afferma Roberta Garbuio, Assessora alla Cultura. La curatrice Rossella Farinotti spiega che il progetto mira a rendere il palazzo “un luogo di relazione e possibilità”, in cui l’arte diventa motore di trasformazione e consapevolezza.
La mostra inaugurale: dialogo tra arte e storia
Il progetto parte con una mostra che durerà fino a febbraio 2026 e presenterà opere site specific di 20 artisti italiani e internazionali, tra cui Maurizio Cattelan, Goldschmied & Chiari, Duane Hanson, Vincenzo Agnetti, Sacha Kanah, Silvia Mariotti e Raoul Schultz. Gli artisti dialogheranno con gli affreschi e le architetture del palazzo, trasformando gli spazi in luoghi di tensione e interazione tra storia e contemporaneità. La rassegna abbraccia linguaggi diversi, dalla pittura alla scultura, dalla performance al video, creando un’esperienza immersiva che coinvolge il pubblico in un percorso dinamico e partecipativo.
Oltre alla mostra, PORTOFRANCO proporrà talk, laboratori, performance e residenze artistiche, rendendo Palazzo Soranzo Novello un centro culturale aperto, pronto ad accogliere cittadini e visitatori in un dialogo continuo tra passato e presente.
Verso il futuro: il Museo Civico di Castelfranco Veneto
PORTOFRANCO segna anche un passo fondamentale verso la nascita del futuro Museo Civico di Castelfranco Veneto, che avrà sede proprio nel palazzo. Come sottolinea Matteo Melchiorre, direttore di Museo Casa Giorgione, Palazzo Soranzo Novello porta con sé “le cicatrici della storia e la potenza della trasformazione”, diventando oggi un centro nevralgico per l’arte contemporanea su scala nazionale e internazionale.
PORTOFRANCO non è solo una mostra, ma un progetto culturale vivo: un invito a scoprire, partecipare e sperimentare l’arte contemporanea all’interno di uno dei palazzi storici più significativi del Veneto, dove la storia diventa parte integrante della creatività e dell’innovazione.
