Close Menu
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    What's Hot

    La Pietra come Arca di Saperi: L’Umanesimo Scolpito di Andrea da Montefeltro

    Febbraio 18, 2026

    Museo del Carnevale di Viareggio

    Febbraio 17, 2026

    Filippo de Pisis e les Italiens de Paris. In mostra il fascino dell’arte italiana a Lecce

    Febbraio 15, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    • Spazi Arte
    • Ascoltaci su Spotify
    Instagram Spotify Last.fm YouTube WhatsApp
    ACQUISTA
    • HOME
    • MOSTRE ED ESPOSIZIONI
    • RUBRICHE
    • PILLOLE DI STORIA DELL’ARTE
    • EVENTI
    • PODCAST
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    Home»Mostre ed Esposizioni»Pointing Nemo: IOCOSE trasforma CUBO in un laboratorio critico sul futuro dello spazio
    IOCOSE, From Outer Space To Ocean Depths, 2024
    IOCOSE, From Outer Space To Ocean Depths, 2024
    Mostre ed Esposizioni

    Pointing Nemo: IOCOSE trasforma CUBO in un laboratorio critico sul futuro dello spazio

    RedazioneBy RedazioneGennaio 16, 2026Updated:Gennaio 22, 2026Nessun commento4 Mins Read
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    In un momento in cui la conquista dello spazio è tornata al centro dell’immaginario collettivo, sospinta da missioni private, promesse multiplanetarie e una retorica quasi salvifica del progresso, CUBO – museo d’impresa del Gruppo Unipol – propone uno sguardo disincantato e profondamente critico. Dal 6 febbraio al 26 maggio 2026, in occasione di ART CITY Bologna 2026 e della nona edizione di das – dialoghi artistici sperimentali, le sedi di Porta Europa e Torre Unipol ospitano Pointing Nemo. Oltre lo spazio verso gli abissi, mostra personale del collettivo artistico IOCOSE, a cura di Federica Patti.

    Il progetto intercetta l’attualità del movimento NewSpace, quell’insieme di iniziative imprenditoriali che promuovono la colonizzazione dello spazio come unico futuro possibile per l’umanità. Dietro l’entusiasmo tecnologico, IOCOSE individua nuove logiche coloniali: lo spazio non è più un orizzonte condiviso, ma un asset simbolico ed economico da capitalizzare. Più che su basi scientifiche, il NewSpace si fonda su narrazioni capaci di generare desiderio, consenso e valore finanziario attorno a pochi “astropreneur” globali.

    È proprio in questo interstizio tra ideologia e immaginario che si colloca il lavoro di IOCOSE, collettivo attivo dal 2006 nell’analisi critica delle retoriche dell’innovazione. Attraverso un linguaggio ironico, concettuale e sottilmente straniante, gli artisti mettono in scena le contraddizioni della colonizzazione spaziale del XXI secolo: il rapporto conflittuale con l’alterità, l’impatto ecologico ed economico sulla Terra, la persistenza di uno sguardo occidentale che trasforma l’esplorazione in conquista.

    IOCOSE
    The Fortune Teller

    Il titolo della mostra richiama Point Nemo, il punto più remoto dell’Oceano Pacifico, noto come “cimitero dei veicoli spaziali” perché scelto per far precipitare satelliti e stazioni dismesse. Un luogo che connette simbolicamente cielo e abisso, ambizione e scarto, utopia e rifiuto: una metafora perfetta per interrogare il lato oscuro del progresso tecnologico.

    Per das.09, IOCOSE crea Nemo Heights, un’immaginaria agenzia futurista che simula i linguaggi e le strategie di comunicazione del NewSpace, trasformando CUBO in una sorta di piattaforma critica e paradossale. A Porta Europa, all’esterno, si erge The Hollow Chorus (Geodome) (2021), una grande struttura geodetica in legno laccato che evoca tanto l’utopia architettonica quanto la sua fragilità.

    All’interno, opere iconiche come Moving Forward (2016–ongoing) – un tapis roulant che obbliga il corpo a muoversi senza mai avanzare realmente – rendono tangibile l’idea di un progresso che corre su sé stesso. Il video Going to Earth to Benefit Space (2022) decostruisce invece uno degli slogan chiave del NewSpace, mostrando come la promessa di “salvare la Terra andando nello spazio” rischi di diventare un alibi simbolico che sposta altrove le responsabilità della crisi climatica.

    Nella sede di Torre Unipol, il percorso si fa ancora più perturbante: l’edificio diventa Point Nemo Tower, uno spazio “sottosopra” che guarda al futuro come se fosse già passato. Tra video promozionali fittizi, gadget e installazioni, emergono rovine simboliche, scarti e promesse non mantenute di un progresso che si rivela ambiguo.

    Le opere Hic Sunt Leones (2024) e Hic Sunt Dracones, grandi stampe su tessuto rip-stop montate come paracaduti, recuperano i motti delle antiche mappe medievali per inscriverli in codice binario sopra le immagini delle precipitazioni su Point Nemo, creando un ponte visivo tra cartografie coloniali del passato e nuove geografie spaziali del presente. A chiudere il percorso, The Fortune Teller (2020) suggerisce un futuro ridotto a previsione automatizzata, preconfezionata e algoritmica.

    Come da tradizione di das, la mostra è accompagnata da un ricco programma di eventi tra performance, talk e incontri: dalla live di Morra mc all’incontro con IOCOSE, fino al dialogo con l’astrofisica Edwige Pezzulli e alla presentazione del catalogo con Eva Diaz (Pratt Institute).

    Fondato a Bologna nel 2006, IOCOSE ha esposto in istituzioni internazionali come Tate Modern, MAMbo e Fotomuseum Winterthur, affermandosi come uno dei collettivi più lucidi nel mettere in discussione le mitologie del progresso tecnologico. Con Pointing Nemo, invita il pubblico a guardare oltre lo splendore della conquista spaziale, interrogando ciò che lasciamo dietro di noi: sul pianeta, negli oceani e nell’immaginario collettivo.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Redazione
    • Website

    Leggi Anche

    Filippo de Pisis e les Italiens de Paris. In mostra il fascino dell’arte italiana a Lecce

    Febbraio 15, 2026

    MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli presenta “Io, Testimone” di Zehra Doğan

    Febbraio 12, 2026

    A Padova arriva la più grande mostra di M.C. Escher: mondi impossibili e capolavori senza tempo

    Febbraio 11, 2026

    Il Nettuno di Lione arriva a Roma: al Museo Barracco uno dei più grandi bronzi della Gallia romana

    Febbraio 10, 2026

    Firenze propone visite guidate per scoprire storia e arte di Orsanmichele

    Febbraio 6, 2026

    Jonathan Lyndon Chase alla Gió Marconi di Milano: interni vivi e memoria queer in “Keep thinking nobody does it like you here comes the sunset”

    Febbraio 6, 2026

    Comments are closed.

    Demo
    Novità

    La Pietra come Arca di Saperi: L’Umanesimo Scolpito di Andrea da Montefeltro

    Febbraio 18, 202611 Views

    Museo del Carnevale di Viareggio

    Febbraio 17, 20261 Views

    Filippo de Pisis e les Italiens de Paris. In mostra il fascino dell’arte italiana a Lecce

    Febbraio 15, 202610 Views
    Demo
    Da Non Perdere
    Arte Contemporanea

    Biennale Gherdëina 10: “(Future) Paradise Gardens”. I giardini come visione del futuro

    Nel 2026 la Biennale Gherdëina celebra la sua decima edizione con “(Future) Paradise Gardens”, a cura di Samuel Leuenberger.

    Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni: un viaggio tra arte moderna e contemporanea a Pistoia

    Dicembre 12, 2025

    La Fondazione Listri: un punto di riferimento per l’arte e le arti visive

    Agosto 29, 2025

    ArtDate 2025: quattro giorni di arte contemporanea tra silenzio, comunità e sguardi internazionali

    Novembre 22, 2025
    Stay In Touch
    • Instagram
    • Spotify
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    Most Popular

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Novembre 30, 2025976 Views

    Vita, opere e influenza di un maestro del Divisionismo italiano

    Dicembre 8, 2025783 Views

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025582 Views
    Our Picks

    La Pietra come Arca di Saperi: L’Umanesimo Scolpito di Andrea da Montefeltro

    Febbraio 18, 2026

    Museo del Carnevale di Viareggio

    Febbraio 17, 2026

    Filippo de Pisis e les Italiens de Paris. In mostra il fascino dell’arte italiana a Lecce

    Febbraio 15, 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Siamo una rivista di riferimento nel mondo dell’arte, appassionati e appassionate di tutte le forme di espressione creativa. Scrivici per collaborazioni o comunicati stampa: info@spaziarte.it

    Instagram YouTube Spotify WhatsApp Last.fm
    • Contatti
    • Pubblicita’
    • Redazione
    • Privacy Policy
    © 2026 Tela Narrante

    SPAZI ARTE Viale S. Lavagnini, 70 - 50129 Firenze (FI), Italia | P.IVA 01908060476 | N. REA FI-682005

    Designed by[DIGITALE]

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.