Tra le Alpi Apuane e il mare della Versilia, Pietrasanta si presenta come una città che ha fatto dell’arte la propria identità. Conosciuta come la “piccola Atene d’Italia”, è un luogo in cui storia, tradizione artigiana e sperimentazione contemporanea si intrecciano in un dialogo continuo tra passato e presente. Qui il marmo, materia che ha affascinato Michelangelo e che da secoli viene estratto dalle cave vicine, diventa il linguaggio universale di artisti provenienti da tutto il mondo.
Passeggiare per le strade del centro storico significa attraversare un museo diffuso. In piazza Duomo, tra palazzi rinascimentali e il campanile romanico, lo sguardo si posa sulle sculture monumentali di Igor Mitoraj e sulle opere di Kan Yasuda, capaci di trasformare lo spazio urbano in una vera e propria galleria a cielo aperto. Anche la Marina di Pietrasanta, con le installazioni sul pontile di Tonfano, testimonia questa vocazione artistica, portando l’arte fuori dai confini dei musei per farla vivere direttamente nel quotidiano.
Il cuore pulsante di questo universo creativo è il Museo dei Bozzetti “Pierluigi Gherardi”, dove sono custoditi oltre settecento modelli in gesso di più di trecentocinquanta artisti internazionali. Entrare in queste sale significa compiere un viaggio unico nel processo creativo, osservando l’opera nella sua forma embrionale, quando ancora è solo un’idea che cerca la sua piena realizzazione. È un luogo che racconta il legame profondo tra gli artisti e la città, una relazione fatta di scambi, collaborazioni e sperimentazioni condivise.
L’estate 2025 conferma Pietrasanta come punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea. Tra gli appuntamenti più attesi spicca “The Sculpture Show 2025”, ospitato alla Accesso Galleria, che raccoglie opere in marmo, bronzo, legno e terracotta di artisti come Peter Simon Mühlhäußer e Bruno Walpoth, offrendo una riflessione potente sulla scultura figurativa e sui materiali che la compongono. Nelle stesse settimane il centro storico accoglie l’“Antologica di Salvatore Magazzini”, un percorso pittorico che esplora paesaggi interiori e memorie visive, mentre il MuSA – Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura – propone un’esperienza immersiva dedicata a Caravaggio, capace di fondere tecnologia e arte barocca in un viaggio sensoriale di grande impatto.
Non mancano, inoltre, progetti innovativi come “Dal libro ai materiali – RecuperArti”, che vede protagonisti gli studenti del Liceo Stagio Stagi impegnati a trasformare materiali di scarto e libri dismessi in installazioni originali, e l’“Omaggio agli Artigiani” alla Marina di Pietrasanta, con dodici sculture monumentali che celebrano il lavoro silenzioso e sapiente delle maestranze locali.
A Pietrasanta l’arte non è solo espressione estetica, ma esperienza collettiva. Qui ogni pietra, ogni laboratorio di marmo, ogni piazza racconta una storia di creatività e di dialogo tra tradizione e avanguardia. Visitare questa città significa immergersi in un luogo in cui il confine tra spazio pubblico e spazio museale si dissolve, trasformando il borgo toscano in una fucina di idee e visioni, capace di attrarre appassionati, artisti e curiosi da ogni parte del mondo.
Quest’estate, tra sculture che sembrano respirare, esposizioni che emozionano e iniziative che uniscono arte e comunità, Pietrasanta conferma di essere molto più di una meta turistica: è il cuore pulsante dell’arte contemporanea italiana, un luogo dove la bellezza non si osserva soltanto, ma si vive.
