Dal 10 al 12 aprile 2026 il Palazzo delle Esposizioni di Pavia ospiterà la tredicesima edizione di PaviArt, la Mostra Mercato dedicata all’Arte Moderna e Contemporanea, evento consolidato nel panorama artistico italiano per la sua capacità di combinare ricerca, innovazione e dialogo tra artisti, gallerie e collezionisti.
Negli anni, PaviArt ha conquistato un ruolo di rilievo per collezionisti, critici, galleristi e appassionati, diventando non solo un’occasione di compravendita ma anche un luogo di confronto e scambio culturale. L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di oltre 70 gallerie italiane e internazionali, offrendo una panoramica completa delle tendenze attuali: dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alle installazioni, fino all’arte digitale, alle performance e ai linguaggi multidisciplinari più innovativi.
Tra le principali novità di questa edizione spicca un padiglione interamente dedicato alla scultura, pensato per valorizzare uno dei linguaggi più espressivi dell’arte contemporanea e creare uno spazio di qualità in cui artisti e gallerie possano dialogare con il pubblico in modo immersivo. Le opere selezionate offriranno un percorso emozionale capace di mostrare la versatilità della materia e l’inventiva dei creatori contemporanei.
Al primo piano del Palazzo delle Esposizioni nasce l’Area Talk, spazio dedicato a incontri, workshop e momenti di approfondimento, realizzati in collaborazione con fondazioni, archivi e istituzioni culturali di rilievo. Tra i partecipanti figurano Fondazione Archivio Chiolini, Fondazione Frate Sole, Fondazione Remo Faggi, Archivio Luce di Cinecittà, Fondazione Matalon, il Conservatorio “Franco Vittadini”, l’Istituto Volta – Liceo Artistico e il Piccolo Chiostro di San Mauro. Questa sezione diventa così un luogo di riflessione sulla contemporaneità e sul futuro dell’arte, stimolando il dialogo tra pratiche artistiche e nuove tecnologie.
L’apertura ufficiale della manifestazione, durante il vernissage del 10 aprile, sarà accompagnata da un concerto del Conservatorio Franco Vittadini, che proporrà un repertorio pensato per valorizzare l’esperienza artistica del pubblico e la dimensione sensoriale della mostra. Il Conservatorio tornerà con un’esibizione sabato 11 aprile, mentre domenica 12 alle ore 16 è previsto l’incontro su “L’intelligenza artificiale nel mondo dell’arte contemporanea”, inserito nel programma della Pavia Innovation Week, che offrirà un approfondimento sulle interazioni tra creatività, tecnologia e nuove forme di fruizione artistica.
PaviArt 2026 rappresenta quindi un punto di riferimento imprescindibile per comprendere le dinamiche del collezionismo e dell’arte contemporanea in Italia, un evento capace di coniugare esposizione, sperimentazione e innovazione culturale. Attraverso la presenza di gallerie internazionali, artisti emergenti e consolidati, e l’integrazione di strumenti digitali e performativi, la mostra propone un’esperienza completa e immersiva per tutti gli appassionati, dai collezionisti più esperti ai visitatori curiosi di scoprire le tendenze più attuali.
In questa edizione, il dialogo tra tradizione e sperimentazione è evidente non solo nelle opere esposte ma anche nella progettazione degli spazi e delle attività collaterali, confermando PaviArt come piattaforma dinamica, capace di riflettere la complessità e la varietà del panorama artistico contemporaneo italiano e internazionale. Dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alle nuove tecnologie, ogni elemento della mostra contribuisce a raccontare una storia di ricerca, passione e innovazione, rendendo Pavia un crocevia culturale per l’arte moderna e contemporanea.
L’edizione 2026 di PaviArt si propone così come un’esperienza coinvolgente, stimolante e completa, che invita a esplorare non solo il linguaggio degli artisti, ma anche le connessioni tra arte, tecnologia, educazione e società, consolidando ulteriormente il ruolo della manifestazione tra le più importanti del calendario artistico nazionale.
