Dal 23 settembre a Milano
Dal 23 settembre 2025 all’11 gennaio 2026, Palazzo Reale di Milano ospita la più ampia mostra mai dedicata ad Andrea Appiani (1754-1817), maestro del Neoclassicismo e “primo pittore” del Regno d’Italia napoleonico.
Andrea Appiani fu il maggiore pittore neoclassico attivo a Milano tra la fine del Settecento e l’età napoleonica. La sua pittura si distingue per armonia, grazia ed equilibrio, caratteristiche che gli valsero l’appellativo di “pittore delle Grazie”. La sua arte coniuga il rigore dell’ispirazione classica con una raffinatezza cromatica e una morbidezza che lo distinguono dagli altri neoclassici europei.
Opere principali:
- Giunone assistita dalle Grazie (1810-1812, Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia) – esempio del suo ideale di bellezza femminile armoniosa.
- Ritratto della cantante Giuseppina Grassini (1802, collezione privata) – testimonianza della sua abilità ritrattistica, elegante e psicologica.
- Ritratto di Napoleone Presidente della Repubblica Italiana (1803, collezione privata) – icona politica e artistica dell’epoca napoleonica.
- Affreschi in Palazzo Reale a Milano e in Santa Maria presso San Celso, che mostrano la sua maestria nella decorazione monumentale.
- Appiani fuse il rigore classico con una pittura morbida e luminosa, privilegiando linee fluide, pose equilibrate e una bellezza idealizzata, sempre venata da un senso di grazia naturale. I suoi ritratti, spesso intimi e raffinati, esprimono sia la grandezza storica dei personaggi, sia la loro individualità psicologica.
Con oltre 100 opere – tra dipinti, affreschi e medaglie – provenienti da prestigiose istituzioni internazionali come il Louvre, il Musée Carnavalet e i Châteaux de Malmaison et Bois-Préau, insieme a capolavori delle collezioni italiane (Pinacoteca di Brera, Musei Civici di Brescia, Castello Sforzesco), la mostra ripercorre la carriera di un artista celebrato ai suoi tempi come “il pittore delle Grazie”.
L’esposizione, curata da Fernando Mazzocca, Francesco Leone e Domenico Piraina, racconta la Milano neoclassica tra Illuminismo e Impero, restituendo ad Appiani il ruolo di protagonista della cultura visiva europea tra Settecento e Ottocento.
L’iniziativa fa parte del programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, con il supporto di una rete di collaborazioni internazionali che comprende il Grand Palais di Parigi, la Pinacoteca di Brera e Villa Carlotta.
