Dal 17 marzo al 12 luglio 2026 Palazzo Esposizioni Roma ospita una grande retrospettiva dedicata a Mario Schifano, uno dei protagonisti più innovativi e controversi dell’arte italiana del secondo Novecento. La mostra, a cura di Daniela Lancioni, offre un percorso immersivo tra pittura, fotografia, cinema e sperimentazione visiva, restituendo tutta la complessità di un artista che ha profondamente segnato la cultura contemporanea.

Dal 18 aprile al 16 maggio 2026, la Galleria Lombardi di Roma presenta Io guardo, una mostra monografica dedicata a Mario Schifano, tra i protagonisti più significativi dell’arte italiana del secondo Novecento. In dialogo con la grande retrospettiva in corso a Palazzo delle Esposizioni, l’esposizione offre uno sguardo ravvicinato e rigoroso sulla ricerca dell’artista, attraversando oltre trent’anni di produzione.

Dal 28 marzo al 27 settembre 2026, Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna ospita “Frida Kahlo. Lo sguardo come identità”, una mostra fotografica dedicata alla pittrice messicana e alla costruzione della sua immagine. Attraverso 70 fotografie originali di autori come Edward Weston, Imogen Cunningham e Nickolas Muray, l’esposizione esplora il rapporto di Frida Kahlo con la fotografia, l’arte dell’autoritratto e la creazione del proprio mito, tra identità, corpo e rappresentazione di sé.

La mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005, in programma a Palazzo Fava, Bologna, dal 27 marzo al 2 agosto 2026, esplora le origini e l’evoluzione del celebre street artist inglese all’interno della vivace scena artistica di Bristol. Oltre trecento opere, documenti d’archivio e materiali inediti raccontano il contesto creativo che ha dato vita a capolavori come Girl with Balloon.

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Il Concettualismo moscovita è una delle correnti più originali dell’arte russa del secondo Novecento. Nato a Mosca tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, si sviluppa in un contesto segnato dalla censura sovietica e dal controllo ideologico, trasformando l’arte in una riflessione sul linguaggio, sull’idea e sui meccanismi stessi della rappresentazione. Più che produrre oggetti estetici, gli artisti concettualisti mettono in discussione il concetto di opera, spostando l’attenzione dal visibile al pensiero e dal risultato all’interpretazione.

L’arte sovietica non nasce all’improvviso con il Realismo socialista, ma è il risultato di un processo graduale, fatto di transizioni, sperimentazioni e adattamenti al nuovo potere politico. Nei primi anni successivi alla Rivoluzione d’Ottobre, convivono linguaggi diversi, tra suggestioni simboliste e tentativi di costruire un’arte capace di rappresentare la nuova società.

Capire la Russia significa anche osservare la sua arte. Nel corso del Novecento, il rapporto tra potere politico e produzione artistica è stato tutt’altro che armonioso: controllo, censura e repressione hanno convissuto con una sorprendente capacità di resistenza creativa. L’arte sovietica non è solo propaganda, ma anche un campo di tensione tra ideologia e libertà espressiva, dove gli artisti hanno spesso trovato modi indiretti – e talvolta rischiosi – per raccontare la realtà.

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Dopo oltre due anni di restauro, la Sala delle Quattro Porte di Palazzo Ducale torna al suo splendore originario. L’intervento, reso possibile grazie a Save Venice e ai fondi Art Bonus, ha coinvolto dipinti, stucchi e portali lapidei, restituendo al pubblico uno degli ambienti più prestigiosi della vita istituzionale della Serenissima.

Dal 2 aprile al 1° novembre 2026, le Scuderie del Castello di Miramare a Trieste ospitano Una Sfinge l’attrae, mostra dedicata alla collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo. Dopo oltre un secolo a Vienna, oltre cento reperti tornano temporaneamente nella città, raccontando la passione ottocentesca per l’Egitto e la nascita del collezionismo moderno tra cultura, ricerca e visione europea.

Nel cuore di Pistoia, la Cattedrale di San Zeno si erge maestosa su Piazza del Duomo, raccontando più di mille anni di storia, arte e fede. Dalle sue origini altomedievali alla sobria eleganza romanica, dai capolavori dell’oreficeria gotica all’influsso del Rinascimento, il Duomo custodisce opere di straordinario valore artistico e spirituale, tra cui l’Altare argenteo di San Jacopo e il grande Crocifisso di Coppo di Marcovaldo. Visitare San Zeno significa immergersi in un percorso che unisce devozione, tecnica e bellezza senza tempo.

Andrea del Verrocchio (Firenze, 1435 circa – Venezia, 1488) fu scultore, pittore e orafo del Rinascimento. Fondatore di una delle botteghe più influenti di Firenze, formò artisti come Leonardo da Vinci e realizzò opere celebri come il David, l’Incredulità di san Tommaso e il Battesimo di Cristo.