Un’esperienza unica apre una nuova finestra sulla storia millenaria del Pantheon di Roma: Oltre il Pantheon è il nuovo percorso immersivo inaugurato negli spazi della Basilica di Nettuno, ambienti fino a oggi poco accessibili e restituiti al pubblico. L’apertura, avvenuta pochi giorni fa, ha visto la partecipazione di Massimo Osanna, Direttore generale Musei; Luca Mercuri, Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo; Mons. Daniele Micheletti, Rettore del Capitolo della Basilica di Santa Maria ad Martyres; e Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati.

Il progetto nasce con l’obiettivo di far conoscere aspetti finora invisibili del Pantheon, un monumento che intreccia archeologia, architettura, arte e spiritualità in un’unica storia.
«Restituire al pubblico questi ambienti significa ampliare lo sguardo su un complesso monumentale dalle molte anime – spiega Luca Mercuri – Capolavoro dell’ingegneria antica, sito archeologico, basilica cristiana e scrigno di opere d’arte, il Pantheon ha una storia che va oltre la celebre Rotonda. Questi spazi custodivano materiali eterogenei: reperti archeologici, affreschi, monumenti celebrativi ed elementi architettonici, oggi ricollocati in un racconto unitario arricchito da apparati digitali e tecnologie immersive».
Grazie al nuovo allestimento, visitatori e studiosi possono accedere a un vero e proprio “deposito vivente”, dove oggetti conservati per secoli vengono reinterpretati nel contesto della storia del Pantheon e del paesaggio urbano circostante. La combinazione di ricomposizioni fisiche e tecnologie immersive consente di apprezzare la complessità dei materiali e il loro valore storico-artistico, offrendo nuove chiavi di lettura di un monumento che attraversa oltre duemila anni di storia.
Il percorso è stato curato da Luca Mercuri, con il Comitato scientifico formato da Massimo Osanna, Enrico Parlato, Susanna Pasquali e Stefano Tortorella. L’allestimento è firmato da Fernando Giannella, mentre il coordinamento tecnico e scientifico ha coinvolto professionisti della Direzione generale Musei e dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo. L’intero progetto, iniziato nel 2020 sotto il Polo museale del Lazio e sviluppato con la collaborazione della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, ha permesso di restituire al pubblico ambienti e materiali finora poco conosciuti.

Un aspetto fondamentale del progetto è l’accessibilità: grazie a un ascensore interno completato nel 2024 nell’ambito della riqualificazione del piano terra, progettata da STARTT e coordinata da Gabriella Musto, gli spazi sono oggi pienamente fruibili anche da visitatori con difficoltà motorie. In questo modo, il percorso risponde pienamente ai principi di inclusività e valorizzazione del patrimonio culturale.
La visita a Oltre il Pantheon comprende sia gli spazi della Basilica di Nettuno sia l’accesso alla Rotonda, collegati tramite un passaggio interno dedicato che permette di scoprire il complesso in un unico itinerario fluido e suggestivo. I visitatori possono osservare reperti di varie epoche, decorazioni e affreschi, mentre apparati multimediali e tecnologie immersive restituiscono la storia stratificata del Pantheon, dalle origini come tempio pagano alla trasformazione in basilica cristiana, fino agli interventi successivi che hanno modellato la città.
Massimo Osanna sottolinea:
Il Pantheon è uno dei monumenti più straordinari e conosciuti al mondo. Questo percorso amplia l’esperienza culturale offerta, restituendo oggetti conservati nei depositi e aprendo nuove prospettive su uno spazio iconico. È un esempio di come ricerca, conservazione, valorizzazione e accessibilità possano dialogare, rendendo fruibile al pubblico il patrimonio spesso invisibile.
Gli ambienti della Basilica di Nettuno, finora nascosti ai più, raccontano così una storia che unisce ingegneria, arte e spiritualità. Attraverso oggetti, reperti e affreschi, il percorso permette di cogliere la complessità di un monumento che non si esaurisce nella Rotonda ma si estende in una molteplicità di spazi e significati. La visita diventa un viaggio nel tempo e nello spazio, in cui archeologia, storia dell’arte e tecnologia immersiva si incontrano, offrendo un’esperienza unica e completa del Pantheon e della sua evoluzione nei secoli.

Le visite sono aperte tutti i giorni, esclusa la prima domenica del mese, prenotabili tramite l’app “Musei Italiani”. Questo nuovo percorso rappresenta un modello di valorizzazione del patrimonio culturale, un invito a esplorare in profondità uno dei simboli più iconici di Roma e della cultura mondiale.
