La fotografia di Olivo Barbieri, le grandi cascate in quattro continenti, affiancano l’asse del fiume Brenta a Borgo Valsugana e Arte Sella. Il progetto triennale “Elementi” inizia con la fotografia di Olivo Barbieri “4 Waterfalls” una mostra diffusa nel solco della collaborazione tra il Comune di Borgo Valsugana e Arte Sella. Quest’anno, l’esposizione fotografica di Barbieri in tutto Borgo Valsugana, mira a dialogare con il centro storico medioevale dell’antica Ausugum e in particolare con l’asse fluviale del Brenta, che accompagna l’osservatore lungo il percorso espositivo.
Elementi, progetto ideato da Arte Sella con il Comune di Borgo Valsugana, prevede tre autori in tre anni e prosegue idealmente il programma Sky Museum, che ha visto nel corso degli anni la realizzazione di tre installazioni degli artisti Edoardo Tresoldi, Stuart Ian Frost e Cédric Leborgne. Questa prima collaborazione con Olivo Barbieri esplora, attraverso il linguaggio fotografico, la relazione, cara ad Arte Sella, tra arte e natura e il ritorno ad uno sguardo sui quattro elementi comuni a molte cosmogonie, che fin dall’antichità hanno rappresentato l’equilibrio e la relazione tra l’uomo e la natura.
Le opere, realizzate da fotografi di fama internazionale, sono selezionate dagli archivi fotografici degli autori stessi ed indagano un tema specifico offrendo nuove prospettive e narrazioni visive. Gli edifici individuati per l’apposizione di fotografie di grande formato, valorizzano alcuni scorci meno centrali e conosciuti di Borgo Valsugana, per condurre l’osservatore ad una nuova esplorazione del centro storico. Il percorso espositivo, da Borgo Valsugana si estende verso la Val di Sella, collegando il centro di Borgo Valsugana ad Arte Sella, con due opere fotografiche: la prima nella frazione di Olle e la seconda a Malga Costa.
4 Waterfalls di Olivo Barbieri
Con quattro osservazioni in continenti lontani e confini nazionali distinti – l’Africa, Victoria Fall in Zambia e Zimbawe, il Sud America, Iguazu in Argentina e Brasile, l’Asia, Khone Papeng in Laos e Cambogia e il Nord America, Niagara Fall negli Stati Uniti d’ America e Canada – Barbieri ritrova visivamente l’immagine dell’acqua come momento di riconciliazione e manifesta indispensabilità universale e, nella vastità di questi luoghi, anche se fortemente antropizzati, la forza determinante del movimento continuo: l’immagine del tempo rappresentato nella sua tridimensionalità.
Nelle culture antiche, sia orientali che occidentali, quasi sempre immagini di cascate rappresentano luoghi meravigliosi dove la vita è “perfetta”, e dove forse è iniziata.
Un viaggio sui confini naturali che divengono confini politici, ma anche sui confini della rappresentazione, sui limiti del vedere; e anche sui confini sempre più labili tra natura e artificio, tra paesaggio incontaminato e paesaggio creato dall’uomo a propria misura.”
Walter Guadagnini
Ciò che possiamo vedere sono insediamenti abitativi e turistici, ponti, agglomerati di colori che a uno sguardo più attento si rivelano gruppi di persone. Straordinaria è, per questi aspetti insieme ironici e surreali, l’immagine dall’alto di un gruppo di turisti su di una passerella panoramica posta sull’orlo del precipizio, una specie di insensata Zattera della Medusa in piena deriva, un istante prima del naufragio, un Titanic addomesticato in condizioni di piena sicurezza.
Per l’artista
Non rinunciare a vedere e a far vedere quello che il mondo è oggi, nel bene e nel male, stare al di qua delle recinzioni che impediscono al visitatore di avvicinarsi troppo alla cascata, poi superare quelle barriere alzandosi per vedere di più e, soprattutto, diversamente. Muoversi sul sottile confine tra presa d’atto e pregiudizio, tra realtà e finzione, forzare il limite sino al punto in cui una massa d’acqua diviene una pura esplosione di energia luminosa, senza smettere di essere una cascata.”
Questo è lo spazio all’interno del quale si muove Olivo Barbieri, lo spazio della contaminazione, dell’immaginazione e, infine, del possibile.


Un ringraziamento speciale a: Walter Guadagnini, Francesco Ricci, Damiani Editore, FLORIM.
Olivo Barbieri (Carpi, 1954) è tra i più importanti fotografi internazionali. La sua ricerca si concentra inizialmente sull’illuminazione artificiale, il fuoco selettivo, le sovraesposizioni, l’uso dei render, nella città europea e orientale. Nel 1996, il Museum Folkwang di Essen, Germania, gli dedica una retrospettiva. Nel 2003 inizia il progetto site specific_ che coinvolge diverse città nel mondo tra le quali Roma, Montreal, Amman, Shanghai, Siviglia, Las Vegas, New York, Los Angeles, Chicago, Detroit, Brasilia, Rio de Janeiro, Bangkok, Mexico City, Istanbul, Tel Aviv. Ha esposto nei più importanti musei, istituzioni e festival internazionali tra i quali, MoMA San Francisco, Sundance Film Festival, Centre Pompidou, Tate Modern, Walker Art Centre Minneapolis, Museo MaRT di Rovereto. Nel 2015 il Museo MAXXI di Roma presenta la prima retrospettiva di Barbieri in Italia, “Immagini 1978-2014” con il film “La Città Perfetta”. Nel 2018 pubblica American Monument and Monument (Mazzoli Edizioni) e nel 2019 Mountains and Parks, nel 2023 Pensieri Diversi (Magonza Editore), nel 2024 Timed Spaces (Quodlibet). Nel 2025 Le Gallerie d’Italia, Torino, dedicano una mostra e un libro al progetto di ricerca trentennale sulla Cina Spazi Altri. Sull’opera dell’artista sono stati pubblicati numerosi libri e cataloghi; opere di Barbieri sono presenti in musei e collezioni d’arte pubbliche e private in Europa, Asia e Stati Uniti.
Comune di Borgo Valsugana e Arte Sella
Elementi | 4 Waterfalls di Olivo Barbieri
Sabato 20 settembre 2025 per tutto l’anno Val di Sella, Borgo Valsugana, Malga Costa, Trentino
