Close Menu
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    What's Hot

    SENSES 2026 a Lecce: fotografia, pittura e video art al MUST con le icone del ‘900 italiano

    Maggio 15, 2026

    MUST Lecce: il Museo Storico della Città nell’antico Monastero di Santa Chiara

    Maggio 15, 2026

    Come la tecnica della pittura a olio ha cambiato per sempre il modo di vedere l’arte

    Maggio 15, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    • Spazi Arte
    • Ascoltaci su Spotify
    Instagram Spotify Last.fm YouTube WhatsApp
    ACQUISTA
    • HOME
    • MOSTRE ED ESPOSIZIONI
    • RUBRICHE
    • PILLOLE DI STORIA DELL’ARTE
    • EVENTI
    • PODCAST
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    Home»Mostre ed Esposizioni»Cantarella. Il respiro segreto del femminile tra storia e visione
    Nuria Mora
    Nuria Mora dettaglio di un dipinto. Nuria Mora courtesy dell'artista e Martina Corbetta Gallery
    Mostre ed Esposizioni

    Cantarella. Il respiro segreto del femminile tra storia e visione

    RedazioneBy RedazioneMarzo 25, 2026Updated:Marzo 31, 2026Nessun commento3 Mins Read
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    Nel cuore di Milano, tra le sale cariche di memoria della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, prende forma Cantarella, il progetto site-specific di Nuria Mora realizzato in occasione della Milano Art Week e di miart 2026. L’intervento, pensato per la Sala del Foro Romano, si presenta come un ambiente immersivo in cui pittura, spazio e percezione si intrecciano in un equilibrio sospeso, capace di attivare una relazione sottile con l’architettura storica che lo accoglie.

    Lontana da ogni gesto invasivo, l’artista costruisce un linguaggio che si insinua nello spazio con rispetto, trasformandolo dall’interno. Le superfici pittoriche — grandi tele in cui acrilico, olio e sabbia convivono — dialogano con interventi murali e tessili, mentre tende vellutate ridefiniscono il ritmo visivo dell’ambiente, evocando una dimensione quasi rituale. La luce, studiata per accarezzare le materie senza dominarle, amplifica la percezione di uno spazio che sembra respirare lentamente.

    Il titolo della mostra richiama la leggendaria sostanza associata alla famiglia Borgia, un veleno tanto silenzioso quanto letale, capace — secondo la tradizione — di agire senza lasciare traccia, accompagnando la vittima in una quiete ingannevole. In questa ambivalenza si annida il nucleo poetico del progetto: una riflessione sul confine instabile tra apparenza e verità, tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto.

    Figura evocata, quasi presenza attiva, è Lucrezia Borgia, il cui mito attraversa i secoli sospeso tra fascinazione e diffidenza. Ridotta spesso a emblema di seduzione e pericolo, Lucrezia viene qui sottratta alla narrazione stereotipata per essere restituita a una dimensione più complessa e sfuggente. Le lettere conservate all’Ambrosiana, indirizzate a Pietro Bembo, diventano tracce di una voce intima, mentre la celebre reliquia dei suoi capelli sembra custodire un tempo che non si è mai del tutto dissolto.

    Nuria Mora
    Nuria Mora dettaglio di un dipinto. Nuria Mora courtesy dell’artista e Martina Corbetta Gallery

    Da queste suggestioni nasce una nuova favola contemporanea: si racconta che, nelle notti più silenziose, Lucrezia torni tra queste sale, avvolta da una luce dorata, per pettinare i propri capelli e rileggere parole d’amore e di pensiero. Non è una ricostruzione storica, ma un’immagine poetica che apre uno spazio di riflessione sul modo in cui la storia si costruisce, si trasmette e, talvolta, si distorce.

    L’opera di Nuria Mora si muove precisamente in questo territorio ambiguo, dove il reale e l’immaginato si compenetrano. Le sue forme astratte, i segni fluidi e le cromie vibranti non descrivono, ma suggeriscono; non impongono un significato, ma invitano a sostare in una dimensione percettiva più lenta e profonda. Anche gli elementi tridimensionali — ceramiche smaltate e tappeti — contribuiscono a espandere la pittura oltre i suoi confini tradizionali, trasformando lo spazio in un organismo sensibile.

    Cantarella diventa così una meditazione sul corpo e sulla sua rappresentazione, sulla bellezza come linguaggio fragile e spesso frainteso, ma soprattutto sulla possibilità di restituire al femminile una presenza che non sia più filtrata dallo sguardo dominante. Non seduzione, non inganno, ma rivelazione: una luce tenue che attraversa il tempo e riemerge, silenziosa, tra le pieghe della storia.

    Lombardia
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Redazione
    • Website

    Leggi Anche

    Tessere d’Arte a Forlì espone il linguaggio contemporaneo tra impresa e ricerca artistica

    Maggio 14, 2026

    La Sicilia in bianco e nero di Armando Rotoletti tra memoria, identità e patrimonio

    Maggio 14, 2026

    Anna Perach a Firenze con corpi, tappeti e miti al femminile in Dis/Enchanted Interiors

    Maggio 14, 2026

    Artemide di Efeso e Filippo Tagliolini al MANN per un dialogo tra antichità farnesiane e reinvenzione settecentesca

    Maggio 13, 2026

    Oltre le nuvole: quando l’arte guarda in alto

    Maggio 13, 2026

    Irving Penn a Roma con 109 capolavori fotografici al nuovo Centro della Fotografia

    Maggio 12, 2026

    Comments are closed.

    Advertising
    Demo
    Novità

    SENSES 2026 a Lecce: fotografia, pittura e video art al MUST con le icone del ‘900 italiano

    Maggio 15, 20262 Views

    MUST Lecce: il Museo Storico della Città nell’antico Monastero di Santa Chiara

    Maggio 15, 20261 Views

    Come la tecnica della pittura a olio ha cambiato per sempre il modo di vedere l’arte

    Maggio 15, 20261 Views
    Advertising
    Demo
    Da Non Perdere
    Fiere Arte

    Flashback Art Fair XIII edizione

    Nella contemporaneità senza tempo delle opere di artisti come Albrecht Dürer, Modigliani, Antonello e Alessandro Bulgini, Luigi Ontani, Domicella Bożekowska, Aldo Mondino, Bernardo Strozzi detto Il Genovesino Flashback Art Fair 2025 trasforma l’esperienza della fiera in un gesto di responsabilità collettiva: l’arte come testimonianza del presente, pratica di compassione e resistenza, spazio vivo di incontro e consapevolezza dove la bellezza diventa atto politico e umano.

    Riflessi dal Nilo: un viaggio tra i volti degli antichi Egizi al Museo Archeologico Nazionale di Firenze

    Ottobre 10, 2025

    Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni: un viaggio tra arte moderna e contemporanea a Pistoia

    Dicembre 12, 2025

    “Helmut Newton. Intrecci”: al Filatoio di Caraglio la grande fotografia del Novecento

    Ottobre 24, 2025
    Stay In Touch
    • Instagram
    • Spotify
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    Most Popular

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Novembre 30, 2025998 Views

    Vita, opere e influenza di un maestro del Divisionismo italiano

    Dicembre 8, 2025820 Views

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025601 Views
    Our Picks

    SENSES 2026 a Lecce: fotografia, pittura e video art al MUST con le icone del ‘900 italiano

    Maggio 15, 2026

    MUST Lecce: il Museo Storico della Città nell’antico Monastero di Santa Chiara

    Maggio 15, 2026

    Come la tecnica della pittura a olio ha cambiato per sempre il modo di vedere l’arte

    Maggio 15, 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Siamo una rivista di riferimento nel mondo dell’arte, appassionati e appassionate a tutte le forme di espressione creativa. Scrivici per collaborazioni o comunicati stampa: info@spaziarte.it

    Instagram YouTube Spotify WhatsApp Last.fm
    • Contatti
    • Pubblicita’
    • Privacy Policy
    • Sostienici
    © 2026 Tela Narrante

    SPAZI ARTE Viale S. Lavagnini, 70 - 50129 Firenze (FI), Italia | P.IVA 01908060476 | N. REA FI-682005

    Designed by[DIGITALE]

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.