Si è conclusa con risultati straordinari l’attesissima asta autunnale di numismatica organizzata da Cambi Casa d’Aste in collaborazione con Crippa Numismatica. La tre giorni di vendita, svoltasi dall’11 al 13 novembre presso la sede di Via San Marco 22 a Milano, ha registrato un’affluenza record, con oltre 700 partecipanti in gara e un tasso di vendita del 98% sui 1.705 lotti proposti. Il totale delle aggiudicazioni ha raggiunto circa 4.520.000 euro, inclusi diritti, segnando un incremento medio del 250% rispetto alle stime iniziali.
L’evento ha confermato ancora una volta la vitalità del mercato numismatico italiano e internazionale, grazie a un pubblico di collezionisti estremamente competente e appassionato. La selezione di lotti, articolata in due cataloghi distinti, ha accompagnato i partecipanti in un vero e proprio viaggio attraverso la storia della monetazione, dal mondo antico fino all’età moderna, includendo monete di Casa Savoia, zecche italiane e straniere, esemplari rari e preziosi, oltre alla seconda parte della prestigiosa raccolta “Medals & Popes”, dedicata alle medaglie papali.
Tra i lotti più rilevanti, il Ducatone del 1588 di Carlo Emanuele I di Savoia, con la celebre raffigurazione del Centauro al rovescio, ha raggiunto la cifra record di 77.500 euro, superando di gran lunga la stima iniziale di 12.000–18.000 euro. Altri esemplari sabaudi hanno fatto registrare aggiudicazioni eccezionali: il Carlino da 5 doppie di Carlo Emanuele III (1756) ha totalizzato 87.500 euro, mentre il Carlino da 5 doppie di Vittorio Amedeo III (1786, coniato a Torino) ha raggiunto 127.500 euro, segnando un record assoluto per la tipologia. Anche il rarissimo esemplare da 5 doppie del 1672 del territorio di Messerano ha ottenuto un risultato significativo, con 90.000 euro.
L’asta ha riscosso grande interesse anche per le monete antiche. Notevole la partecipazione per i pezzi della regione di Zeugitania: il Trihemistater cartaginese (270–260 a.C.) è stato aggiudicato a 30.000 euro, mentre la Decadracma di Cartagine (circa 260 a.C.) ha raggiunto 71.250 euro. Splendida performance anche per un esemplare aureo delle Guerre Civili romane (68–69 d.C.), proveniente da una zecca in Gallia, venduto a 117.500 euro, a fronte di una stima iniziale di 15.000–20.000 euro.

La monetazione inglese non è stata da meno: l’Half Pound di Elizabeth I Tudor (1592–1595) ha raggiunto 26.250 euro, il Rose Ryal di James I Stuart (1613) è stato aggiudicato a 33.750 euro, mentre l’Unite da 20 shillings di Charles I Stuart (1631–1632, incisa da Nicholas Briot) ha superato ogni aspettativa, toccando 36.250 euro.
Anche la seconda parte della raccolta “Medals & Popes” ha riscosso grande successo. Tra le medaglie più ambite spicca quella in argento del 1854, dedicata alla ricostruzione della Basilica di San Paolo fuori le Mura sotto il pontificato di Pio IX, venduta a 6.250 euro, oltre quattro volte la stima iniziale.
I risultati di questa asta dimostrano non solo l’elevata qualità della selezione proposta da Cambi Casa d’Aste e Crippa Numismatica, ma anche la capacità di valorizzare rarità numismatiche e di proporre al mercato eventi di livello internazionale. La combinazione di professionalità, passione collezionistica e attenzione alla storia monetaria ha fatto di questa vendita un momento di riferimento per il collezionismo mondiale.
L’evento conferma ancora una volta il ruolo centrale di Cambi Casa d’Aste e Crippa Numismatica nel panorama numismatico, offrendo agli appassionati un’occasione unica di entrare in possesso di esemplari di grande rarità, di alto valore storico e artistico, consolidando Milano come capitale europea del collezionismo numismatico.
Con l’eccezionale risposta del pubblico e i record stabiliti in molte categorie, l’asta di novembre 2025 rimarrà nella memoria di collezionisti e operatori di mercato come un esempio di come il collezionismo numismatico possa coniugare passione, cultura e investimento.
