Dal 19 settembre 2025 all’11 gennaio 2026, i Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia ospitano la mostra Pavia 1525: le arti nel Rinascimento e gli arazzi della battaglia, un evento eccezionale organizzato nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni dalla Battaglia di Pavia. L’esposizione offre un’occasione unica per riscoprire la città lombarda come crocevia di arte, politica e cultura tra Quattrocento e Cinquecento. In via eccezionale, la mostra presenta i sette monumentali arazzi della Battaglia di Pavia provenienti dal Museo di Capodimonte di Napoli, realizzati dalla scuola fiamminga di Bernard van Orley. Tra dipinti, disegni, sculture, codici miniati e un coro ligneo cinquecentesco restaurato, il percorso immersivo offre un dialogo tra storia, arte e memoria.
La mostra dei Musei Civici del Castello Visconteo si articola in due sezioni principali, pensate per guidare il visitatore attraverso un percorso cronologico e tematico. La prima sezione è dedicata allo straordinario momento storico e artistico che Pavia visse tra la fine del Quattrocento e il 1525. In questo spazio si possono ammirare opere di grandi maestri come Leonardo da Vinci, Pietro Perugino e Ambrogio Bergognone, insieme a dipinti, disegni, sculture, codici miniati e oggetti di arte decorativa. La sezione restituisce al pubblico il fervore culturale della città e la sua centralità nel panorama artistico italiano.

La seconda sezione del percorso presso i Musei Civici del Castello Visconteo, volutamente separata a significare la cesura storica segnata dall’evento bellico, è interamente dedicata ai sette monumentali arazzi provenienti dal Museo di Capodimonte di Napoli, che raffigurano la Battaglia di Pavia. Realizzati dalla scuola fiamminga di Bernard van Orley, questi arazzi trasformano la memoria storica in narrazione visiva monumentale, offrendo al pubblico una testimonianza straordinaria di come l’arte possa raccontare la storia. Oltre agli arazzi e ai capolavori del Rinascimento, la mostra presenta anche un coro ligneo cinquecentesco proveniente dalla chiesa di San Marino, appositamente restaurato. Il percorso espositivo permette di immergersi nella ricchezza artistica della città, con un dialogo continuo tra volti e visioni, tra ritratti che catturano l’identità dei soggetti e composizioni sacre, allegoriche e mitologiche.
Pavia 1525 non è solo una celebrazione artistica: è un’occasione per comprendere come la città e il territorio lombardo abbiano vissuto momenti di grande splendore culturale, interrotti da eventi bellici che ne segnarono profondamente la storia. L’esposizione restituisce così al pubblico non solo opere di eccezionale qualità, ma anche una narrazione immersiva in cui memoria e bellezza si intrecciano in modo unico.
