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    Home»Mostre ed Esposizioni»MUCIV – Museo delle Civiltà: tra tradizione, memoria e spirito natalizio
    Il MUCIV – Museo delle Civiltà di Roma
    Mostre ed Esposizioni

    MUCIV – Museo delle Civiltà: tra tradizione, memoria e spirito natalizio

    RedazioneBy RedazioneDicembre 21, 2025Nessun commento3 Mins Read
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    Il MUCIV – Museo delle Civiltà di Roma inaugura, sabato 13 dicembre 2025, due nuovi progetti espositivi e di ricerca, che resteranno aperti al pubblico fino al 6 gennaio 2026. Le iniziative, a ingresso libero, celebrano la memoria, la pluralità dei linguaggi e la vitalità delle tradizioni, offrendo un dialogo tra approcci contemporanei e materiali storici. Si tratta della Libreria delle Api – Polline 1 & Polline 2, e di Tradizioni di stoffa e ricordi di carta. Le occasioni festive tra abiti regionali, stampe e letteratura popolare, che esplora l’immaginario festivo tra XIX e XX secolo.

    La Libreria delle Api è una biblioteca mobile e in costante evoluzione, ideata dallo studio interdisciplinare 2050+ per il MUCIV, in collaborazione con NERO Editions e grazie al supporto di Silvia Fiorucci e La Società delle Api. Pensata come prototipo di una famiglia di strutture nomadi, ogni “Polline” trasforma il concetto di museo enciclopedico in un vero e proprio alveare di saperi, epoche e specie interconnesse. La Libreria delle Api si inserisce nel percorso di aggiornamento e rinnovamento del MUCIV, basato su approcci interdisciplinari, pratiche de-coloniali e sensibilità multispecie. Dopo la prima attivazione alla Biennale di Venezia, i Polline trovano ora la loro sede definitiva, dialogando direttamente con le collezioni del Museo, in particolare quelle di Arti e Tradizioni Popolari, ospitando una selezione di libri in-progress curata da NERO Editions. La Società delle Api, fondata da Silvia Fiorucci nel 2018, promuove pratiche collaborative tra artisti, architetti, designer e pensatori, creando piattaforme di ricerca e scambio con istituzioni e filantropia privata.

    Il MUCIV – Museo delle Civiltà di Roma

    Parallelamente, la mostra Tradizioni di stoffa e ricordi di carta offre un viaggio nel tempo della festa, in particolare delle celebrazioni natalizie, tra XIX e XX secolo. Il percorso espositivo si snoda nella Sala delle Colonne e propone abiti tradizionali, presepi, oggetti e stampe provenienti dalle collezioni di Arti e Tradizioni Popolari e dal Gabinetto delle Stampe. Poesie e testi coevi accompagnano le opere, restituendo voce e atmosfera agli oggetti esposti. Tra i pezzi più significativi figurano abiti regionali raccolti per la Mostra di Etnografia Italiana del 1911, simbolo del ruolo del costume nelle celebrazioni popolari. Il percorso prosegue con zampognari, protagonisti della prima novena dedicata a Santa Caterina d’Alessandria, e con presepi in terracotta e in carta da ritagliare, che restituiscono le diverse tradizioni italiane. Una sezione è dedicata ai “troni” e ad altri manufatti pirotecnici dell’Ottocento, mentre la chiusura celebra due figure iconiche del Natale italiano: Babbo Natale e la Befana, rievocate attraverso stampe ottocentesche e racconti popolari.

    Entrambe le iniziative si inseriscono nel progetto Voci della Piazza, un ciclo di incontri nella piazza del museo che integra il percorso espositivo Le fiabe sono vere… Storia popolare italiana. Questo programma trasforma il MUCIV in uno spazio vivo, accessibile e interattivo, in cui storie, esperienze e tradizioni possono essere condivise e reinterpretate da pubblici di tutte le età. Ogni giovedì e domenica, attività, presentazioni di libri e approfondimenti antropologici e etnografici animano la piazza, creando un dialogo tra passato e presente e valorizzando la cultura popolare come risorsa dinamica e contemporanea.

    Con Polline e Tradizioni di stoffa e ricordi di carta, il MUCIV conferma il proprio ruolo di laboratorio culturale aperto e inclusivo, in cui memoria e innovazione convivono, e in cui il racconto popolare continua a parlare al presente, attraverso nuove modalità di fruizione e condivisione. Il museo diventa così luogo di incontro, ricerca e narrazione collettiva, capace di intrecciare le tradizioni materiali e immateriali con pratiche contemporanee e progetti sperimentali.

    Lazio
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