Torna Milano Art Week per la sua decima edizione, consolidandosi come uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama artistico europeo. Dal 14 al 19 aprile, la città si trasforma in un ecosistema diffuso dell’arte contemporanea, con oltre 500 eventi e 263 realtà coinvolte tra musei, fondazioni, gallerie, spazi indipendenti e istituzioni culturali.
Cuore pulsante del programma 2026 è Ghost Track, progetto inedito nato dalla collaborazione tra Comune di Milano | Cultura e MAC – Milano Art Community, con la direzione di Astrid Welter e la cura di Lucrezia Calabrò Visconti e Chiara Nuzzi. L’iniziativa si inserisce all’interno del calendario della Milano Art Week e propone un attraversamento non convenzionale dei Musei Civici, attivando nuove forme di dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico.
Il titolo del progetto richiama la “ghost track” musicale, quella traccia nascosta che compare solo alla fine di un album, fuori dalla lista ufficiale dei brani. Una presenza inattesa, quasi segreta, che si rivela soltanto a chi decide di andare oltre l’ascolto previsto. Allo stesso modo, Ghost Track introduce nei musei una dimensione latente dello sguardo, fatta di interferenze, apparizioni e deviazioni percettive.
Il progetto si sviluppa attraverso una serie di interventi diffusi che coinvolgono artisti contemporanei chiamati a confrontarsi con le collezioni permanenti dei Musei Civici non dedicate all’arte moderna e contemporanea. Le opere si inseriscono negli spazi espositivi, nelle vetrine o lungo i percorsi museali, generando cortocircuiti visivi e nuovi livelli interpretativi del patrimonio.

Tra i protagonisti, le opere di Thomas Jeppe e Markus Schinwald entrano in relazione con le collezioni del Museo del Risorgimento, mentre una scultura di Maurizio Cattelan irrompe nella Galleria dell’Antico Egitto del Castello Sforzesco, creando un inatteso slittamento temporale e culturale.
Nel complesso del Castello Sforzesco, il percorso si arricchisce ulteriormente con gli interventi di Alina Chaiderov nella Sala della Griselda, Latifa Echakhch nel Museo delle Arti Decorative, Gina Folly e Hans Josephsohn nel Museo di Arte Antica, Matteo Nasini nella Sala della Balla e Virginia Russolo nelle sale del Museo di Arte Antica.
A questi si aggiungono le installazioni di Joana Escoval, Vasilis Papageorgiou, RM e Natália Trejbalová al Museo di Storia Naturale, mentre la Biblioteca Sormani accoglie i dipinti di Xiao Zhyiu e la Biblioteca Parco Sempione ospita un’installazione di Alessandro Carano, ampliando ulteriormente la geografia del progetto.

Come sottolinea l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, Ghost Track è un invito a perdersi nei musei della città seguendo tracce minime, deviazioni e apparizioni. Un progetto che riattiva lo sguardo, mette in tensione passato e presente e trasforma il patrimonio in uno spazio vivo, attraversato da presenze che non si impongono ma affiorano.
Milano Art Week 2026 conferma così la sua vocazione a piattaforma diffusa e partecipata, capace di connettere istituzioni e scena indipendente in un unico grande dispositivo culturale urbano. L’ingresso ai Musei Civici del Comune di Milano è gratuito per i possessori della Milano Museo Card.
