Alla sua decima edizione, la Milano Art Week riporta al centro dello sguardo della città l’arte contemporanea con un programma diffuso e articolato: mostre, talk, visite guidate, workshop, performance e incontri con gli artisti trasformano Milano in un palcoscenico aperto e condiviso.
Dal 13 al 19 aprile 2026, oltre 230 realtà — tra istituzioni, musei, università, fondazioni, gallerie e spazi indipendenti — animano il tessuto urbano con più di 400 appuntamenti, confermando Milano come uno dei principali hub internazionali per l’arte contemporanea.
Promossa dal Comune di Milano in concomitanza con miart 2026 (in programma dal 17 al 19 aprile presso Fiera Milano), la manifestazione è coordinata da Arte Totale ETS e realizzata con il supporto di Banca Generali, main sponsor dell’iniziativa.
Come sottolinea l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, Milano si conferma “un crocevia internazionale per l’arte contemporanea”, capace di connettere istituzioni, pubblico e operatori del settore in un dialogo aperto e dinamico. La decima edizione coincide inoltre con la trentesima edizione di miart e con l’arrivo per la prima volta in città di Paris Internationale Milano, rafforzando ulteriormente il ruolo strategico della città nel panorama europeo.

“The Moment the Snow Melts” è l’installazione site – specific di Chiharu Shiota presentata al
MUDEC come anticipazione della mostra “Il Senso della Neve”.
Cuore pulsante della settimana è il programma espositivo dei musei cittadini, affiancato da progetti speciali come Ghost Track, sviluppato in collaborazione con MAC Milano Art Community. L’iniziativa introduce interventi contemporanei all’interno di musei storici — tra cui il Castello Sforzesco, il Museo di Storia Naturale di Milano e l’Acquario Civico di Milano — creando nuovi livelli di lettura senza alterare la fruizione tradizionale.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano le mostre di grandi protagonisti della scena internazionale come Anselm Kiefer, Robert Mapplethorpe, Chiharu Shiota e Cao Fei, accanto a progetti di artisti come Jeremy Deller, Rirkrit Tiravanija e Benni Bosetto.
Importante anche il contributo delle istituzioni private, tra cui la Fondazione Prada e il Pirelli HangarBicocca, così come quello delle gallerie e degli spazi indipendenti che arricchiscono ulteriormente il programma con mostre, installazioni e progetti sperimentali.

L’artista Anselm Kiefer dialoga con la storica Natacha Fabbri in un incontro moderato da Gabriella Belli
La settimana si distingue inoltre per un fitto calendario di eventi performativi e incontri, che spaziano dal dialogo tra arte e scienza fino a esperienze urbane partecipative, contribuendo a rendere l’arte accessibile e diffusa. Tra questi, talk internazionali, performance site-specific e iniziative ibride che coinvolgono pubblico e artisti in modo diretto.
Con la sua capacità di attivare l’intera città e di mettere in relazione linguaggi, generazioni e discipline diverse, Milano Art Week 2026 si conferma non solo come un evento, ma come una piattaforma culturale viva, capace di ridefinire il rapporto tra arte, spazio pubblico e comunità.
