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    Home»Arte Contemporanea»Mattia Moreni: la più grande antologica del Novecento approda in Romagna
    0 1 bis Mattia Moreni Cartello per caccia vietata , 1964 75x110 cm Collezione privata
    Mattia Moreni Cartello per caccia vietata, 1964 75x110 cm Collezione privata
    Arte Contemporanea

    Mattia Moreni: la più grande antologica del Novecento approda in Romagna

    RedazioneBy RedazioneSettembre 19, 2025Updated:Novembre 14, 2025Nessun commento4 Mins Read
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    Dal 21 settembre 2025 a maggio 2026, la Romagna ospiterà la più ampia antologica mai dedicata a Mattia Moreni, figura centrale e innovativa dell’arte italiana del secondo dopoguerra. Il progetto, intitolato Mattia Moreni. Dalla formazione a “L’ultimo sussulto prima della grande mutazione”, a cura di Claudio Spadoni, coinvolge cinque musei chiave del territorio, offrendo un’occasione unica per riscoprire un artista che ha attraversato correnti fondamentali del Novecento, dal neocubismo all’informale, senza mai aderire passivamente a nessuna.

    L’itinerario espositivo prende il via dall’Ex Convento di San Francesco a Bagnacavallo, sede distaccata del Museo Civico delle Cappuccine dedicata all’arte contemporanea, con la mostra Dagli esordi ai cartelli, curata da Davide Caroli e Claudio Spadoni. L’inaugurazione è prevista per sabato 20 settembre 2025 alle ore 18:00, mentre l’apertura al pubblico sarà il giorno successivo, il 21 settembre, e proseguirà fino all’11 gennaio 2026. L’ingresso sarà gratuito e gli orari di apertura varieranno durante la settimana e in occasione delle festività locali. Cinque esposizioni in cinque sedi museali raccontano il percorso di un artista ribelle e visionario, che ha attraversato neocubismo, astratto/concreto e informale, lasciando un segno indelebile nella storia dell’arte europea.

    La prima tappa dell’antologica raccoglie le opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, molte delle quali raramente esposte, inclusi lavori già presentati alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Il percorso si concentra sui primi vent’anni della carriera di Moreni, segnati dalle influenze dei pittori nordici, del Liberty e dei maestri ferraresi del Quattrocento, e documenta con cura la vivacità della sua stagione giovanile, apprezzata anche dalla critica letteraria, tra cui un giovane Italo Calvino. In questo periodo, Mattia Moreni, partigiano in Romagna durante la Seconda Guerra Mondiale, viaggiò molto e cercò costantemente un luogo che potesse sentirsi come casa, dal Sud della Francia a Bologna, fino alla Romagna, che diventerà la sua patria elettiva.

    Il percorso espositivo racconta anche l’evoluzione artistica di Moreni, dalla partecipazione al movimento dell’astratto/concreto con il Gruppo degli Otto fino alla pittura informale di matrice francese, passando per la sua personale interpretazione dei cartelli, opere che riflettono una realtà destinata secondo l’artista a scomparire rapidamente.

    L’antologica proseguirà in altre quattro sedi della Romagna. Al Museo Civico San Domenico di Forlì saranno esposte le opere del periodo delle Angurie, mentre alla Galleria d’Arte Contemporanea Vero Stoppioni di Santa Sofia sarà possibile ammirare autoritratti e opere conservate presso la Galleria. Al MAMbo di Bologna si rievocano le grandi mostre del 1965, la prima personale di Mattia Moreni in un’istituzione pubblica, e infine al MAR di Ravenna saranno presentate le opere del periodo della Regressione della specie e degli Umanoidi.

    Mattia Moreni
A tutti i maldestri del mondo: amitié
, 1960
161x130 cm
Collezione privata
    Mattia Moreni, A tutti i maldestri del mondo: amitié, 1960, 161×130 cm Collezione privata

    L’intera iniziativa rappresenta un’occasione straordinaria per riscoprire l’opera di un maestro potente e necessario, riconosciuto già negli anni Cinquanta da critici come Michel Tapié e Pierre Restany tra i protagonisti della scena artistica europea. La mostra, realizzata grazie alla collaborazione di generosi collezionisti e al supporto di Manifattura Ceccarelli e Teikos Solutions, è accompagnata da un catalogo completo edito da Dario Cimorelli Editore, che include fotografie di tutte le opere esposte nelle cinque sedi.

    Mattia Moreni torna così a vivere attraverso una grande antologica in Romagna, confermando la sua importanza nel panorama dell’arte italiana del Novecento e offrendo al pubblico un percorso unitario e approfondito per comprendere l’evoluzione di un artista irrequieto e visionario.


    Mostra: Dagli esordi ai cartelli, a cura di Davide Carolie Claudio Spadoni
    Date: 21 settembre 2025–11 gennaio 2026
    Sede: Ex Convento di San Francesco, via Cadorna 14, Bagnacavallo (RA)
    Promossa da: Comune di Bagnacavallo e Associazione “Mattia”
    Organizzata da: Museo Civico delle Cappuccine e Associazione “Mattia”Ingresso:gratuito
    Orari di apertura: martedì e mercoledì: 14.30-18;giovedì: 10-12.30 e 14.30-18; venerdì,
    sabato e domenica: 10-12.30 e14.30-19Dal 26 al 28 settembre, in occasione della Festa di San Michele, orario ampliato dalle 10 alle12.30 e dalle 14.30 alle 23/ domenica 29 settembre orario continuato 10-23/1° novembre, 8 dicembre, 26 dicembre e 6 gennaio2026 aperto con orario10-12.30 e 14.30-19.
    Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio

    Emilia Romagna
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