Il MART ha la sua sede principale a Rovereto, in un complesso di architettura contemporanea inaugurato nel 2002 su progetto di Mario Botta e Giulio Andreolli. Oltre al museo, il complesso comprende la biblioteca, il teatro comunale e l’Auditorium Melotti, diventando un vero e proprio polo culturale. Sempre a Rovereto si trovano la Casa d’Arte Futurista Depero, anch’essa parte del MART, e dal 2013 anche la Galleria Civica con sede a Trento. Dal 2015 la direzione del museo è affidata a Gianfranco Maraniello.
Le collezioni del MART comprendono oltre 20.000 opere, frutto di acquisizioni, depositi e donazioni, e coprono oltre 150 anni di storia dell’arte italiana e internazionale. Il progetto espositivo si articola in due sezioni principali: L’invenzione del moderno e L’irruzione del contemporaneo, con rotazioni e aggiornamenti continui delle opere.
L’Archivio del ’900
Il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, più noto come MART, rappresenta uno dei poli culturali più importanti del Trentino-Alto Adige e, più in generale, dell’Italia settentrionale. Fondato nel cuore di Rovereto, città dall’antico fascino medievale, il MART unisce storia, innovazione e passione per l’arte in un’unica esperienza immersiva.
Storia del MART
Il MART nasce nel 1987, con l’obiettivo di creare un centro dedicato all’arte moderna e contemporanea che fosse capace di dialogare con il territorio e il pubblico internazionale. La collezione iniziale è frutto di donazioni private e acquisizioni pubbliche, ma negli anni il museo si è ampliato grazie a numerose campagne di acquisizione e a collaborazioni con artisti e istituzioni di fama mondiale.
Nel 2002 il MART ha inaugurato il suo nuovo edificio, progettato dall’architetto svizzero Mario Botta, che ha trasformato il museo in un vero e proprio landmark architettonico. L’edificio moderno dialoga con il centro storico di Rovereto, creando un contrasto armonioso tra antico e contemporaneo.
Collezioni e opere principali
La collezione permanente del MART è vastissima e spazia dalla fine del XIX secolo fino all’arte contemporanea. Tra le opere più celebri si possono ammirare lavori di:
- Fortunato Depero, artista futurista originario di Rovereto, le cui opere e allestimenti sono protagonisti del Futurismo italiano.
- Giacomo Balla, Umberto Boccioni, e altri maestri futuristi che hanno contribuito a ridefinire la visione artistica del Novecento.
- Arte contemporanea internazionale, con artisti come Anish Kapoor, Bill Viola e molti altri, che rendono il MART un punto di riferimento per l’arte moderna.
Le collezioni comprendono pittura, scultura, fotografia, installazioni multimediali e videoarte, offrendo al visitatore un percorso ricco e variegato.
Architettura e spazi espositivi
Il nuovo edificio di Mario Botta è caratterizzato da un design geometrico e lineare, con materiali come il vetro, la pietra e il cemento che creano giochi di luce e prospettive sorprendenti. La struttura si sviluppa su più livelli collegati da ampi atri e passerelle, che permettono al visitatore di vivere l’arte da diverse angolazioni.
Particolare attenzione è dedicata alla Sala Depero, interamente dedicata all’artista roveretano, dove scenografie, manifesti e dipinti raccontano la sua carriera e la sua influenza sul Futurismo.
Attività culturali e didattiche
Il MART non è solo un luogo di esposizione: è anche un centro culturale dinamico, con una ricca offerta di:
- Laboratori per bambini e ragazzi, pensati per avvicinare le nuove generazioni all’arte in modo creativo.
- Visite guidate e percorsi tematici, per approfondire singoli artisti o correnti artistiche.
- Conferenze, workshop e rassegne cinematografiche, che arricchiscono l’esperienza del visitatore e stimolano il dibattito culturale.
Inoltre, il museo promuove periodicamente mostre temporanee di artisti internazionali, consolidando la sua posizione nel panorama artistico globale.
Una curiosità affascinante riguarda la collocazione delle opere futuriste di Depero: alcune sono integrate negli spazi architettonici, creando un dialogo continuo tra arte e architettura che sorprende il visitatore a ogni passo.
Il MART di Rovereto è molto più di un semplice museo: è un luogo di scoperta, sperimentazione e confronto con l’arte. Grazie alla combinazione di una collezione ricca, mostre innovative, architettura straordinaria e attività culturali coinvolgenti, il MART rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per chi desidera esplorare il mondo dell’arte moderna e contemporanea in Italia. Una visita al MART non è solo un’esperienza culturale, ma un viaggio emozionale attraverso la storia, la creatività e l’immaginazione.
L’Archivio del ’900 raccoglie fondi documentari sull’arte e l’architettura italiana del XX secolo, con circa 80 archivi storici provenienti da artisti, architetti, critici e gallerie d’arte. I materiali conservati – tra cui carteggi, documenti, fotografie, disegni e oggetti – rappresentano una risorsa preziosa per lo studio della storia dell’arte.
Le origini delle raccolte si legano al futurista Fortunato Depero, che donò al Comune di Rovereto tutta la sua produzione artistica e le carte personali. L’Archivio ospita anche il CISF – Centro Internazionale Studi sul Futurismo, dedicato alla conoscenza del Futurismo italiano e delle relazioni con le avanguardie internazionali.
L’archivio del MART continua a crescere con nuovi fondi, collegati alle origini delle raccolte: futurismo, dibattito storico-critico della prima metà del ‘900, architettura, poesia visiva e neo-avanguardie, rendendo il museo un centro dinamico di ricerca e conservazione.
Curiosità e informazioni pratiche
Indirizzo: Via Bettini, 43, 38068 Rovereto (TN)
Orari: Generalmente aperto tutti i giorni, con orari variabili; consigliabile consultare il sito ufficiale prima della visita.
Biglietti: Disponibili online e in loco, con riduzioni per studenti, gruppi e famiglie.
Eventi speciali: Concerti, performance e installazioni temporanee arricchiscono spesso il calendario del museo.
