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    Home»Uncategorized»Luigi Bonazza. Tra Secessione e Déco: la retrospettiva al Mart di Rovereto
    Luigi Bonazza La leggenda di Orfeo / Rinascita d’Euridice / Morte d’Orfeo, 1905 Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Deposito SOSAT
    Luigi Bonazza La leggenda di Orfeo / Rinascita d’Euridice / Morte d’Orfeo, 1905 Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Deposito SOSAT
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    Luigi Bonazza. Tra Secessione e Déco: la retrospettiva al Mart di Rovereto

    RedazioneBy RedazioneGennaio 5, 2026Updated:Gennaio 5, 2026Nessun commento3 Mins Read
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    A quarant’anni dall’ultima grande mostra a lui dedicata, il Mart di Rovereto celebra Luigi Bonazza con un’ampia retrospettiva che ripercorre la carriera e l’evoluzione stilistica dell’artista trentino. Dal 6 dicembre 2025 al 3 maggio 2026, il pubblico potrà immergersi nell’opera di un protagonista della scena artistica del primo Novecento, tra Secessione viennese e Art Déco.

    Formatosi nel clima culturale della Vienna di inizio secolo, Bonazza sviluppò uno stile originale, capace di fondere l’eleganza decorativa della Secessione con i fermenti modernisti del suo tempo. La mostra, curata da Alessandra Tiddia e allestita da Ruffo Wolf, presenta circa 300 opere tra dipinti, disegni, incisioni, oggetti e documenti d’archivio, organizzati in dieci sezioni tematiche che raccontano il percorso umano e artistico dell’autore.

    L’esposizione offre una visione completa della sua produzione e del contesto culturale in cui operava. In Trentino, cerniera tra mondi artistici diversi ma interconnessi, Bonazza seppe interpretare le suggestioni viennesi senza mai tradirne l’identità locale. La mostra propone una “galleria viennese” introduttiva in cui il pubblico può familiarizzare con le opere di Gustav e Georg Klimt, Franz von Matsch, Ludwig Heinrich Jungnickel, Ferdinand Hodler, Franz Jaschke e Rudolf Junk, per comprendere meglio le radici secessioniste dell’artista.

    Tra le opere più significative in esposizione, spicca Notte d’estate (1929), testimonianza della sua capacità di armonizzare forme, colore e luce. Accanto ai dipinti, i visitatori potranno scoprire disegni e incisioni, documenti d’archivio e oggetti decorativi, che evidenziano la versatilità di Bonazza e il suo interesse per la dimensione ornamentale e architettonica dell’arte.

    Luigi Bonazza Vienna di notte, (1905) Collezione Pierluigi Giuliani

    La retrospettiva valorizza anche il patrimonio trentino, conservato in parte dal Mart e dalla Soprintendenza per i beni culturali e in parte diffuso tra edifici pubblici, privati, chiese e collezioni locali. In questo senso, l’esposizione non si limita a raccontare la vicenda di un artista, ma offre uno spaccato di un’intera epoca, degli stili e delle personalità che l’hanno definita.

    Il Mart di Rovereto, con questa mostra, conferma il suo ruolo di punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea in Italia, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e didatticamente ricca. La visita è organizzata in modo da favorire la comprensione dei rapporti tra Secessione e Déco, ma anche delle specificità locali e delle scelte stilistiche di Bonazza, che seppe coniugare le influenze europee con la sensibilità trentina.

    La mostra è aperta dal martedì al giovedì e la domenica dalle 10.00 alle 18.00, il venerdì e il sabato fino alle 19.30, mentre il lunedì il museo resta chiuso. I biglietti, validi anche per le altre sedi del Mart – Casa Depero e Galleria Civica – offrono tariffe differenziate, con riduzioni per giovani, gruppi e famiglie e ingresso gratuito fino ai 14 anni.

    Luigi Bonazza. Tra Secessione e Déco rappresenta dunque un’occasione unica per riscoprire un artista che seppe interpretare con sensibilità e modernità la complessità culturale del suo tempo, lasciando un segno indelebile nel panorama artistico trentino e nazionale.

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