Nel 2002, in risposta alla crescente minaccia sul patrimonio culturale afghano, l’UNESCO ha istituito l’International Coordination Committee for the Safeguarding of Afghanistan’s Cultural Heritage (ICC), incaricato di coordinare tutti gli sforzi internazionali per la salvaguardia dei beni culturali del Paese. Il governo afghano ha affidato all’UNESCO il compito di supervisionare queste attività, riconoscendo il ruolo cruciale dell’Organizzazione nella protezione di siti storici, musei e tradizioni culturali minacciati da conflitti e instabilità.
La prima sessione plenaria dell’ICC si è tenuta nel giugno 2003, affrontando alcune delle questioni più urgenti: la formazione di capacità locali, la ricerca archeologica e le attività di conservazione condotte da diversi paesi donatori e organizzazioni internazionali; la tutela del sito di Bamiyan; il sostegno al Museo Nazionale di Kabul e il rafforzamento delle istituzioni museali afghane; l’implementazione della Convenzione sul Patrimonio Mondiale e della Convenzione sul divieto di importazione, esportazione e trasferimento illecito di beni culturali; la riabilitazione del Minareto di Jam e dei monumenti di Herat; e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale e dell’artigianato del Paese.
Il mandato dell’ICC, così come definito nello Statuto approvato dal Consiglio Esecutivo dell’UNESCO nell’ottobre 2002, consiste nel consigliare il Direttore Generale dell’UNESCO sulle misure necessarie a migliorare e rafforzare la cooperazione internazionale per la salvaguardia del patrimonio culturale afghano. Gli esperti membri dell’ICC, nominati a titolo personale dal Direttore Generale, si incontrano regolarmente per discutere strategie, progetti e priorità operative.
Al termine della sessione, i membri dell’ICC hanno adottato raccomandazioni strategiche per guidare le azioni future, evidenziando l’importanza della cooperazione internazionale e della partecipazione delle autorità afghane. Da allora, l’ICC ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale nella protezione di uno dei patrimoni culturali più ricchi e complessi del continente asiatico, assicurando coordinamento tra governi, organizzazioni internazionali e comunità locali. Per contatti e ulteriori informazioni, il comitato può essere raggiunto tramite Nao Hayashi e Feng Jing all’UNESCO, con focus geografico su Asia e Pacifico.
