Al Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme prende vita un progetto espositivo unico nel suo genere: “Leonor Fini e la Collezione Grafica Bassi Rathgeb. Segni e invenzioni dal Rinascimento al Novecento”. La mostra offre al pubblico l’occasione di immergersi in un percorso che attraversa cinque secoli di storia dell’arte, dall’età del Rinascimento fino al Novecento, esplorando le forme espressive del disegno e dell’incisione.
La prima parte dell’esposizione è dedicata alla straordinaria collezione grafica di Roberto Bassi Rathgeb, donata al Comune di Abano Terme tra il 1972 e il 1980 dalla vedova Isabella Hübsch. Questa raccolta, eterogenea e raffinata, comprende circa ottanta opere su carta – tra disegni e stampe – che documentano la vitalità delle arti grafiche italiane e nord-europee dal Cinquecento alla prima metà del Novecento. Il nucleo originario risale alla fine dell’Ottocento grazie al nonno di Roberto, Alberto Rathgeb, e riflette gli interessi di un collezionista appassionato, attento tanto ai grandi maestri quanto a figure meno note del panorama artistico.

Tra le opere più rilevanti presso il Museo Villa Bassi Rathgeb figurano lo Studio per il piccolo Cupido dormiente di Bernardino Campi, recentemente restituito alla paternità dell’artista, il foglio con Cinque levrieri di Giandomenico Tiepolo, due suggestivi Capricci di scheletri di Paolo Vincenzo Bonomini e due progetti architettonici del periodo russo di Giacomo Quarenghi. La collezione riflette inoltre la predilezione di Bassi Rathgeb per vedutisti e paesaggisti lombardi e veneti come Giovanni Migliara, Pietro Ronzoni e Giuseppe Canella, nonché per artisti romantici come Francesco Hayez, rappresentato in mostra con una scena tratta dal romanzo storico Il Bravo di James Fenimore Cooper. Non mancano inoltre incisioni di Adriaen van Ostade, maestro olandese del Seicento, noto per le vivaci scene di genere, e il celebre Bagno delle ninfe di Andrea Andreani, derivato da una xilografia di Ugo da Carpi su disegno originale del Parmigianino.

La seconda parte del percorso, allestita nelle sale affrescate del piano nobile, è interamente dedicata alla produzione grafica di Leonor Fini, artista italo-argentina di fama internazionale. Il corpus esposto comprende ventiquattro opere su carta – tra litografie, fotolitografie e incisioni – che documentano la poetica autonoma di Fini, pur in dialogo con il Surrealismo, il Manierismo italiano, i maestri fiamminghi e il Romanticismo tedesco. La mostra offre inoltre un’interessante finestra sul suo lavoro teatrale grazie al bozzetto di scena per l’opera “Orfeo” di Roberto Lupi, presentata al Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia nel 1951, e a una selezione di fotografie d’archivio che testimoniano la sua attività di costumista.
A distanza di oltre quarant’anni dalla prima donazione Bassi Rathgeb, il museo ha visto arricchirsi le proprie collezioni grazie alla generosa donazione dell’ambasciatore Ugo Gabriele de Mohr, che ha conferito al museo quattordici opere di Cesare e Guido Tallone, oltre alle ventiquattro opere grafiche di Leonor Fini. Tra i pezzi più significativi dei Tallone figurano il Ritratto di fanciullo vestito alla marinara di Cesare Tallone e un ritratto eseguito da Guido Tallone al giovane sottotenente Claudio de Mohr, padre del donatore. La donazione consolida il ruolo del Museo Villa Bassi Rathgeb come polo di riferimento per la cultura artistica lombarda tra Otto e Novecento.

La mostra si articola in sezioni tematiche che evidenziano l’evoluzione del disegno e dell’incisione attraverso i secoli. Dal Rinascimento, con le opere che dialogano con l’antico, passando per il Seicento olandese, le vedute e i capricci veneziani del Settecento, fino ai disegni neoclassici di Quarenghi e al Romanticismo di Hayez, il percorso permette di osservare la costante interazione tra forma, invenzione e narrazione. L’Ottocento grafico emerge come un secolo di sperimentazione, in cui il disegno diventa strumento di evocazione poetica, capace di restituire atmosfere letterarie, paesaggi e scene di vita quotidiana.
L’Accademia di Brera e l’Accademia Carrara di Bergamo hanno contribuito a formare una generazione di artisti come Cesare Tallone e Rinaldo Agazzi, presenti in mostra con disegni a carboncino e pastello che mostrano maestria tecnica e sensibilità pittorica. Tallone, celebre ritrattista della borghesia lombarda, trasmette ai suoi allievi una rigorosa padronanza anatomica e un raffinato verismo, mentre Agazzi interpreta la figura con delicata poetica, catturando gesti e sguardi in pose intime e trasparenti.

Accompagnata da un catalogo scientifico e da un ricco Public Program di incontri, visite guidate e talk di storia dell’arte, la mostra rappresenta un’occasione unica per conoscere e approfondire l’arte grafica italiana e internazionale, tra capolavori rinascimentali e opere contemporanee, in un dialogo continuo tra tradizione e modernità.
In conclusione, “Leonor Fini e la Collezione Grafica Bassi Rathgeb” non è solo una mostra, ma un viaggio nel tempo, alla scoperta di disegni e incisioni che raccontano la storia dell’arte europea, le passioni di collezionisti illuminati e la straordinaria capacità espressiva di artisti senza tempo.
