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    Home»Diplomazia Culturale»“Landscape, Nature, and Rural Labour”: l’arte incontra la vita rurale al Parlamento Europeo di Bruxelles
    PH. Dario Garofalo
    Diplomazia Culturale

    “Landscape, Nature, and Rural Labour”: l’arte incontra la vita rurale al Parlamento Europeo di Bruxelles

    RedazioneBy RedazioneNovembre 18, 2025Nessun commento4 Mins Read
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    Dal 17 al 21 novembre 2025, il Parlamento Europeo di Bruxelles ospita una mostra unica nel suo genere: Landscape, Nature, and Rural Labour – Un dialogo tra arte, paesaggio e lavoro rurale. Curata da Sergio Risaliti e promossa dal Museo Novecento e dal Museo de’ Medici di Firenze, l’esposizione porta nel cuore dell’Europa un pezzo importante della storia e dell’identità italiana, esplorando il rapporto tra natura, vita rurale e arte attraverso secoli di tradizione.

    La mostra nasce con l’obiettivo di offrire una riflessione sulla rappresentazione del paesaggio italiano, dalle campagne toscane alle colline del Nord Italia, raccontando come la vita agricola abbia influenzato l’espressione artistica. L’agricoltura, e in particolare la viticoltura, emerge come elemento fondativo della cultura italiana e della sua identità visiva, testimonianza di un legame antico tra uomo e territorio che continua a influenzare arte e società contemporanea.

    Tra le opere in esposizione si trovano dipinti italiani degli anni Trenta e Quaranta del Novecento provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione, donata al Comune di Firenze. Artisti come Renato Birolli, Renato Guttuso e Ottone Rosai raccontano la campagna come luogo di armonia e lavoro, dove i ritmi della vita agricola si intrecciano con i cicli della natura. Dipinti iconici come Colli Euganei (1942) di Birolli o Contadini in strada (1938 ca.) di Guttuso restituiscono un’immagine poetica e realistica del lavoro rurale, esaltando la dignità di chi lavora la terra e la bellezza dei paesaggi italiani.

    Un’altra sezione della mostra celebra il bando del 1716 emanato dal Granduca Cosimo III de’ Medici, considerato la prima regolamentazione vinicola al mondo. Le aree del Chianti, Pomino, Carmignano e Valdarno di Sopra furono così definite come zone di produzione vinicola di qualità. In dialogo con questa eredità storica, sono esposti testi letterari e scientifici della corte medicea, come Bacco in Toscana di Francesco Redi e le Poesie Toscane di Vincenzo da Filicaia, insieme a editti che regolavano agricoltura, commercio e produzione. Questi documenti raccontano un’epoca in cui arte, scienza e governo si intrecciavano per costruire un’identità culturale e agricola solida e duratura.

    A completare il percorso espositivo, la serie fotografica Signs di Dario Garofalo offre uno sguardo contemporaneo sulla vita rurale. Le sue fotografie immortalano le tracce del tempo sui materiali e sugli spazi agricoli, dalle cantine alle vigne, trasformando lieviti e batteri sulle pareti in suggestive composizioni astratte di luce e colore. Lontano dall’essere un semplice documento, Garofalo propone una meditazione poetica e materica sulla forza generativa della natura e sul rapporto tra uomo e ambiente.

    La mostra non è solo un omaggio al passato, ma anche un messaggio contemporaneo: l’arte e la cultura sono strumenti per valorizzare il territorio, le tradizioni agroalimentari e le eccellenze italiane. Come sottolineano gli europarlamentari Dario Nardella e Salvatore De Meo, l’iniziativa promuove la tutela della viticoltura e dell’agricoltura italiana ed europea, combinando sostenibilità, competitività e valorizzazione del Made in Italy.

    Portare Firenze a Bruxelles significa anche condividere con l’Europa l’importanza di un dialogo tra cultura, storia e identità rurale, mostrando come la bellezza dei paesaggi e il lavoro nei campi abbiano plasmato l’Italia e, in particolare, la Toscana nei secoli. La mostra testimonia come l’agricoltura sia stata interpretata nel tempo non solo come lavoro, ma anche come linguaggio politico, morale e culturale, capace di unire conoscenze scientifiche, artistiche e sociali.

    Grazie al sostegno di sponsor come Apice S.R.L., BCC Banco Fiorentino, Franca e Lorenzo Pinzauti e Center Chrome Fine Art Print, la mostra si propone come un’esperienza immersiva, dove passato e presente si incontrano per celebrare la bellezza, l’armonia e la tradizione agricola italiana. Landscape, Nature, and Rural Labour è quindi più di una semplice esposizione: è un viaggio nel cuore della cultura italiana, tra paesaggi, arte e lavoro, che invita a riscoprire la forza della natura e della memoria nei nostri territori.

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