Dal 4 dicembre 2025 al 12 aprile 2026, il Parco Archeologico di Brescia Romana ospita “Victoria Mater. L’idolo e l’icona”, un’installazione unica che mette in dialogo due straordinarie opere di arte romana: la Vittoria Alata di Brescia e l’Idolino di Pesaro, proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze. L’allestimento, realizzato dall’artista Francesco Vezzoli e curato da Donatien Grau, trasforma il Capitolium in un luogo in cui archeologia, storia dell’arte e contemporaneità si incontrano in una conversazione visiva intensa e poetica.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Brescia Musei e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, con il fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo, e si inserisce nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, pensata per valorizzare il dialogo tra arte, cultura e sport. La mostra accompagna inoltre le celebrazioni per il bicentenario della scoperta del deposito bronzeo del Capitolium bresciano, dove fu ritrovata la Vittoria Alata nel 1826.

L’allestimento di Vezzoli propone un confronto tra due bronzi iconici. La Vittoria Alata, bronzo celebrativo del II secolo d.C., simbolo della città di Brescia, rappresenta il trionfo, il successo e l’ideale universale della vittoria. L’Idolino di Pesaro, capolavoro del classicismo eclettico augusteo, incarnando armonia e perfezione fisica e morale, rappresenta l’equilibrio tra bellezza esteriore e qualità interiori, secondo il concetto greco del kalòs kai agathòs. La compresenza dei due bronzi crea un ponte simbolico tra aspirazione umana alla perfezione e celebrazione del trionfo, evocando idealmente i Giochi Panellenici di Olimpia.
L’installazione include un terzo elemento in bronzo: una silhouette che, con effetto trompe l’oeil, genera l’impressione di un’ombra impossibile tra le due figure, rafforzando il senso di dialogo e relazione tra di esse. Tre atmosfere luminose successive, A New Dawn, The Golden Hour e Afterglow, permettono al visitatore di esplorare l’opera da diverse prospettive, evocando luce, tempo, memoria e metamorfosi. La scena finale suggerisce un gesto materno: la Vittoria Alata si libera dello scudo e abbraccia idealmente la figura efebica dell’Idolino, unendo trionfo e dolcezza in una narrativa visiva innovativa.
Il progetto si inserisce in un contesto di valorizzazione del patrimonio archeologico bresciano e conferma la vocazione della Fondazione Brescia Musei a creare sinergie tra le istituzioni culturali italiane, promuovendo il dialogo tra antico e contemporaneo. L’allestimento è realizzato grazie alla collaborazione tecnica di Capoferri Serramenti, iGuzzini e Ghidini Rok, che hanno curato rispettivamente la movimentazione delle strutture, l’illuminotecnica e l’ingegnerizzazione del basamento.
L’esperienza di visita è arricchita da un ricco public program, con visite guidate, “Pausa pranzo al Museo”, letture letterarie e attività per famiglie, pensate per approfondire il significato dell’opera in un contesto accessibile e coinvolgente. La partecipazione alla mostra è gratuita per gli abbonati Musei Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta e per i residenti in provincia di Brescia dall’8 dicembre al 6 gennaio 2026.
Victoria Mater non è solo un dialogo tra statue, ma un incontro tra epoche, linguaggi e immaginari, un’opera che trasforma il Capitolium in un luogo vivo, capace di raccontare il passato per interpretare il presente. In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, l’installazione celebra la bellezza, la perfezione e la vittoria, richiamando ideali universali e trasformando l’arte classica in esperienza contemporanea, immersiva e profondamente evocativa.
