Georges-Pierre Seurat, grande pittore francese e pioniere del movimento neoimpressionista con Paul Signac, nasce a Parigi il 2 dicembre 1859. Seurat incoraggiato dallo zio Paul Haumontè-Faivre, pittore dilettante e mercante di articoli da toeletta da signora, comincia a frequentare la scuola municipale di disegno in rue des Petits-Hôtels, sotto la guida dello scultore Justin Lequien. Nel 1879, dopo aver studiato pittura all’Ecole des Beaux-Arts, apre il suo primo atelier con Aman-Jean e Ernest Laurent. Nel 1883 partecipa per la prima volta al Salon, dopo essere tornato dal servizio militare, e li viene molto apprezzato dal critico Roger Marx.
L’anno successivo invia al Salon Bagno ad Asnières che viene rifiutato, di conseguenza aderisce al gruppo degli Indépendants dove nel maggio nello stesso anno partecipa alla prima esposizione, nel mentre conosce e diventa caro amico del pittore Paul Signac. Nel 1885 porta a termine, il suo grande capolavoro, la Grande Jatte; perfezionando le sue teorie sulla divisione dei toni. Nel 1886 partecipa ad una mostra degli impressionisti a New York e al Salon des Indépendants a Parigi. Frequenta assiduamente il pittore Camille Pissaro con il quale ha continui dialoghi e confronti pittorici.

Nel 1889 conosce la modella ventenne Madeleine Knoblock e dopo poco decidono di vivere insieme. Il 16 febbraio 1890 Madeleine dà alla luce un maschio, registrato all’anagrafe con il nome di Pierre-Georges Seurat. Sempre più solitario, lavora al quadro Circo e partecipa al Salon des XX di Bruxelles.
Seurat muore improvvisamente il 29 marzo 1891, pochi giorni dopo aver presentato la compagna alla famiglia, che era nuovamente incinta. Pochi giorni più tardi morirà anche il primogenito Pierre-Georges, che aveva poco più di un anno, molto probabilmente della stessa malattia del padre: difterite o angina infettiva.

Seurat aveva venduto in vita solo una dozzina di tele e di disegni, mentre alcuni li aveva regalati agli amici più cari. Al momento della sua morte nello studio c’erano 163 schizzi, 582 disegni e una quarantina di tele. Fénéon e Signac curarono l’inventario e suddivisero le opere alla famiglia e a Madeleine. Mentre Fénéon e Signac acquistarono numeroso opere di Seurat coscienti dell’importanza e del valore delle opere del loro caro amico.

Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte
Con Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte Seurat giunse ad applicare con metodicità i principi scientifici delle teorie sulla percezione dei colori. Il quadro, ora visibile presso l’Art Institute a Chicago, raffigura un grande e affollato prato sull’isola della Grende-Jatte sulla Senna, dove i borghesi cittadini erano soliti trascorrere le giornate all’aria aperta. Le figure sono disposte dal pittore in piccoli gruppi ben ordinati e sono intenti in attività diverse: sul fiume corrono delle barche a vela e dei canottieri vogano, una donna pesca, un uomo suona la tromba, una donna passeggia al riparo di un ombrello con una bambina vestita di bianco, una coppia di fidanzati si abbraccia; in primo piano un uomo con il cilindro intento a fumare e una donna al suo fianco, con ombrello, che regge al guinzaglio una scimmietta.

Il risultato è opposto ai quadri impressionisti anche se il soggetto è indubbiamente simile: la sensazione è quella di immobilità e di sospensione temporale, in cui ogni elemento appare “congelato”, statuario e quasi privo di vitalità.
