Nel panorama dell’arte contemporanea, dove spesso l’effimero prevale sulla profondità del significato, emerge a Fabriano una voce di rilievo internazionale. È quella di Andrea da Montefeltro, scultore e ricercatore che affida alla millenaria solidità della pietra messaggi di eterna attualità. La mostra personale “ARCANA – Il Leone del Nuovo Orizzonte”, allestita nelle sale gotiche del Palazzo del Podestà fino al 30 marzo 2026, si configura come un viaggio antropologico e filosofico attraverso i simboli della conoscenza. L’evento nasce da una sinergia tra territorio e istituzioni internazionali, riflettendo l’importanza del dialogo tra cultura e pensiero etico. Co-organizzata dal Comune di Fabriano in collaborazione con il Club per l’UNESCO di Firenze, la mostra gode dei prestigiosi patrocini della Regione Marche e della Provincia di Ancona. Sotto la direzione artistica di Annalisa Di Maria — studiosa di fama internazionale ed esperta di Leonardo da Vinci — il percorso curatoriale trasforma lo spazio espositivo in un’area di meditazione attiva, dove la luce e il silenzio guidano il visitatore verso una nuova consapevolezza interiore.
Andrea da Montefeltro lavora la pietra con una delicatezza che sfida la densità del materiale. Attraverso la levigatura e il traforo, l’artista ne estrae leggerezza e ariosità, trasformando la materia inerte in “materia-simbolo”. Ogni opera rappresenta una lezione interdisciplinare che invita a un’osservazione lenta e profonda. Come nelle grandi opere del Rinascimento, la prospettiva nasconde significati stratificati; davanti a queste sculture emerge un vasto patrimonio culturale fatto di simbologie universali, radici bibliche intese come eredità storica e la kratos della filosofia ellenica.

Un elemento distintivo del progetto è il gesto simbolico della donazione di piccole pietre scolpite a tutti i visitatori dell’inaugurazione. Non si tratta di un semplice ricordo, ma della consegna di un frammento tangibile dell’esperienza vissuta. Questo dono rappresenta la volontà dell’artista di trasmettere un’impronta etica permanente, trasformando il visitatore in un testimone di bellezza e conoscenza.
Un tema centrale è l’ammirazione per il Creato, inteso come l’ecosistema universale da preservare per le generazioni future. In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi — figura qui celebrata per il suo messaggio universale di armonia tra uomo e natura — la mostra indaga il legame primordiale con l’ambiente. Emblematico è il richiamo ai frutti della terra: nell’arte di Andrea ogni elemento ha una storia metafisica, un richiamo alla nutrizione non solo del corpo, ma della coscienza collettiva.

Le opere si presentano come un’arca di saperi multidisciplinari, tra cui spicca:
“La Celeste Gerarchia”: una rappresentazione plastica della complessità del pensiero e dell’ordine universale scolpita nella roccia.
Questo progetto persegue la missione di utilizzare l’arte come strumento di elevazione culturale. Attraverso il simbolismo arcaico, “ARCANA” si pone come un ponte necessario tra l’antico ingegno e il futuro.
Info e contatti:
Luogo: Palazzo del Podestà, Fabriano (AN) | Date: 24 gennaio – 30 marzo 2026 | Orari: Sabato e Domenica 11:00–12:30 | 15:00–18:00 | Esperienza Espositiva: Visite guidate con l’artista (anche nei giorni feriali) su prenotazione obbligatoria.
