Grazie al grande successo di pubblico e critica, la mostra “Da Botticelli a Mucha. Bellezza, natura, seduzione” resterà visitabile fino a domenica 28 settembre 2025 nelle suggestive Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino. L’esposizione, curata da Annamaria Bava e prodotta dai Musei Reali di Torino e da Arthemisia, offre un viaggio affascinante tra arte, mito e femminilità, attraversando oltre cinque secoli di storia dell’arte, dal Rinascimento al primo Novecento.
Un percorso tra arte, mito e seduzione
La mostra propone un percorso articolato che comprende oltre 100 opere, tra dipinti, disegni, sculture antiche e oggetti d’arte provenienti dai Musei Reali di Torino, dalle Gallerie degli Uffizi e da altre importanti istituzioni museali e collezioni italiane e internazionali. Il visitatore è guidato attraverso nove sezioni tematiche, che analizzano le diverse declinazioni della bellezza nella storia dell’arte, soffermandosi sulla figura femminile, sulla natura, sul mito e sulla seduzione.


A Babilonia (Semiramide)
1905 circa Olio su tela, 240×140 cm Su concessione del Mic – Musei Reali, Galleria Sabauda

La Musa Urania 1620 circa Olio su tela, 143×105 cm Regione Piemonte, Castello di Casotto (in comodato presso Consorzio delle Residenze reali sabaude – Reggia di Venaria)
Tra le opere più celebri, spiccano la straordinaria Venere di Botticelli della Galleria Sabauda e la delicata Giovane donna con l’unicorno di Luca Longhi, in prestito da Castel Sant’Angelo. L’esposizione mette a confronto capolavori di grandi maestri come Botticelli e Lorenzo di Credi, mostrando l’eleganza classica del Rinascimento a confronto con la forza evocativa e decorativa dell’Art Nouveau di Alphonse Mucha.
Focus sulle figure femminili della storia
Un’attenzione particolare è dedicata a donne iconiche della storia: dalla Contessa di Castiglione, nobildonna del XIX secolo nota per la sua eleganza e il ruolo di agente segreto, alle principesse e regine di Casa Savoia, il cui ritratto restituisce al pubblico l’identità e la personalità di donne protagoniste del loro tempo.
Indagini diagnostiche e approfondimenti scientifici
In esclusiva, per la prima volta, la mostra presenta i risultati delle indagini diagnostiche sulla Venere di Botticelli condotte dall’infrastruttura E-RIHS (European Research Infrastructure for Heritage Science). Grazie a queste analisi, è possibile osservare pentimenti, dettagli nascosti e la tecnica esecutiva del grande maestro fiorentino. Un’occasione unica per studiosi, appassionati e visitatori di scoprire i segreti dietro uno dei dipinti più ammirati della storia dell’arte.

Su concessione del Mic – Gallerie degli Uffizi, Firenze
In occasione della chiusura, il 25 settembre 2025, dalle 14.30 alle 18.30, i Musei Reali organizzeranno un incontro di ricerca e restituzione dedicato alla tecnica esecutiva della Venere e agli esiti degli studi scientifici, pubblicati parzialmente nel catalogo dell’esposizione.
Informazioni pratiche e partner
La mostra ai Musei Reali di Torino è visitabile anche con il biglietto combinato Mostra + Musei Reali, permettendo di esplorare l’intero complesso museale torinese. La produzione vede il sostegno di partner di rilievo: Frecciarossa come mobility partner e Fondazione CRT per il supporto alla ricerca. Il catalogo dell’esposizione è edito da Moebius.
Un ringraziamento speciale va al Museo Mucha di Praga, che ospita la Collezione della Famiglia Mucha amministrata dalla omonima Fondazione, per l’eccezionale prestito delle opere del grande artista ceco, e al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso per la collaborazione.
Con la proroga fino a fine settembre, la mostra rappresenta un’occasione imperdibile per vivere un viaggio unico attraverso la storia dell’arte, la femminilità e la bellezza, dall’antichità fino ai colori e alle forme vibranti dell’Art Nouveau.
