Nel cuore pulsante di Firenze, affacciata sulla suggestiva Piazza di Santa Trinita, la Collezione Roberto Casamonti rappresenta una delle più affascinanti tappe per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea. Allestita al piano nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni, capolavoro rinascimentale di Baccio d’Agnolo, la Collezione racconta il percorso artistico del Novecento e del nuovo millennio attraverso uno sguardo personale e appassionato: quello del gallerista e collezionista Roberto Casamonti.
La Collezione Roberto Casamonti offre ai visitatori un itinerario espositivo in due grandi sezioni. La prima raccoglie opere realizzate dall’inizio del secolo scorso ai primi anni Sessanta, mentre la seconda copre il periodo che va dal 1960 ai nostri giorni, con nomi che vanno da Boetti a Schifano, da Miró a Basquiat, da Warhol a Christo. Un panorama che non si limita a esporre i capolavori, ma che rinnova continuamente il proprio dialogo con il pubblico grazie a un programma di rotazioni e riallestimenti.
Marc Chagall e la poesia dei fiori
Fra le iniziative più attese del 2025 della Collezione Roberto Casamonti c’è il ritorno della serie “Les Fleurs”, un’occasione unica per ammirare alcune opere storiche provenienti dalla prima sezione della Collezione Roberto Casamonti. Tra queste spicca “Fleurs dans un vase bleu” (1936) di Marc Chagall, gouache e acquerello su carta che racchiude tutta la magia onirica e poetica dell’artista bielorusso naturalizzato francese.

Chagall, noto per il suo linguaggio visivo fatto di colori brillanti e simboli sospesi tra realtà e sogno, interpreta il tema floreale come un’esplosione di vita e memoria. Nei suoi fiori si percepisce la nostalgia per la terra d’origine, il legame con la natura e con le radici ebraiche, ma anche la leggerezza dell’amore e della speranza. “Fleurs dans un vase bleu” diventa così un piccolo manifesto del suo mondo interiore: intimo, lirico e sempre in dialogo con le emozioni universali.
Accanto a Chagall, la mostra affianca “Bouquet de rose à la statue de piatre” (1918) di Chaïm Soutine e “Vaso di fiori in un interno” (ca. 1945) di Filippo de Pisis, creando un dialogo a tre voci che racconta il secolo scorso attraverso il simbolo senza tempo del fiore.
Un’esperienza immersiva nel Novecento
Visitare la Collezione Roberto Casamonti significa immergersi in un percorso che unisce le atmosfere di un palazzo rinascimentale a un panorama artistico internazionale di altissimo livello. Ogni sala diventa un invito alla contemplazione, e il ritorno delle opere di Chagall, Soutine e de Pisis conferma la vocazione del museo a rinnovare costantemente la propria offerta, mantenendo viva la relazione fra passato e presente.
