Jacques-Louis David (Parigi, 30 agosto 1748 – Bruxelles, 29 dicembre 1825) è considerato il massimo esponente della pittura neoclassica. La sua vita e la sua produzione artistica riflettono un’epoca di profondi cambiamenti politici e culturali, dalla fine dell’Ancien Régime alla Rivoluzione francese, fino all’ascesa e caduta di Napoleone Bonaparte.
Infanzia e formazione
Jacques-Louis David perse il padre a soli nove anni e fu cresciuto dallo zio, l’architetto François Buron, che lo indirizzò agli studi di architettura. La sua passione per il disegno lo portò però verso la pittura. Dopo aver frequentato l’Académie de Saint-Luc, entrò nello studio di Joseph-Marie Vien, precursore del neoclassicismo, e nel 1774 vinse il prestigioso Prix de Rome, che gli permise di studiare in Italia.
A Roma approfondì la pittura rinascimentale e barocca, copiando sculture antiche e rimanendo affascinato dal chiaroscuro di Caravaggio. Le visite a Pompei ed Ercolano rafforzarono il suo interesse per l’arte classica, che diventerà il tratto distintivo della sua opera.
Il successo al Salon e la consacrazione
Tornato a Parigi nel 1780, David si fece notare al Salon del 1781 con opere come Belisario chiede l’elemosina, apprezzata perfino da Diderot. Nel 1784 dipinse una delle sue tele più celebri, Il giuramento degli Orazi, manifesto del neoclassicismo per chiarezza compositiva, rigore formale e valori morali.
In questi anni David aprì il proprio studio al Louvre e formò una nuova generazione di pittori, tra cui Anne-Louis Girodet e François-Xavier Fabre.
David e la Rivoluzione francese
Con lo scoppio della Rivoluzione, Jacques-Louis David abbracciò la causa repubblicana. Partecipò attivamente alla politica, sostenne il Terrore e nel 1793 dipinse una delle opere più iconiche della storia dell’arte: La morte di Marat, commovente omaggio al leader rivoluzionario assassinato.
Dopo la caduta di Robespierre fu imprigionato, ma tornò presto a dipingere: nel 1799 completò Le Sabine, esponendolo in una mostra a pagamento che ebbe grande successo.

Il pittore di Napoleone
David fu affascinato dalla figura di Napoleone Bonaparte e ne immortalò l’immagine in celebri ritratti, tra cui Napoleone attraversa le Alpi al Gran San Bernardo (1801), che ne esalta la grandezza eroica.
Nel 1804 fu incaricato di dipingere L’incoronazione di Napoleone, una monumentale tela che celebra il momento in cui l’Imperatore si incorona da solo a Notre-Dame. L’opera fu esposta al Salon del 1808 e consacrò definitivamente David come pittore ufficiale del regime napoleonico.
Esilio e ultimi anni
Con la Restaurazione monarchica del 1816, Jacques-Louis David fu costretto all’esilio a Bruxelles. Qui dipinse la sua ultima opera importante, Marte disarmato da Venere e le Grazie (1824), che fu accolta con entusiasmo anche a Parigi. Jacques-Louis David morì a Bruxelles nel 1825, chiudendo una carriera che aveva profondamente segnato la pittura europea.


Opere principali di Jacques-Louis David
- Belisario chiede l’elemosina (1781)
- Il giuramento degli Orazi (1784)
- La morte di Socrate (1787)
- I Liceali (1789)
- La morte di Marat (1793)
- Le Sabine (1799)
- Napoleone attraversa le Alpi (1801)
- L’incoronazione di Napoleone (1804-1807)
- Marte disarmato da Venere e le Grazie (1824)
