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    Home»Vita da Artista»Illuminare la Scienza: Il Magico Mondo di Joseph Wright
    Matlock Tor by Moonlight Joseph Wright of Derby (1734–1797) Yale Center for British Art
    Matlock Tor by Moonlight Joseph Wright of Derby (1734–1797) Yale Center for British Art - Image credit: Yale Center for British Art
    Vita da Artista

    Illuminare la Scienza: Il Magico Mondo di Joseph Wright

    RedazioneBy RedazioneSettembre 4, 2025Updated:Settembre 29, 2025Nessun commento3 Mins Read
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    Joseph Wright of Derby (1734–1797) è stato uno dei pittori inglesi più originali e versatili del XVIII secolo, noto soprattutto per la sua capacità di unire ritratto, paesaggio e luce in modo innovativo. Nato e morto a Derby, Wright è stato il primo grande artista inglese a sviluppare una carriera di successo principalmente al di fuori di Londra, distinguendosi per una straordinaria padronanza tecnica e una sensibilità unica nel ritrarre i suoi soggetti.

    Formatosi a Londra sotto la guida di Hudson tra il 1751 e il 1757, Wright tornò a Derby e si impose inizialmente come ritrattista nella regione dei Midlands, dimostrando una notevole capacità nel catturare il carattere dei suoi soggetti. Negli anni ’60 del XVIII secolo iniziò a sperimentare scene illuminate dalla candela, segnando l’inizio di un tema ricorrente nella sua opera: l’uso drammatico della luce per creare atmosfera e profondità. Sebbene alcune influenze derivassero dalla pittura olandese, Wright si distinse soprattutto per la sua rappresentazione del mondo scientifico contemporaneo, anticipando un interesse culturale per la scienza e l’innovazione.

    Matlock Tor by Moonlight, Joseph Wright of Derby (1734–1797) Yale Center for British Art – Image credit: Yale Center for British Art

    Il suo capolavoro più celebre, An Experiment on a Bird in the Air Pump (1768, National Gallery, Londra), è stato definito da Sir Ellis Waterhouse “uno dei capolavori completamente originali dell’arte britannica”. In quest’opera, Wright fonde magistralmente realismo e dramma, catturando l’emozione dei partecipanti a un esperimento scientifico, e consolidando la sua reputazione come maestro della luce artificiale, tanto che nel 1772 James Northcote lo descrisse come “il pittore più famoso vivente per le luci di candela”.

    Tra il 1768 e il 1771 lavorò a Liverpool, e nel 1773–1775 visitò l’Italia con John Downman, approfondendo lo studio dell’antico e restando affascinato dall’eruzione del Vesuvio e dai grandi spettacoli pirotecnici del Castel Sant’Angelo a Roma, soggetti che dipinse più volte. Tornato in Inghilterra nel 1775, si trasferì a Bath sperando di colmare il vuoto lasciato dalla partenza di Gainsborough, ma il suo stile diretto non incontrò il gusto sofisticato della città, costringendolo a ritornare a Derby nel 1777, dove rimase per il resto della vita, continuando brevi viaggi, tra cui tour del Lake District negli anni ’90.

    Sarah Carver and Her Daughter, Sarah
Joseph Wright of Derby (1734–1797)
Derby Museum and Art Gallery
Next artwork 
Image credit: Derby Museums
    Wright of Derby, Joseph; Sarah Carver and Her Daughter, Sarah; Derby Museums Trust -Image credit: Derby Museums

    Negli ultimi anni della sua carriera, Wright si dedicò sempre più al paesaggio, ma Derby Art Gallery rimane il custode della collezione più completa e significativa delle sue opere, celebrando un artista che ha saputo fondere arte, scienza e luce con una modernità sorprendente per il suo tempo.

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