Il Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto – è uno dei poli museali più importanti d’Italia e un punto di riferimento internazionale per chi ama l’arte del Novecento e le ricerche più attuali. Nato nel 1987 e inaugurato nella sua sede attuale nel 2002, il Mart di Rovereto, città dalla lunga tradizione culturale, e occupa un edificio progettato dall’architetto svizzero Mario Botta insieme a Giulio Andreolli. Il suo grande atrio circolare, sormontato da una cupola di vetro e acciaio, è diventato un simbolo del museo e un luogo di incontro per visitatori, studiosi e cittadini.
Una collezione di eccellenza
Le collezioni permanenti del Mart di Rovereto coprono un arco cronologico che va dalla fine dell’Ottocento all’arte più sperimentale di oggi. Tra i nuclei più importanti spiccano il Futurismo – con opere di Balla, Boccioni, Depero – e le ricerche astratte e informali del dopoguerra. Il museo conserva inoltre un’ampia documentazione storica presso l’Archivio del ’900, che custodisce fondi e carteggi di artisti, architetti e intellettuali del secolo scorso, rendendo il Mart di Rovereto un centro di ricerca di rilievo internazionale.
Un programma espositivo ricco e trasversale
Oltre alle sale dedicate alla collezione, il Mart di Rovereto propone ogni anno grandi mostre temporanee che spaziano dalla pittura alla fotografia, dal design alla scultura. La programmazione unisce riletture storiche e progetti contemporanei, con particolare attenzione ai linguaggi visivi del nostro tempo.

Tra gli appuntamenti del 2025 spicca “Trentino Unexpected” (12 luglio – 9 novembre), un’esposizione che porta negli spazi del museo il progetto fotografico omonimo, nato dalla collaborazione tra Trentino Marketing e Gribaudo. Sei fotografi di fama internazionale – Simone Bramante, Francesco Jodice, Gabriele Micalizzi, Roselena Ramistella, Massimo Sestini e Newsha Tavakolian – offrono uno sguardo corale e originale sul territorio trentino, dai boschi ai ghiacciai, dai volti delle persone ai gesti quotidiani. La mostra, curata da Denis Curti, si sviluppa in 86 fotografie di formati diversi e si completa con materiali di backstage e video, creando un racconto polifonico che intreccia paesaggio, identità e sostenibilità.
Un museo vivo e connesso al territorio
Il Mart di Rovereto non è solo un contenitore di opere, ma un laboratorio di idee. I suoi spazi ospitano conferenze, attività educative, workshop per famiglie e collaborazioni con artisti e istituzioni. Persino il paesaggio entra nel museo: alcune sale affacciano sul Giardino delle sculture e sulle montagne circostanti, in un dialogo costante tra arte e natura.

Con la sua capacità di unire ricerca storica, innovazione espositiva e attenzione per il pubblico, il Mart di Rovereto si conferma un punto di riferimento per chi vuole comprendere l’arte e la cultura contemporanea, in Trentino e oltre.
