Close Menu
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    What's Hot

    Raccogliere Bellezza a Padova con la Collezione Centanini al Museo Eremitani

    Dicembre 6, 2025

    Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci arriva per la prima volta a Napoli al Chiostro di Santa Chiara

    Dicembre 6, 2025

    Dicembre nei musei di Firenze aperture straordinarie e ingresso gratuito alla Galleria dell’Accademia e ai Musei del Bargello

    Dicembre 6, 2025
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    • Spazi Arte
    • Ascoltaci su Spotify
    Instagram Spotify Last.fm YouTube WhatsApp
    ACQUISTA
    • HOME
    • MOSTRE ED ESPOSIZIONI
    • RUBRICHE
    • PILLOLE DI STORIA DELL’ARTE
    • EVENTI
    • PODCAST
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    Home»Arte Contemporanea»Il colore come esperienza spirituale: Jerry Zeniuk in mostra al Mirad’Or di Pisogne
    Mirad’Or
    Jerry Zeniuk, Untitled, 2014 Olio su tela di lino 360 x 480 cm © Jerry Zeniuk Courtesy ABC - ARTE Genova, Milano
    Arte Contemporanea

    Il colore come esperienza spirituale: Jerry Zeniuk in mostra al Mirad’Or di Pisogne

    RedazioneBy RedazioneNovembre 29, 2025Updated:Novembre 30, 2025Nessun commento4 Mins Read
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    Dal 29 novembre 2025 al 15 febbraio 2026 il Mirad’Or di Pisogne, il suggestivo padiglione affacciato sulle acque del lago d’Iseo, dedica una mostra a Jerry Zeniuk, uno dei protagonisti della pittura fondamentale e tra le figure più autorevoli della ricerca contemporanea sul colore. “Jerry Zeniuk. Il colore”, curata da Simona Spinella con la supervisione di Flaminio Gualdoni e il coordinamento di Marco Lagorio, riunisce dieci opere — tre delle quali inedite — capaci di restituire la profondità meditativa che attraversa da sempre la poetica dell’artista tedesco.

    Nato nel 1945 a Bardowick da una famiglia di rifugiati ucraini e cresciuto negli Stati Uniti, Zeniuk porta nella sua pittura un’idea radicale: il colore non come elemento decorativo ma come esperienza autonoma, linguaggio capace di parlare direttamente all’interiorità dello spettatore. “Oggi la pittura è libera”, afferma l’artista. “Se ci si immerge nell’immagine, si possono fare esperienze che non sono sentimentalismi né cliché, ma qualcosa che nasce dall’interno. È un processo meditativo, paragonabile a un’esperienza religiosa”.

    Mirad’Or
    Jerry Zeniuk, ph Ursula Seidler

    La mostra si sviluppa in un doppio percorso: da un lato gli spazi del Mirad’Or, sospesi tra architettura contemporanea e natura; dall’altro la Chiesa del Romanino, luogo simbolico dell’arte sacra in Valcamonica. Questo dialogo tra acqua e pietra, luce naturale e spazio liturgico, fa risuonare le opere di Zeniuk in un ambiente che ne amplifica la vocazione spirituale.

    Tra i lavori esposti spicca Senza titolo n. 85 (1981), esempio emblematico della pittura fondamentale: qui il colore sembra farsi sostanza trattenuta, vibrazione compressa tra espansione e limite. Diversa ma complementare è la grande tela Senza titolo (2001), installata nella chiesa del Romanino: i segni si dispongono come presenze libere, sospese nello spazio, invitando lo spettatore a una relazione intima e immersiva, quasi un attraversamento.

    La ricerca di Zeniuk, costruita in oltre quarant’anni di lavoro, si fonda su punti, campiture, incastri di colore che diventano elementi primari del pensiero visivo. La forma non deriva dal mondo esterno, ma da un’elaborazione interiore che trasforma i principi della pittura in atti di conoscenza. Non sorprende che l’artista, protagonista della celebre mostra Fundamental Painting allo Stedelijk Museum nel 1975 e della documenta 6 nel 1977, continui a essere considerato un riferimento imprescindibile per le generazioni più giovani.

    Mirad’Or
    Jerry Zeniuk, Untitled, 2024 Olio su tela
    60 x 60 cm
    © Jerry Zeniuk
    Courtesy ABC – ARTE Genova, Milano

    “L’arte deve essere senza tempo e attuale”, scrive Zeniuk nel suo libro How to Paint. “Attuale per rimanerlo, senza tempo per accompagnarci mentre invecchiamo”. La mostra di Pisogne sembra incarnare proprio questa doppia tensione: il colore come materia viva, immediata, e allo stesso tempo come luogo di durata, capace di restare oltre le contingenze.

    Il progetto espositivo rappresenta la seconda tappa del programma culturale internazionale ideato dal comitato scientifico del Mirad’Or, presieduto da Flaminio Gualdoni e realizzato in collaborazione con ABC-ARTE Genova e Milano e con il Comune di Pisogne. Una scelta che conferma la vocazione del museo a diventare un punto di riferimento per una riflessione ampia e contemporanea sulla pittura.

    In un tempo dominato da immagini rapide e consumate, l’opera di Jerry Zeniuk invita a un gesto semplice e radicale: fermarsi, respirare, lasciarsi attraversare dal colore. Non per interpretarlo, ma per viverlo. In fondo, come suggerisce l’artista, la pittura è ancora uno dei pochi luoghi in cui possiamo incontrare noi stessi.

    Jerry Zeniuk nasce nel 1945 a Bardowick, al confine tra Germania Est e Ovest. Figlio di rifugiati ucraini, emigra con la famiglia negli Stati Uniti nel 1950, in una piccola città chiamata Loveland, in Colorado, vicino a Denver. Dopo aver conseguito un Master in Fine Art presso l’Università del Colorado di Boulder, Zeniuk si trasferisce a New York dove, nel 1972, la galleria Paley & Lowe ospita la sua prima mostra personale. Nel 1975 partecipa all’importante mostra Fundamental Painting allo Stedelijk Museum di Amsterdam, che definisce la pittura minimalista contemporanea. Partecipa anche alla mostra Abstraction Analytique all’ARC-Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris.

    Zeniuk prese parte all’iconica documenta 6 del 1977 a Kassel, Germania. Nel 1999 la sua prima grande retrospettiva itinerante è esposta dalla Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco di Baviera, al Kunstmuseum Winterthur, in Svizzera, 2004 alla Staatliche Kunsthalle Karlsruhe. Dal 1992 al 2010 è professore presso la Akademie der Bildende Künste a Monaco di Baviera. Sue opere sono nelle principali istituzioni come Wiesbaden Museum, Germania, Louisiana Museum of Modern Art, Humblebaek, Danimarca, Virginia Museum of Fine Arts e The Maslow Collection, a Shaverton, Pennsylvania, negli Stati Uniti. Il suo lavoro è rappresentato da Annemarie Verna a Zurigo, dalla Slewe Galerie ad Amsterdam e dalla galleria ABC – ARTE in Italia.

    Lombardia
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Redazione

    Leggi Anche

    Raccogliere Bellezza a Padova con la Collezione Centanini al Museo Eremitani

    Dicembre 6, 2025

    Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci arriva per la prima volta a Napoli al Chiostro di Santa Chiara

    Dicembre 6, 2025

    Dicembre nei musei di Firenze aperture straordinarie e ingresso gratuito alla Galleria dell’Accademia e ai Musei del Bargello

    Dicembre 6, 2025

    Ritratto dei grandi del Novecento di Philippe Halsman

    Dicembre 6, 2025

    Doha accende i riflettori sull’arte mondiale

    Dicembre 5, 2025

    Forme, colori e meraviglia le ceramiche di Enzo Bioli a Milano

    Dicembre 5, 2025

    Comments are closed.

    Demo
    Novità

    Raccogliere Bellezza a Padova con la Collezione Centanini al Museo Eremitani

    Dicembre 6, 20252 Views

    Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci arriva per la prima volta a Napoli al Chiostro di Santa Chiara

    Dicembre 6, 20252 Views

    Dicembre nei musei di Firenze aperture straordinarie e ingresso gratuito alla Galleria dell’Accademia e ai Musei del Bargello

    Dicembre 6, 20253 Views
    Demo
    Da Non Perdere
    Mostre ed Esposizioni

    Provincia Novecento: la straordinaria arte a Empoli tra 1925 e 1960

    Scopri Provincia Novecento. Arte a Empoli 1925–1960, la grande mostra che celebra la creatività di Empoli nel Novecento. L’Antico Ospedale San Giuseppe ospita oltre 150 opere di pittura, scultura, disegno e fotografia, molte mai esposte prima, raccontando la storia di una generazione di artisti che trasformò una piccola provincia in un laboratorio culturale d’avanguardia.

    Mostre Firenze 2025: Invisible Ecologies al Rifugio Digitale

    Agosto 28, 2025

    Lee Miller: tra arte e storia, il genio della fotografia americana arriva a Torino

    Ottobre 3, 2025

    Alla scoperta del Castello di Moncalieri e delle Residenze Reali Sabaude

    Settembre 2, 2025
    Stay In Touch
    • Instagram
    • Spotify
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    Most Popular

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Novembre 30, 2025967 Views

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025567 Views

    Il percorso artistico di Gino Severini tra dinamismo e armonia

    Dicembre 1, 2025309 Views
    Our Picks

    Raccogliere Bellezza a Padova con la Collezione Centanini al Museo Eremitani

    Dicembre 6, 2025

    Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci arriva per la prima volta a Napoli al Chiostro di Santa Chiara

    Dicembre 6, 2025

    Dicembre nei musei di Firenze aperture straordinarie e ingresso gratuito alla Galleria dell’Accademia e ai Musei del Bargello

    Dicembre 6, 2025
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Siamo una rivista di riferimento nel mondo dell’arte, appassionati e appassionate di tutte le forme di espressione creativa. Scrivici per collaborazioni o comunicati stampa: info@spaziarte.it

    Instagram YouTube Spotify WhatsApp Last.fm
    • Contatti
    • Pubblicita’
    • Redazione
    • Privacy Policy
    © 2025 Tela Narrante

    SPAZI ARTE Viale S. Lavagnini, 70 - 50129 Firenze (FI), Italia | P.IVA 01908060476 | N. REA FI-682005

    Designed by[DIGITALE]

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.