Close Menu
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    What's Hot

    SENSES 2026 a Lecce: fotografia, pittura e video art al MUST con le icone del ‘900 italiano

    Maggio 15, 2026

    MUST Lecce: il Museo Storico della Città nell’antico Monastero di Santa Chiara

    Maggio 15, 2026

    Come la tecnica della pittura a olio ha cambiato per sempre il modo di vedere l’arte

    Maggio 15, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    • Spazi Arte
    • Ascoltaci su Spotify
    Instagram Spotify Last.fm YouTube WhatsApp
    ACQUISTA
    • HOME
    • MOSTRE ED ESPOSIZIONI
    • RUBRICHE
    • PILLOLE DI STORIA DELL’ARTE
    • EVENTI
    • PODCAST
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    Home»Must Read»Hans Makart: il trionfo del colore e della magnificenza nella pittura storica viennese
    Makart
    Must Read

    Hans Makart: il trionfo del colore e della magnificenza nella pittura storica viennese

    RedazioneBy RedazioneAgosto 31, 2025Updated:Settembre 15, 2025Nessun commento3 Mins Read
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    Hans Makart è stato uno dei protagonisti indiscussi dell’arte viennese del XIX secolo, celebre pittore, decoratore e membro di spicco del gruppo Ringstrasse. Nato a Salisburgo, iniziò gli studi all’Accademia di Vienna, che però fu costretto a lasciare, completando poi la sua formazione a Monaco di Baviera. I suoi viaggi lo portarono a Londra, Parigi e in Italia, prima di stabilirsi a Roma, prima di tornare a Vienna nel 1869, dove, grazie all’interesse dell’imperatore, ricevette uno studio che divenne presto meta ambita di artisti, musicisti e membri dell’alta società, tra cui Richard Wagner, Franz Liszt e l’imperatrice Elisabetta. La sua arte, caratterizzata da colori intensi e grandiose composizioni, rivoluzionò la cultura artistica viennese e influenzò generazioni di artisti, tra cui Gustav Klimt. Makart fu anche decoratore e costumista, organizzando sontuosi eventi per la corte imperiale che rimangono iconici nella storia della Vienna del XIX secolo. Lo studio di Makart era un laboratorio di creatività totale, arredato con mobili lussuosi e oggetti d’antiquariato, e molti artisti vi lavoravano gratuitamente, contribuendo a creare un vero e proprio laboratorio della cultura viennese.

    Makart
    Makart

    Makart non si limitò alla pittura: fu scenografo, designer di interni e costumista, organizzando sontuosi eventi per la corte imperiale, tra cui il celebre corteo per le nozze d’argento dell’imperatore. La sua influenza sulla cultura viennese fu profonda, e tra i suoi allievi spicca Gustav Klimt. La sua morte prematura, nel 1884, fu percepita come la fine di un’epoca.

    Un esempio iconico del suo genio è il monumentale dipinto “L’Ingresso di Carlo V ad Anversa”, realizzato nel 1878 e presentato all’Esposizione Universale di Parigi nel 1879. La tela, gigantesca (520 x 950 cm), celebrava l’imperatore Carlo V, sovrano dei territori americani conquistati dalla Spagna, e già noto come il “monarca del sole che non tramonta mai”. L’opera suscitò grande clamore: durante la sua esposizione al Künstlerhaus di Vienna, furono necessari controlli della polizia per gestire i 34.000 visitatori.

    Il dipinto rappresenta l’arrivo dell’imperatore su un cavallo, accompagnato dalla sua scorta, mentre una schiera di dee nude porta doni preziosi. In primo piano si distingue Hanna Klinkosch, futura principessa di Liechtenstein e modella preferita di Makart, mentre l’artista stesso si inserisce nel corteo. Makart sceglie una composizione prevalentemente verticale, enfatizzando il percorso trionfale di Carlo V, e colori intensi che richiamano il pathos e la magnificenza dei grandi maestri del passato come Tiziano e Rubens.

    Makart

    La scena si ispira a un evento realmente accaduto nel settembre 1520 e fu descritta da Albrecht Dürer nelle sue memorie, con la città di Anversa decorata e un sontuoso banchetto in onore dell’imperatore. Makart, come artista, si prese alcune licenze poetiche: Carlo V è rappresentato con tratti idealizzati e diversi dai ritratti storici, mentre l’uso di figure femminili sensuali richiama la passione dell’imperatore per la bellezza.

    Nonostante il successo iniziale, lo stile “Makartstil”, caratterizzato da una ricchezza decorativa e da un’esuberanza quasi teatrale, fu criticato da alcuni storici e architetti, come Adolf Loos, che definì il decorativismo un crimine. La grande tela fu rimossa, arrotolata e venduta a un collezionista privato, rimanendo in parte dimenticata fino alla fine degli anni ’70, quando il direttore della Kunsthalle di Amburgo, Werner Hoffmann, ne acquistò la versione completa, riportandola all’attenzione del pubblico e consacrandola nuovamente come capolavoro della pittura storica viennese.

    L’arte di Makart resta oggi un simbolo di sfarzo, teatralità e virtuosismo pittorico, in grado di trasportare lo spettatore in un mondo di colori, luci e scenografie grandiose, riflettendo lo spirito di un’epoca in cui la magnificenza e la spettacolarità erano l’essenza stessa della cultura visiva europea.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Redazione

    Leggi Anche

    Musei uniti per un mondo diviso è il tema dell’International Museum Day 2026

    Maggio 12, 2026

    Bologna apre i suoi musei al mondo grazie alla Giornata Internazionale e Notte Europea dei Musei tra aperture straordinarie ed eventi a ingresso gratuito

    Maggio 12, 2026

    Giovanni Costa detto Nino, storia del pittore che portò l’Italia nel cuore dell’Europa

    Maggio 12, 2026

    L’Italia riconosce la cultura e l’arte come strumento terapeutico

    Maggio 4, 2026

    Il surrealismo straordinario di René Magritte

    Maggio 4, 2026

    Significato, Analisi e Simboli di un Capolavoro Antimilitarista come la Guernica di Picasso

    Maggio 4, 2026

    Comments are closed.

    Advertising
    Demo
    Novità

    SENSES 2026 a Lecce: fotografia, pittura e video art al MUST con le icone del ‘900 italiano

    Maggio 15, 20262 Views

    MUST Lecce: il Museo Storico della Città nell’antico Monastero di Santa Chiara

    Maggio 15, 20261 Views

    Come la tecnica della pittura a olio ha cambiato per sempre il modo di vedere l’arte

    Maggio 15, 20261 Views
    Advertising
    Demo
    Da Non Perdere
    Pillole di Storia Dell'Arte

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Pietro Rotari, nato a Verona nel 1707, fu uno dei ritrattisti italiani più celebri del Settecento. Formatosi nelle botteghe di Trevisani e Solimena, la sua carriera lo portò dalle capitali italiane alle corti di Vienna, Dresda e San Pietroburgo, dove la sua abilità nel ritrarre la femminilità lo rese celebre in tutta Europa.

    Il Mondo dei Collezionisti d’Arte Contemporanea: Nuove Tendenze e Prospettive Globali

    Novembre 28, 2025

    Caravaggio e Ólafur Elíasson. Dal chiaroscuro al bagliore

    Novembre 27, 2025

    Riconoscere i santi nell’arte: imparare a leggere le immagini sacre

    Ottobre 15, 2025
    Stay In Touch
    • Instagram
    • Spotify
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    Most Popular

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Novembre 30, 2025998 Views

    Vita, opere e influenza di un maestro del Divisionismo italiano

    Dicembre 8, 2025820 Views

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025601 Views
    Our Picks

    SENSES 2026 a Lecce: fotografia, pittura e video art al MUST con le icone del ‘900 italiano

    Maggio 15, 2026

    MUST Lecce: il Museo Storico della Città nell’antico Monastero di Santa Chiara

    Maggio 15, 2026

    Come la tecnica della pittura a olio ha cambiato per sempre il modo di vedere l’arte

    Maggio 15, 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Siamo una rivista di riferimento nel mondo dell’arte, appassionati e appassionate a tutte le forme di espressione creativa. Scrivici per collaborazioni o comunicati stampa: info@spaziarte.it

    Instagram YouTube Spotify WhatsApp Last.fm
    • Contatti
    • Pubblicita’
    • Privacy Policy
    • Sostienici
    © 2026 Tela Narrante

    SPAZI ARTE Viale S. Lavagnini, 70 - 50129 Firenze (FI), Italia | P.IVA 01908060476 | N. REA FI-682005

    Designed by[DIGITALE]

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.