Close Menu
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    What's Hot

    Angelica e Medoro è il capolavoro veneziano-milanese di Simone Peterzano

    Marzo 10, 2026

    Erté. Lo stile è tutto: il genio dell’Art Déco in mostra al Labirinto della Masone

    Marzo 10, 2026

    Uffizi come nel Settecento con la riapertura dello Scalone Lorenese

    Marzo 10, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    • Spazi Arte
    • Ascoltaci su Spotify
    Instagram Spotify Last.fm YouTube WhatsApp
    ACQUISTA
    • HOME
    • MOSTRE ED ESPOSIZIONI
    • RUBRICHE
    • PILLOLE DI STORIA DELL’ARTE
    • EVENTI
    • PODCAST
    TELA NARRANTETELA NARRANTE
    Home»Pillole di Storia Dell'Arte»Giuseppe De Nittis: il ponte tra Verismo e Impressionismo
    Giuseppe De Nittis Boulevard Saint-Michel, Paris
    Giuseppe De Nittis Boulevard Saint-Michel, Paris
    Pillole di Storia Dell'Arte

    Giuseppe De Nittis: il ponte tra Verismo e Impressionismo

    RedazioneBy RedazioneSettembre 16, 2025Updated:Ottobre 4, 2025Nessun commento3 Mins Read
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    Giuseppe Gaetano De Nittis (Barletta, 25 febbraio 1846 – Saint-Germain-en-Laye, 21 agosto 1884) è stato uno dei più importanti pittori italiani dell’Ottocento, capace di unire il verismo italiano con le suggestioni dell’Impressionismo francese. Artista indipendente e cosmopolita, seppe interpretare la modernità del suo tempo attraverso paesaggi luminosi, vedute urbane e ritratti sofisticati.

    Gli esordi e la Scuola di Resìna

    Fin da giovane, De Nittis mostrò un carattere ribelle e insofferente verso i rigidi metodi accademici. Espulso per indisciplina dall’Accademia di Belle Arti di Napoli, si unì a un gruppo di pittori che praticava la pittura all’aperto nei dintorni di Portici. Nasce così la Scuola di Resìna, con cui De Nittis iniziò a dipingere paesaggi di Napoli, Portici e Barletta, ricercando un realismo immediato e vibrante.

    Giuseppe De Nittis Alle corse d'Auteuil Sulla sedia (1883) Pinacoteca De Nittis, Barletta centrale
    Giuseppe De Nittis Alle corse d’Auteuil Sulla sedia (1883) Pinacoteca De Nittis, Barletta centrale

    L’incontro con i Macchiaioli

    Nel 1866 si trasferì a Firenze, dove frequentò l’ambiente dei Macchiaioli, approfondendo l’uso della luce e del colore a macchie. Dopo aver viaggiato in tutta Italia – da Napoli a Palermo, Roma, Venezia e Torino – si spostò a Parigi nel 1867. Qui conobbe i maestri Ernest Meissonier e Jean-Léon Gérôme e, nel 1869, sposò la parigina Léontine Lucile Gruvelle, che influenzò le sue scelte sociali e lo introdusse nei salotti culturali francesi.

    Giuseppe De Nittis
    Giuseppe De Nittis Arrivederci, 1879

    Il successo a Parigi e Londra

    La consacrazione arrivò nel 1874 quando De Nittis partecipò alla storica esposizione nello studio del fotografo Nadar, considerata la nascita ufficiale dell’Impressionismo. Espose cinque opere, tra cui Paesaggi presso il Bois, Levar di luna e Campagna del Vesuvio, ricevendo grande apprezzamento.

    Lo stesso anno fu a Londra, dove dipinse vedute urbane e scene di vita quotidiana della capitale inglese, raffigurando con sensibilità le atmosfere nebbiose e l’eleganza della società vittoriana.

    Riconoscimenti e ultimi anni

    Nel 1878 l’Esposizione Internazionale di Parigi consacrò definitivamente la sua fama: fu insignito della Legion d’onore, e il governo francese acquistò la sua opera Le rovine delle Tuileries (originariamente intitolata La Place du Carrousel) per il Museo del Lussemburgo.

    Giuseppe De Nittis
    Giuseppe De Nittis Avenue de Bois du Boulogne

    Sebbene vicino ai Macchiaioli e agli Impressionisti, De Nittis mantenne sempre uno stile personale, capace di fondere il naturalismo italiano con la modernità parigina. Morì prematuramente nel 1884, a soli 38 anni, lasciando un’eredità artistica che ancora oggi affascina.

    Opere in Italia

    Molti dei suoi capolavori sono oggi conservati presso la Pinacoteca “Giuseppe De Nittis” di Barletta, che ospita la più ampia collezione delle sue opere, donata dalla moglie Léontine. Tra i dipinti più celebri visibili in Italia troviamo vedute parigine, ritratti e paesaggi che documentano la sua evoluzione stilistica e il dialogo continuo tra realismo e impressionismo.

    Piemonte
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Redazione

    Leggi Anche

    Angelica e Medoro è il capolavoro veneziano-milanese di Simone Peterzano

    Marzo 10, 2026

    Giacinto Gigante: la vita e le opere del massimo esponente della Scuola di Posillipo

    Febbraio 15, 2026

    La vita e le opere del pittore neoimpressionista Georges-Pierre Seurat: “il neoimpressionismo non puntina, ma divide”

    Febbraio 6, 2026

    Fauvismo: il colore come linguaggio dell’emozione

    Gennaio 10, 2026

    I Nabis: profeti della pittura simbolista a Parigi

    Gennaio 10, 2026

    Il linguaggio pittorico colto e seducente di Paul Quinsac

    Dicembre 21, 2025

    Comments are closed.

    Demo
    Novità

    Angelica e Medoro è il capolavoro veneziano-milanese di Simone Peterzano

    Marzo 10, 20261 Views

    Erté. Lo stile è tutto: il genio dell’Art Déco in mostra al Labirinto della Masone

    Marzo 10, 20262 Views

    Uffizi come nel Settecento con la riapertura dello Scalone Lorenese

    Marzo 10, 20261 Views
    Demo
    Da Non Perdere
    Tendenze

    DucatoPrize 2025: l’arte contemporanea internazionale a Palazzo Farnese di Piacenza

    Dal 20 settembre al 9 novembre 2025, la quinta edizione del DucatoPrize trasforma Palazzo Farnese di Piacenza in un palcoscenico internazionale per l’arte contemporanea.

    Peter Ydeen coglie il respiro delle città nordafricane tra ombre e radici

    Novembre 28, 2025

    Le opere di Castel Sant’Angelo: un viaggio tra arte, storia e leggenda

    Dicembre 14, 2025

    Il Seicento europeo e l’età del Barocco

    Gennaio 14, 2021
    Stay In Touch
    • Instagram
    • Spotify
    Iscriviti alla Newsletter
    Termini e condizioni
    Most Popular

    Pietro Rotari, il pittore dei volti e delle nobili fanciulle russe

    Novembre 30, 2025978 Views

    Vita, opere e influenza di un maestro del Divisionismo italiano

    Dicembre 8, 2025788 Views

    Chi era Pascal Dagnan-Bouveret? Biografia completa del grande pittore realista

    Novembre 23, 2025585 Views
    Our Picks

    Angelica e Medoro è il capolavoro veneziano-milanese di Simone Peterzano

    Marzo 10, 2026

    Erté. Lo stile è tutto: il genio dell’Art Déco in mostra al Labirinto della Masone

    Marzo 10, 2026

    Uffizi come nel Settecento con la riapertura dello Scalone Lorenese

    Marzo 10, 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Siamo una rivista di riferimento nel mondo dell’arte, appassionati e appassionate di tutte le forme di espressione creativa. Scrivici per collaborazioni o comunicati stampa: info@spaziarte.it

    Instagram YouTube Spotify WhatsApp Last.fm
    • Contatti
    • Pubblicita’
    • Redazione
    • Privacy Policy
    © 2026 Tela Narrante

    SPAZI ARTE Viale S. Lavagnini, 70 - 50129 Firenze (FI), Italia | P.IVA 01908060476 | N. REA FI-682005

    Designed by[DIGITALE]

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.